"De Materie" esplora il rapporto tra spirito e materia. Ma come si traduce questo tema centrale in un progetto scenografico? In questo video, la regista Phia Ménard e il direttore tecnico di produzione Eric Verberdt raccontano come le idee di "De Materie" prendano forma nella materia stessa del set.
Le immagini provengono da una prova tecnica, dove la magia è ancora in piena costruzione: strato dopo strato, movimento dopo movimento, dettaglio dopo dettaglio.
Scopri nel video come immaginazione e realizzazione si incontrano sulla scena.
Trascrizione in italiano:
"È un'opera che si vive in maniera molto fisica.
Si tratta davvero di un'emozione molto fisica. Abbiamo cantanti, un coro e i danzatori, corpi in confronto con la materia. La sfida principale è che c'è una sorta di desiderio di dare vita alla materia, che è in fondo il tema stesso, di creare una materia che sia viva, che aggiunga una sorta di elemento in più alla performance.
La materia, nell'opera di Louis Andriessen, è tanto una materia intellettuale, del mondo delle idee, quanto una realtà fisica. La scenografia è composta da un materiale, un materiale bianco.
Avevo deciso che il pavimento sarebbe stato un elemento che avremmo potuto trasformare.
L'idea di Phia era quella di avere una scena piuttosto statica, eppure in costante movimento, che non assume mai davvero una forma fissa.
Siamo partiti da alcune assi di legno che si trasformano in una barca, che potete vedere dietro di me.
Non introduciamo mai davvero elementi aggiuntivi. Ci arrangiamo con quello che abbiamo, in questo caso cinque assi flessibili.
Attraverso un gioco di... dove applichiamo tensione e dove la allentiamo, l'asse comincia ad assumere una certa forma.
Gradualmente, lo scafo della nave viene spinto verso l'alto e diventa una cattedrale. Una volta che la cattedrale è al suo posto,
lo scafo della nave trasformato in cattedrale comincia ad aprirsi, rivelando le famose linee di Piet Mondrian.
Il modo in cui cambiamo, il modo in cui la materia assume forme diverse, deve essere visivamente accattivante.
Sono una sorta di burattinai. Con dei cavi, danno vita al burattino. E in questo caso, la scenografia è il burattino."
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Il festival "A la flamande", che accompagna tutta la stagione dell'Opera Ballet Vlaanderen, si apre con un'opera olandese di Louis Andriessen, probabilmente il più importante compositore olandese degli ultimi secoli. La sua opera De Materie (per volontà del compositore, il titolo non viene tradotto) è senza dubbio il suo capolavoro.
La scelta di quest'opera come produzione d'apertura segnala fin da subito che l'OBV esplorerà, in questa stagione, le sfaccettature ricche e complesse dell'identità culturale fiamminga. In effetti, sono molti i legami tra Anversa e De Materie.
In quest'opera concettuale e d'avanguardia, Andriessen mette in luce, attraverso quattro grandi saggi musicali, l'interazione tra spirito e materia. "Volevo mostrare, in quattro modi diversi, come lo spirito – la persona – si confronti con la realtà tangibile", ha dichiarato lo stesso Andriessen.
La prima parte tratta del "Plakkaat van Verlatinghe" (1581) – l'atto di secessione dalla Spagna redatto dall'avvocato anversese Jan van Asseliers – oltre che della costruzione navale, che avrebbe contribuito all'avvento dell'Età dell'Oro dei Paesi Bassi.
La seconda parte è dedicata alla mistica anversese Hadewijch, mentre nella terza parte veniamo immersi nel mondo di Piet Mondrian. Nella parte finale, brani tratti dal diario di Marie Curie e dal discorso da lei pronunciato in occasione del suo secondo Premio Nobel vengono musicati.
Questa produzione è solo la terza messa in scena di quest'opera. Il complesso apparato musicale, che prevede strumenti insoliti per un'orchestra d'opera – come cinque sassofoni, chitarre, suoni che ricordano il rimbombo di paraurti metallici e percussioni su lattine di metallo – rappresenta una sfida entusiasmante per qualsiasi teatro d'opera. De Materie è avanguardia e postmoderno? Assolutamente sì, ma la musica non è per questo meno accattivante, ritmata e ipnotica, capace di offrire momenti di grande emozione e bellezza. Echi di J.S. Bach convivono con un'energia musicale alla Steve Reich, e persino con accenni di disco o boogie-woogie.
Dopo i registi Robert Wilson e Heiner Goebbels, è ora il turno della pluripremiata regista francese Phia Ménard, che presenta una nuovissima terza produzione ambientata in una scenografia ingegnosa e dinamica. Ménard è ospite abituale del Festival di Avignone e ha le sue radici nel circo e nella performance art. Collabora con il giovane e pluripremiato duo di coreografi spagnoli, fondatori del collettivo KOR'SIA. Antonio De Rosa e Mattia Russo hanno entrambi danzato con artisti come Sidi Larbi Cherkaoui e William Forsythe, ma come coreografi hanno sviluppato, all'interno di KOR'SIA, un proprio linguaggio visivo e poetico.
Il maestro olandese Bas Wiegers, indiscusso esperto di Andriessen, dirige la grande orchestra sinfonica dell'Opera Ballet Vlaanderen e l'ensemble Ictus in questa partitura spettacolare ed esigente. L'opera prevede solo pochi personaggi. Il ruolo di Gorlaeus (alias David van Goorle, l'atomista di inizio Seicento) è interpretato dal tenore islandese Elmar Gilbertsson. Il soprano belga Katrien Baerts dà voce ai testi di Hadewijch, mentre il ruolo parlato di Marie Curie è affidato all'attrice Lies Pauwels. Anche due danzatrici della compagnia ricevono ruoli parlati: Samantha Hines e Ausia Jones.
Dopo Intolleranza 1960 e Sancta, De Materie offre ancora una volta un'occasione eccezionale per scoprire e vivere un capolavoro poco conosciuto, in una produzione avvincente in cui opera e danza si fondono.
Il Direttore Generale Benedikt Spierings e il Direttore Artistico Jan Vandenhouwe vi invitano con piacere alla prima, il 16 settembre, all'Opera di Anversa.
DE MATERIE
MUSIC Louis Andriessen (1939–2021)
LIBRETTO Louis Andriessen and Robert Wilson, based on existing texts, including works by Hadewijch, Willem Kloos and Marie Curie
A four-part production for soprano, tenor, two narrators, eight voices and a large ensemble
1989, sung in Dutch and spoken in English and French
MUSICAL DIRECTION Bas Wiegers
DIRECTION AND SET DESIGN: Phia Ménard
CHOREOGRAPHY: Antonio De Rosa and Mattia Russo / KOR’SIA
COSTUMES: Marie La Rocca
LIGHTING: Éric Soyer
DRAMATURGY: Tom Swaak
CHOIR DIRECTOR:Jan Schweiger
SOUND: Maarten Buyl
GORLAEUS (tenor): Elmar Gilbertsson
HADEWIJCH (soprano): Katrien Baerts
DANCER (spoken role): Samantha Hines (dancer with the Flanders Opera and Ballet) & Ausia Jones (dancer with the Flanders Opera and Ballet)
MARIE CURIE (spoken role): Lies Pauwels
ORCHESTRA Opera Ballet Vlaanderen Symphony Orchestra and Ictus
CHOIR Opera Ballet Vlaanderen Choir
DANCERS Opera Ballet Vlaanderen Dancers
With the support of the Belgian federal government’s ‘Tax Shelter’ scheme.
TICKETS
from €26 | operaballet.be
ANTWERP OPERA
Wednesday 16, Thursday 17, Saturday 19, Tuesday 22, Thursday 24, Saturday 26 September at 8.00 pm
Sunday 20, Sunday 27* September at 3.00 pm



