Meteo, Temporali e grandine da Lunedì: la settimana cambia sull'Italia

 


Aria atlantica meno calda innescherà rovesci e nubifragi soprattutto al Nord, mentre tra Sardegna, Sicilia e Sud tornerà a salire il caldo di matrice africana.

Nel corso del periodo di previsione è atteso un incremento della nuvolosità derivante dall'infiltrazione di aria meno calda proveniente dall'Oceano Atlantico.

Il MeteoGiornale.it  ha analizzato gli ultimi aggiornamenti e il meteorologo di turno, Andrea Meloni comunica che aria che scivolerà lungo il bordo settentrionale del promontorio anticiclonico e troverà, sotto di sé, un serbatoio di calore e umidità accumulato da settimane sulla Penisola italiana. Tra le altre cose questa infiltrazione innescherà situazioni favorevoli all'instabilità atmosferica, che potranno determinare fenomeni temporaleschi come poi descritto nei bollettini puntuali, giorno per giorno.

Avremo quindi la costante possibilità di rovesci e temporali su molte regioni, con una situazione che tenderà successivamente a vedere probabilmente una fase temporalesca più acuta - tuttavia da confermare - nella seconda parte della settimana. Di conseguenza questa configurazione atmosferica potrebbe anche favorire un abbassamento della temperatura soprattutto sulle regioni settentrionali, mentre altrove il calo sembra destinato a restare effimero. È lo stesso schema che avevamo anticipato parlando di un anticiclone che perde colpi senza però cedere del tutto.

Il richiamo caldo verso le Isole Maggiori

C'è poi la possibilità che proprio l'arrivo di masse d'aria più instabili sulle regioni settentrionali faccia da innesco al richiamo di aria calda proveniente dall'Africa in direzione di Sardegna, Sicilia e parte del Sud Italia, quindi con un ulteriore aumento della temperatura nella seconda parte della settimana. Un piccolo supplemento di calore, insomma, in un contesto che resterà comunque caldo: nel periodo di previsione le temperature dovrebbero mantenersi probabilmente superiori alla media. Forse sul Nord, laddove i fenomeni atmosferici risulteranno più frequenti, si potranno registrare valori attorno alle medie stagionali, ma questa tendenza sarà da confermare e soprattutto sarà riscontrabile nelle aree dove si concentreranno i maggiori fenomeni.

Grandine e nubifragi, il rischio più serio della settimana

Soprattutto sulle aree della Pianura Padana saranno previste precipitazioni anche abbondanti, e occhio alle grandinate: il rischio sarà molto consistente. Soprattutto in virtù del fatto che ci saranno scontri di masse d'aria differenti e quindi nubi a fortissimo sviluppo verticale, ideali per la genesi di questi fenomeni meteorologici estremi che purtroppo procurano danni. I temporali, per quanto sembra, potranno estendersi anche in alcune località costiere, non solo nelle zone interne e sulla pianura, oltre che sulle aree alpine, prealpine e appenniniche.

Chi vive tra Milano e Torino conosce la sequenza a memoria: cielo lattiginoso al mattino, cumuli che si impennano nel primo pomeriggio, poi il fronte di raffica che anticipa la cella di qualche minuto. Sono le stesse dinamiche che negli ultimi anni hanno reso sempre più familiare l'espressione temporale tropicale anche alle nostre latitudini. Nelle aree temporalesche andranno messi in conto occasionali nubifragi, con accumuli concentrati in tempi brevissimi. Ieri, anche 80 mm in Sardegna, in ambito estremamente locale, così come in questi giorni sulla provincia di Arezzo, quella di Rieti. O su talune località alpine.

Oggi, domenica 16 agosto

Al Nord il cielo si presenterà prevalentemente sereno al mattino, ma già dalla tarda mattinata la nuvolosità andrà a intensificarsi, con temporali sparsi che dall'Appennino emiliano interesseranno progressivamente e macchia di leopardo la Liguria (generalmente interna) e le aree alpine di Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia, dove i fenomeni si intensificheranno. In serata i temporali si estenderanno sul Triveneto e alle relative aree pianeggianti, mentre nella tarda serata sarà atteso un graduale miglioramento.

Sul Centro e sulla Sardegna un'evoluzione diurna della nuvolosità interesserà, nelle ore più calde del giorno, gran parte delle aree interne e appenniniche, con associati temporali sparsi più consistenti sui rilievi tra Abruzzo e Lazio e tra Umbria e Toscana, fenomeni che andranno a esaurirsi nel corso della serata. Stessa condizione sulla Sardegna.

Al Sud e sulla Sicilia una iniziale condizione di cielo sereno sarà seguita da un temporaneo peggioramento, con cielo nuvoloso e temporali sparsi che dai settori ionici di Puglia e Calabria si estenderanno a Campania e Basilicata, oltre che all'isola. I fenomeni andranno completamente a riassorbirsi nella serata.

Lunedì 17 agosto

Cielo irregolarmente nuvoloso al Nord, che nelle ore più calde darà origine a temporali sparsi sulle Alpi centro-occidentali, in Piemonte e in Trentino-Alto Adige; fenomeni meno intensi e isolati interesseranno la Liguria e l'Appennino emiliano, con tempo stabile e soleggiato sulle restanti regioni. Dalle ore serali un generale miglioramento delle condizioni, come già segnalato nell'analisi sull'ondata di temporali e refrigerio a inizio settimana.

Sul Centro e sulla Sardegna l'evoluzione diurna della nuvolosità interesserà gran parte delle regioni, con associati temporali sparsi sui rilievi di Toscana, Umbria, Abruzzo e Marche, dove si spingeranno fino alle coste; fenomeni che andranno a esaurirsi nella serata, salvo residui sulle coste marchigiane. Al Sud e in Sicilia iniziali schiarite, seguite da una temporanea intensificazione della nuvolosità con temporali sparsi su Calabria, Basilicata, settore orientale dell'isola e aree meridionali di Campania e Puglia, sereno e soleggiato altrove. Nella serata un generale miglioramento con ampi spazi di cielo sereno.

Martedì 18 e mercoledì 19 agosto

Martedì 18 il tempo sarà instabile con cielo nuvoloso su gran parte del Paese, in particolare sui settori centro meridionali: temporali sparsi nelle ore centrali della giornata sulla Puglia salentina, che nel tardo pomeriggio andranno a estendersi su Basilicata e Campania, con fenomeni meno intensi sulla Calabria e la Sicilia. Un temporaneo miglioramento nella notte.

Mercoledì 19 ancora instabilità, con temporali sparsi al settentrione e sulle regioni centrali e anche sulle due Isole Maggiori e sui versanti tirrenici di Calabria e Campania. È la fase in cui il flusso oceanico proverà a scavare più a fondo, quella che diversi aggiornamenti indicavano come il momento di crisi della struttura calda.

Giovedì 20 e venerdì 21 agosto

Temporali sparsi su gran parte del Paese, con fenomeni anche intensi sui rilievi e le aree pianeggianti di gran parte delle regioni centro settentrionali e sulla Sardegna; più intensi e frequenti su Lombardia, Toscana e Liguria, dove il mare ancora molto caldo fornirà il carburante necessario alle celle che risaliranno verso l'entroterra di Genova e verso l'Appennino tosco-emiliano, a monte di Firenze. Al Sud una maggiore stabilità con fenomeni più isolati.

Quello che indicano le mappe delle precipitazioni

Le aree con la probabilità più alta di essere interessate dalle precipitazioni si concentreranno sull'arco alpino occidentale e centrale, sulle Prealpi e sulla fascia pedemontana, con estensione progressiva alla pianura del Nord-Ovest e poi al Nord-Est. Nella parte centrale della settimana il segnale si allargherà alla dorsale appenninica, ai versanti tirrenici e alle due Isole Maggiori, per poi tornare a concentrarsi, tra giovedì e venerdì, sul settentrione e sull'alta Toscana. Sul Sud peninsulare il segnale resterà più debole e discontinuo, coerente con quanto già scritto sul ritiro non definitivo del caldo africano.

Resta il punto che conta davvero, e cioè la qualità dei fenomeni più che la loro quantità. Con questi contrasti termici basterà una singola cella temporalesca ben organizzata per scaricare in mezz'ora quanto normalmente cade in settimane, con associati chicchi di grandine di dimensioni anche ragguardevoli e raffiche capaci di piegare alberi e strutture leggere. Niente di nuovo, si è visto diffusamente questi mesi, nei forti temporali di cui poi si sono occupati le cronache.

fonte Meteo Giornale.it.

Fattitaliani

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