Parole senza frontiere, seconda puntata. Oggi: "gettare la spugna"

 


Le parole viaggiano. Attraversano secoli, cambiano forma, superano confini e, insieme alle persone, raccontano la storia delle civiltà. Le espressioni idiomatiche, in particolare, custodiscono spesso vicende sportive, mestieri antichi e immagini che un'intera cultura ha scelto per rappresentare la resa, la sconfitta, l'abbandono.

Questa puntata di "Parole senza frontiere" prende in esame "gettare la spugna", un'espressione che quasi tutte le lingue europee condividono nel significato - arrendersi, ammettere la sconfitta - ma non nell'oggetto scelto per rappresentarla: qualcuno getta una spugna, altri una vera e propria salvietta.

Lingua Espressione Traduzione letterale
Italiano Gettare la spugna  
Francese Jeter l'éponge Gettare la spugna
Spagnolo Tirar la toalla Gettare l'asciugamano
Portoghese Jogar a toalha Gettare l'asciugamano
Catalano Llençar la tovallola Gettare l'asciugamano
Inglese To throw in the towel Gettare l'asciugamano
Tedesco Das Handtuch werfen Gettare l'asciugamano
Olandese De handdoek in de ring gooien Gettare l'asciugamano sul ring

La spugna contro l'asciugamano

A differenza di quanto ci si aspetterebbe, la linea di confine non separa le lingue romanze da quelle germaniche: separa piuttosto l'italiano e il francese — che restano fedeli alla spugna — da tutte le altre, che scelgono l'asciugamano. Spagnolo, portoghese, catalano, inglese, tedesco e olandese convergono tutti sulla stessa immagine, quella di un panno che vola sul ring, mentre l'italiano e il francese conservano il gesto originario, quello dell'oggetto storicamente usato dai secondi per rinfrescare il pugile fra un round e l'altro.

Il gesto arriva dalla boxe - o forse da più lontano

L'origine più accreditata è sportiva: nel pugilato, quando un angolo giudica il proprio atleta in seria difficoltà, l'allenatore lancia sul ring l'asciugamano (un tempo, appunto, una spugna) per interrompere il match e dichiarare il ritiro. L'espressione inglese to throw up the sponge è attestata già dal 1877, e il francese jeter l'éponge la riprende in questa forma dal 1901.

Circola anche un aneddoto più antico e meno verificabile, che vorrebbe il gesto della "spugna gettata" già in uso nelle terme romane d'età imperiale, come segnale di rifiuto di una proposta. Si tratta però di una leggenda che gli storici del linguaggio trattano con cautela, e non di un'origine accertata: la pista pugilistica resta quella solida.


Una curiosità etimologica

Anche qui, come spesso accade, la stessa metafora nasconde parole di provenienza diversa:

spugna (italiano) e éponge (francese) risalgono entrambe al latino spongia, a sua volta dal greco spongiá;

toalla (spagnolo), toalha (portoghese) e tovallola (catalano) derivano invece dal francese antico toaille, di origine germanica;

towel (inglese) e Handtuch (tedesco, letteralmente "panno per la mano") appartengono anch'esse alla stessa famiglia germanica, sebbene il tedesco costruisca la parola in modo del tutto proprio, descrivendo la funzione dell'oggetto più che il suo nome.

Il collegamento con "alzare bandiera bianca"

"Gettare la spugna" viene spesso accostata a un'altra immagine di resa, alzare bandiera bianca, ma le due espressioni nascono da mondi diversi. Il gesto della bandiera bianca ha origini militari e diplomatiche, documentate fin dall'antichità (se ne parla già in fonti romane, a proposito di eserciti che chiedevano una tregua), ed è oggi codificato anche nel diritto internazionale umanitario come segnale di resa o di richiesta di negoziato. "Gettare la spugna" nasce invece da un ring, secoli dopo, in un contesto sportivo e non bellico. Le due espressioni convergono nel significato - cedere, rinunciare a continuare - ma non condividono nessuna origine comune.

Questo confronto mostra come lingue vicine possano scegliere oggetti diversi per la stessa immagine di resa, e come lingue lontane possano invece convergere sullo stesso gesto - il lancio di un panno - pur partendo da radici linguistiche differenti.

Oggi

L'espressione "gettare la spugna" (e le sue varianti) resta viva e ricorrente nel linguaggio politico più recente, in diverse lingue.

Italiano. Ad aprile 2026, nella crisi interna al Partito democratico di Civitavecchia, l'ex segretario cittadino Enrico Luciani ha chiesto le dimissioni del sindaco del suo stesso partito dicendo apertamente: "È arrivato il momento di gettare la spugna", richiamando esplicitamente l'immagine pugilistica.

Francese. Un portale linguistico francese, l'8 agosto 2026, ha usato come esempio d'uso politico dell'espressione il caso di un ex primo ministro britannico che, mesi prima, aveva rinunciato a candidarsi alla guida del proprio partito: "il jette l'éponge dans la course à la succession".

Spagnolo. A inizio gennaio 2026 il presidente del governo spagnolo, in una lettera ai militanti del suo partito, ha voluto rassicurare sulla tenuta del proprio esecutivo assicurando che non pensa affatto a "tirar la toalla", nonostante le turbolenze politiche dei mesi precedenti.

Inglese. A marzo 2026 diversi osservatori hanno usato l'espressione a proposito di una svolta nella strategia legale del governo statunitense nei confronti di alcuni studi legali, titolando che il Dipartimento di Giustizia sembrava pronto a "throw in the towel" su quella linea d'attacco.

Tedesco. Sul finire del 2025, diversi media tedeschi hanno usato l'immagine per descrivere la lunga fila di parlamentari statunitensi che hanno annunciato il proprio ritiro dal Congresso, titolando che sempre più deputati "das Handtuch werfen" di fronte alla paralisi politica di Washington.

Cosa emerge da questo giro d'orizzonte: l'immagine del panno lanciato per interrompere una lotta resta vivissima nel linguaggio politico di quasi tutte le lingue europee, spesso usata sia per accusare un avversario di arrendersi sia, come nel caso spagnolo, per respingere in anticipo proprio quest'accusa. L'italiano e il francese restano gli unici a conservare l'oggetto originario - la spugna - mentre il resto d'Europa, pur raccontando lo stesso gesto, lo affida a un panno diverso: l'asciugamano.


Nota: la citazione francese dell'8 agosto 2026 richiama un episodio politico precedente (l'uscita di scena di un ex premier britannico dalla corsa alla leadership del proprio partito), riportato come esempio d'uso dal portale linguistico consultato.


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