Ha preso il via il 12 settembre AGORÀ – Teatro e Musica alle Radici, il festival ideato e organizzato da Il NaufragarMèDolce ETS, che celebra quest’anno la sua quindicesima edizione, con la direzione artistica di Chiara Casarico. La rassegna durerà fino al 5 dicembre.
Un’edizione particolarmente significativa, sostenuta da tre importanti riconoscimenti istituzionali: il progetto è infatti vincitore dell’Avviso Pubblico Teatro Urbano e Sociale 2026 del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, è sostenuto dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso Pubblico Spettacolo dal Vivo 2026, nella sezione dedicata ai festival, ed è realizzato anche grazie ai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Un triplice sostegno che rafforza la vocazione di Agorà: portare il teatro e la musica là dove le comunità vivono, fuori dai circuiti tradizionali, attraversando piazze, musei, parchi, ospedali, scuole, biblioteche, teatri e centri storici, mettendo in relazione Roma con piccoli comuni del Lazio.
Il titolo scelto per il 2026 è “Il Sillabario dei Giullari – Parole e miracoli di libertà”, un omaggio a Dario Fo e Francesco d’Assisi, due figure lontane nel tempo ma accomunate dalla forza della parola, dalla capacità di interrogare il potere e dal rapporto diretto con la comunità.
Attorno a questo filo conduttore si sviluppa un programma multidisciplinare fatto di teatro urbano, teatro civile, musica, comicità, circo-teatro, teatro ragazzi, laboratori e nuove produzioni, con spettacoli pensati per pubblici diversi e una forte attenzione alla partecipazione, all’accessibilità e al dialogo tra generazioni.
Prima dell’avvio ufficiale del festival, Agorà ha già animato Roma nei mesi di giugno e luglio con un pre-festival realizzato nell’ambito del sostegno MiC, attraverso interventi di teatro urbano e clown: dagli appuntamenti di Ridere fa bene nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Sandro Pertini alle performance PopUp nei parchi lineari di Monte Ciocci e via dei Monfortani.
Il 12 settembre, a Montopoli di Sabina, l’inizio ufficiale della manifestazione sarà affidato a La voce del tamburo, concerto per taiko con Rita Superbi e Catia Castagna. Il giorno successivo Agorà arriverà a Percile con Up&Down Comedy e Enjoy the clown, aprendo un percorso che nei mesi successivi toccherà Roma, Montopoli di Sabina, Percile, Cervara di Roma, Vetralla, Collevecchio e Ripi.
La dimensione territoriale è uno dei tratti distintivi del festival: Agorà costruisce una rete tra la Capitale e i piccoli centri del Lazio, trasformando ogni luogo in una possibile scena e facendo dello spettacolo dal vivo uno strumento di incontro, relazione e presidio culturale.
A Roma il Museo di Casal de’ Pazzi ospiterà, tra gli altri appuntamenti, il concerto in solo di Alessandro D’Alessandro, DONNERRANTE – I RacCanti di Donna Tamburo con Valentina Ferraiuolo e Domenico De Luca, Echi di gente dei Radicanto e la nuova produzione Cantico per Creature in bilico, lauda comica e civile liberamente ispirata a Francesco d’Assisi.
Il teatro urbano torna invece a occupare gli spazi della città con 20 secondi di meraviglia, regia di Giovanna Mori: un percorso site-specific di brevi azioni performative che trasforma lo spazio quotidiano in luogo di sorpresa, ascolto e relazione con il pubblico.
Particolarmente forte sarà il dialogo con l’eredità di Dario Fo, che attraversa Misteri, Buffoni ed altre storie, produzione de Il NaufragarMèDolce con Chiara Casarico, Luciano Pastori e Giulia Nervi, e più in generale una programmazione che restituisce centralità al giullare, alla comicità popolare, alla satira e al teatro come spazio di libertà.
Accanto alla memoria di Fo, l’altra grande figura simbolica dell’edizione è Francesco d’Assisi, nel cuore di Cantico per Creature in bilico: una rilettura contemporanea del Cantico delle Creature che intreccia sacro, profano e umorismo per interrogarsi sul rapporto tra essere umano, ambiente, cura e responsabilità.
Il festival conferma inoltre la sua attenzione alle nuove generazioni con una Rassegna di Corti Teatrali Under 35 al Teatro Furio Camillo, che riunisce giovani compagnie e artisti attraverso lavori capaci di affrontare con linguaggi differenti identità, fragilità, stereotipi e contraddizioni del presente.
Spazio anche al teatro per l’infanzia e per le scuole, con produzioni come B&B – Le regole del gioco, In principio c’era… e TikTok TAC – il risveglio del Principe, che affrontano attraverso comicità e immaginazione temi come il conflitto, la collaborazione, l’identità e la relazione.
Uno degli assi partecipativi del progetto sarà infine Sillabario Civile, laboratorio rivolto agli studenti dei licei di Ostia, costruito a partire da due testi fondamentali: il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi e la Costituzione italiana. Un percorso per interrogarsi sui diritti, sulla cura del creato, sulle responsabilità individuali e collettive e sulle contraddizioni della società contemporanea.
Il 26 settembre, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, Agorà ospiterà inoltre un evento speciale: “NaufragarMèDolce: 30 anni di storia”, una maratona di teatro e musica per festeggiare il trentennale della compagnia insieme agli artisti e ai compagni di viaggio incontrati in tre decenni di attività.
La quindicesima edizione conferma così la natura di Agorà come festival diffuso e profondamente radicato nei territori: un luogo in cui tradizione e contemporaneità, memoria e sperimentazione, centro e periferia, artisti e cittadini possono tornare a incontrarsi.
«Agorà nasce dall’idea che il teatro abbia bisogno delle persone e dei luoghi reali – dichiara la direttrice artistica Chiara Casarico –. Dopo quindici edizioni continuiamo a cercare quella relazione diretta che trasforma una piazza, un museo, una scuola o un piccolo paese in uno spazio condiviso. Quest’anno Dario Fo e Francesco d’Assisi ci accompagnano in un viaggio attraverso parole antiche e contemporanee che parlano ancora di libertà, responsabilità e comunità.»
Agorà è una piazza nel senso più antico del termine: un luogo in cui incontrarsi, ascoltare, discutere, ridere, partecipare. Un teatro che non aspetta il pubblico, ma lo raggiunge nei luoghi in cui vive.
AGORÀ – TEATRO E MUSICA ALLE RADICI
XV Edizione
12 settembre – 5 dicembre 2026
Il Sillabario dei Giullari – Parole e miracoli di libertà
Omaggio a Dario Fo e Francesco d’Assisi
Direzione artistica Chiara Casarico
A cura di Il NaufragarMèDolce ETS
Con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo
Vincitore dell’Avviso Pubblico Teatro Urbano e Sociale 2026
Con il sostegno della Regione Lazio
Vincitore dell’Avviso Pubblico per lo Spettacolo dal Vivo 2026 – sezione Festival
Con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese


