Oltre 500 progetti musicali presentati da artisti provenienti da tutta Italia, dai grandi centri alle province, con un’età media compresa tra i 20 e i 35 anni e un background molto vario: cantautori, producer, studenti dei conservatori, band nate nelle sale prove.
È questo l’identikit dei partecipanti alla 17ª edizione di Musica da Bere, il contest indipendente per musicisti emergenti organizzato da Il Graffio APS dedicato alla valorizzazione delle nuove voci della scena italiana, il cui bando si è chiuso il 15 giugno e per il quale è già stata annunciata la prima rosa di 82 progetti nella categoria musica e 20 nella categoria videoclip (Scopri i progetti selezionati).Con questa prima selezione si apre
ufficialmente la fase conclusiva del percorso. Nelle prossime settimane, infatti, il
direttivo del contest proseguirà il lavoro di selezione e confronto e a
settembre verranno annunciate le proposte che accederanno alla finale
nazionale, portando la manifestazione nella sua dimensione più pubblica e
coinvolgente. I finalisti avranno l’opportunità di esibirsi dal vivo davanti
alla giuria e al pubblico, confrontandosi non solo sulla qualità dei brani, ma
anche sulla loro capacità di stare sul palco. «Abbiamo ascoltato centinaia di proposte molto diverse tra loro,
con una qualità media decisamente alta – spiega Paolo Dusi, direttore
artistico di Musica da Bere. Quello che emerge è una maggiore
consapevolezza artistica: molti progetti hanno un’identità definita, sia dal
punto di vista sonoro che nella scrittura. Pop, elettronica, cantautorato,
jazz, R&B e sperimentazione convivono oggi con naturalezza all’interno
degli stessi percorsi artistici. Anche i testi sembrano attraversare una fase
di evoluzione, caratterizzata da una minore presenza di formule convenzionali e
da una scrittura più personale».
La selezione è stata
affidata a una giuria composta da oltre 80 ascoltatori con sensibilità
differenti: componenti del direttivo di Musica da Bere, giornalisti musicali,
operatori del settore, direttori artistici dei festival aderenti alla rete
live, musicisti vincitori delle precedenti edizioni e ascoltatori appassionati.
«Il livello generale ci conferma che la scena emergente italiana
è estremamente viva, curiosa e ricca di idee. – prosegue Dusi – Per chi
da diciassette anni osserva da vicino la nuova musica d’autore, questo è forse
il segnale più incoraggiante».
Tra gli elementi emersi
durante gli ascolti figura anche una nuova attenzione verso i dialetti e le
lingue regionali, utilizzati non come semplice richiamo alla tradizione, ma
come strumenti espressivi contemporanei. Sempre più artisti sembrano infatti scegliere
di recuperare le proprie radici linguistiche e culturali per trasformarle in un
elemento riconoscibile e personale della propria musica.
«Quando il livello medio cresce, scegliere diventa
inevitabilmente più difficile. La pluralità dei punti di vista rende però la
selezione equilibrata e credibile: ogni candidatura viene valutata non soltanto
per il valore del singolo brano, ma anche per la capacità di raccontare un
autentico percorso artistico».
Nel mese di agosto il direttivo non va in vacanza e proseguirà
il lavoro di ascolto per individuare i progetti che accederanno alle finali
nazionali, in programma a Brescia nel mese di ottobre.
Dal 2010 Musica da Bere rappresenta uno spazio indipendente e
autorevole per la nuova musica italiana. Nel corso delle 17 edizioni ha
coinvolto oltre 8.000 artisti provenienti da tutta Italia e ha
contribuito alla scoperta di nomi come La Rappresentante di Lista, Angelina
Mango, Iosonouncane, Ginevra ed Ettore Giuradei sono per citarne alcuni.
Website: www.musicadabere.it
Media partner: Radio Bruno, Rockit e Le Rane


