Dal 20 agosto una saccatura atlantica scava il Settentrione con nubifragi e grandine, mentre al Centro-Sud una bolla africana spinge le massime verso valori estremi: il quadro completo.
Il quadro generale
Qui in MeteoGiornale.IT siamo in stato di vigilanza per le consistenti novità meteo. Stamattina, mercoledì 19 agosto, su gran parte della Penisola domina il bel tempo: luce piena, orizzonti puliti, quella calma tipica delle giornate anticicloniche che, calendario alla mano, sanno già di fine estate e, per molti italiani, di vacanze agli sgoccioli. Le grandi città, esclusi i punti turistici, sono semivuote e il traffico è ridotto ai minimi termini; le metropoli, specie al Nord Italia, risultano vivibili quanto un piccolo centro di provincia.
Proprio oggi, però, le ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo segnalano con chiarezza l'avvicinamento di una saccatura atlantica, cioè una vasta ondulazione depressionaria che scava verso sud il flusso in quota, destinata a scardinare il bordo settentrionale dell'Anticiclone Africano a partire da domani, giovedì 20 agosto. Una dinamica anticipata da giorni e confermata dalle proiezioni del modello ECMWF, che resta il riferimento più aggiornato sulla scala europea, come già osservato nell'analisi sui temporali attesi tra giovedì e venerdì.
Il risultato sarà un Paese diviso da un confine mobile. Non si tratta di una figura retorica: è quello che raccontano le proiezioni termiche del modello ICON del DWD, il servizio meteorologico tedesco, incrociate con le indicazioni dell'ECMWF e del GFS del NOAA. Al Nord piogge e temporali abbatteranno le massime in modo netto; al Sud e sulle Isole Maggiori accadrà l'opposto, con l'aria calda di matrice africana che spingerà le temperature verso soglie che, anche in agosto, fanno notizia.
L'ultima giornata di tregua
Oggi il tempo si manterrà sostanzialmente tranquillo. Al Nord Italia il cielo si presenta sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni, con nuvolosità più compatta al mattino sulle aree di confine tra Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna, dove non mancherà qualche pioggia o rovescio locale seguito da schiarite. Nel pomeriggio la nuvolosità cresce sulle aree alpine e prealpine centro-orientali, con rovesci o temporali locali, e nei nuclei più organizzati, da brevi acquazzoni che sanno di nubifragio, in rapido esaurimento già dal tardo pomeriggio.
Sul Centro Italia e sulla Sardegna domina il sole. Al Sud Italia e in Sicilia il cielo resta sereno o poco nuvoloso, salvo un aumento delle nubi dal primo pomeriggio sui rilievi della Calabria centro-meridionale e della Sicilia orientale, con fenomeni deboli e di breve durata.
Le temperature massime aumentano quasi ovunque, in particolare lungo il versante adriatico. I venti soffiano deboli o a regime di brezza nella prima parte della giornata, poi nel pomeriggio si alza un modesto maestrale sulla Sardegna e un teso flusso da sud sulla Liguria, in attenuazione tra tardo pomeriggio e sera. I mari occidentali e meridionali risultano tra mossi e molto mossi, con moto ondoso in graduale calo, mentre solo il Mar Ligure conserva a lungo un'agitazione più marcata.
La svolta parte dalle Alpi
Domani il fronte temporalesco entrerà nel vivo. Al Nord il maltempo prenderà forma dai settori alpini e prealpini, per poi estendersi rapidamente alle rimanenti zone del Settentrione, con fenomeni localmente intensi su Lombardia e Triveneto: in mattinata sulle aree centro-occidentali, tra il tardo pomeriggio e la serata anche sul Nord-Est e sull'ovest dell'Emilia Romagna. I quantitativi maggiori si concentreranno lungo la fascia prealpina lombarda, sul settore nord-orientale e sull'arco ligure-piemontese, aree dove il rischio di grandinate e di nubifragi improvvisi sarà concreto, come segnalato nell'approfondimento sui preparativi verso il forte maltempo.
Dalla tarda mattinata qualche isolato rovescio temporalesco interesserà i rilievi appenninici emiliani. Sul Centro e sulla Sardegna il cielo si manterrà generalmente sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti cumuliformi pomeridiani a ridosso dell'Appennino, con rovesci locali specie sul basso Lazio. Dal tardo pomeriggio, sull'alta Toscana, la nuvolosità aumenterà con rovesci associati e, dalla serata, temporali locali. Al Sud e in Sicilia prevarrà il sole, con nubi cumuliformi ad evoluzione diurna e piovaschi sui rilievi calabresi e della Sicilia orientale.
Piemonte
Giovedì 20 agosto le massime restano ancora su valori pienamente estivi in pianura, attorno ai 30°C tra Torino, Alessandria e il Vercellese, mentre le vallate alpine si fermano su 20°C-24°C. È l'ultima giornata di stampo africano, con il cielo che comincia però a velarsi da ovest già nel corso del pomeriggio e i primi cumuli in sviluppo sull'arco alpino occidentale.
Venerdì 21 agosto arriva il taglio termico. I temporali riducono l'irraggiamento e le massime scendono sensibilmente: la pianura si attesta attorno ai 24°C-27°C, mentre i settori pedemontani non superano i 22°C. Le minime della notte precedente si collocano su 17°C-19°C, valori che, dopo settimane di afa, sembreranno quasi autunnali a chi vive nelle aree urbane.
Sabato 22 agosto si registra un parziale recupero, con 26°C-29°C in pianura, nulla di paragonabile però ai picchi di metà mese. La minima notturna scende ulteriormente, con 15°C-17°C possibili nelle conche di Cuneo e nelle valli interne, dove l'aria fredda tende a ristagnare per gravità.
Domenica 23 agosto le massime risalgono verso 28°C-31°C, ma il nuovo impulso instabile atteso a inizio settimana può frenare la ripresa. Il trend generale, insomma, resta orientato verso il basso rispetto alla media dei giorni scorsi, pur senza alcun segnale di rottura definitiva della stagione.
Valle d'Aosta
Regione che vive di altezze, e questo cambia radicalmente la lettura dei numeri. Giovedì 20 agosto le massime nel fondovalle di Aosta si collocano attorno ai 26°C-28°C, mentre sopra i 1500 metri non si superano i 18°C-20°C. La giornata trascorre ancora in condizioni discrete, con annuvolamenti in aumento dal pomeriggio lungo la fascia di confine.
Venerdì 21 agosto il calo è marcato: fondovalle attorno ai 21°C-23°C, con le quote medie che faticano a superare i 15°C. La copertura nuvolosa persistente e le precipitazioni fanno il resto, spegnendo l'irraggiamento per gran parte della giornata. Le minime notturne scendono a 12°C-14°C nel capoluogo, con valori decisamente inferiori in montagna.
Sabato 22 e domenica 23 agosto si assiste a una graduale risalita, con massime nel fondovalle attorno ai 24°C-27°C. Le minime restano fresche, sotto i 15°C, e chi ha campeggiato in quota se ne accorgerà al risveglio.
Va detto che questo genere di escursione, sulle Alpi occidentali, è del tutto normale quando arriva aria instabile. Meno normale è il contesto siccitoso che la precede, un tema che accompagna l'intera stagione e che i modelli collegano al lungo dominio anticiclonico.
Lombardia
Qui il crollo termico si legge con particolare chiarezza. Giovedì 20 agosto la pianura attorno a Milano, Pavia e Cremona registrerà ancora massime sui 30°C-32°C, con minime notturne elevate, attorno ai 21°C-23°C e più alte nel cuore urbano milanese.
Venerdì 21 agosto la giornata cambia volto: le massime non superano i 24°C-26°C in pianura e, nelle aree investite dai temporali, possono scendere ulteriormente. Sulle Prealpi di Bergamo e Brescia si resta su 20°C-23°C. Le minime scendono a 18°C-20°C in città. Sabato 22 agosto si registra un modesto rialzo, con massime sui 27°C-30°C; domenica 23 agosto ulteriore recupero verso 29°C-32°C, salvo nelle zone dove insistono ancora i rovesci.
Il punto più interessante riguarda proprio le minime. Nel capoluogo lombardo l'effetto Isola di Calore Urbana, cioè il surplus termico che le città accumulano rispetto alla campagna circostante, mantiene i valori notturni più alti di 2°C-3°C rispetto alle aree agricole: un meccanismo spiegato in dettaglio nell'analisi dedicata alle notti urbane che non si raffreddano. Quel vantaggio si annulla se piove a dirotto di notte, ma in assenza di precipitazioni le temperature cittadine restano sistematicamente più elevate.
Liguria
Il mare smorza sempre gli estremi, in entrambe le direzioni. Giovedì 20 agosto le massime lungo la costa di Genova, Savona e La Spezia si attestano su 27°C-29°C, con l'entroterra attorno ai 26°C. L'aria, però, sarà umida e il cielo già parzialmente nuvoloso, con un teso flusso da sud che accentua la sensazione di afa lungo il litorale.
Venerdì 21 agosto il calo si limita a 2°C-3°C sulla costa, che resta sui 25°C-26°C, mentre l'entroterra appenninico scende più decisamente verso i 21°C-23°C. Le minime notturne rimangono elevate lungo il litorale, attorno ai 21°C-23°C: l'acqua rilascia calore lentamente e le notti marittime non rinfrescano quanto ci si aspetterebbe.
Sabato 22 e domenica 23 agosto i valori restano stabili o in lieve ripresa, con massime attorno ai 27°C-29°C sulla costa. Il ponente di Imperia si conferma leggermente più caldo del levante.
Il Mar Ligure, intanto, continua a fornire energia ai temporali che si scaricano più a nord. È un paradosso solo apparente: mare caldo significa poca escursione termica in costa e molta convezione sui rilievi retrostanti, dove le celle trovano il carburante necessario per organizzarsi.
Trentino Alto Adige
Le Alpi incassano il calo più marcato in assoluto. Giovedì 20 agosto i fondivalle di Bolzano e Trento toccano ancora 28°C-30°C, con le quote di media altezza sui 20°C-22°C. Già dal pomeriggio, però, la nuvolosità si organizza lungo la fascia di confine e i primi rovesci raggiungono le valli.
Venerdì 21 agosto il crollo sarà netto: massime attorno ai 21°C-24°C nei fondivalle, con le zone montane sotto i 15°C oltre i 1500 metri. La quota dello zero termico si abbassa in modo significativo e non è escluso qualche fiocco sulle vette più alte, evento non rarissimo ad agosto quando arriva aria fredda in quota.
Le minime notturne scendono a 13°C-15°C nelle conche vallive, con punte inferiori nelle valli chiuse dove l'aria fredda ristagna per gravità e il cielo si apre più rapidamente.
Sabato 22 e domenica 23 agosto la ripresa è lenta: 24°C-27°C nei fondivalle, con le montagne che restano fresche. Chi ha programmato escursioni farà bene a mettere nello zaino qualcosa in più di una maglietta, e a tenere gli occhi puntati sui temporali di montagna, che in questa fase possono svilupparsi con grande rapidità anche in mattinata.
Veneto
Giovedì 20 agosto la pianura tra Verona, Padova e Treviso registra massime sui 30°C-32°C, con la costa di Venezia leggermente più contenuta grazie alla brezza. In serata i primi nuclei temporaleschi raggiungono i settori prealpini, con fenomeni localmente intensi.
Venerdì 21 agosto il calo porta le massime a 24°C-27°C in pianura, e anche meno dove i temporali insistono più a lungo. Sulle Dolomiti di Belluno si resta sotto i 20°C. Le minime notturne scivolano a 18°C-20°C, valori che restituiscono un minimo di sollievo dopo notti pesanti.
Sabato 22 agosto si registra un graduale recupero verso 27°C-29°C; domenica 23 agosto si risale a 29°C-32°C, con l'entroterra più caldo della fascia costiera.
Un dettaglio che vale la pena sottolineare: lungo il litorale adriatico le minime restano più alte rispetto all'interno, perché il mare tiene. È il motivo per cui la costa veneta risulta spesso più fastidiosa di notte e più gradevole di giorno rispetto alla pianura profonda, una differenza che in queste giornate di transizione può superare i 3°C tra due località distanti poche decine di chilometri.
Friuli Venezia Giulia
Giovedì 20 agosto si registrano massime sui 29°C-31°C nella pianura di Udine e Pordenone, con Trieste attorno ai 29°C. Il peggioramento arriva in serata, quando il fronte raggiunge i settori prealpini e le prime celle si organizzano lungo la fascia montana.
Venerdì 21 agosto la Regione entra pienamente nella fase perturbata e le massime crollano: 22°C-25°C in pianura, ancora meno sulle Prealpi Carniche e Giulie, dove le precipitazioni risultano più abbondanti. Le minime scendono a 17°C-19°C nell'interno, restando più alte sul Golfo di Trieste.
Sabato 22 agosto i valori si assestano attorno ai 25°C-27°C, mentre domenica 23 agosto si assiste a una risalita verso 28°C-30°C.
Attenzione a un aspetto operativo: quando i temporali sono organizzati e persistenti, la temperatura può crollare di 8°C-10°C in una manciata di minuti sotto la cella. Sono cali improvvisi e temporanei, ma capaci di produrre quel contrasto termico che alimenta ulteriori tempeste elettriche. E le tempeste elettriche, va ribadito, non sono prevedibili con precisione chirurgica: si individuano le aree a rischio, non il singolo campanile.
Emilia Romagna
Giovedì 20 agosto la pianura tra Piacenza, Parma e Bologna registra massime sui 31°C-33°C, con la Romagna di Rimini e Ravenna su valori analoghi. Dalla tarda mattinata qualche rovescio temporalesco isolato interessa i rilievi appenninici, mentre in serata i fenomeni si estendono al settore occidentale.
Venerdì 21 agosto il calo interessa soprattutto l'ovest, con massime a 25°C-28°C tra Piacentino e Parmense, mentre la Romagna resta più calda, attorno ai 29°C-31°C. Le minime notturne oscillano tra 19°C e 22°C.
Sabato 22 agosto i valori si portano attorno ai 28°C-31°C su tutta la Regione; domenica 23 agosto la ripresa spinge verso 30°C-33°C, con l'aria calda che comincia a risalire da sud.
Questa Regione funziona da cerniera fra due Italie meteorologiche: la parte occidentale segue il destino della Pianura Padana, quella orientale guarda già verso il Centro. La differenza, in certe giornate, può valere 4°C-5°C tra Piacenza e Rimini, uno scarto che spiega perché le previsioni locali qui vadano lette con particolare attenzione al dettaglio provinciale.
Toscana
Giovedì 20 agosto si toccano massime sui 32°C-34°C nelle pianure interne attorno a Firenze, Pisa e in Val di Chiana, con la costa di Livorno leggermente più fresca. Dal tardo pomeriggio la nuvolosità aumenta sull'alta Toscana, con rovesci associati e, dalla serata, temporali locali.
Venerdì 21 agosto il calo si limita al settore settentrionale: 28°C-30°C tra Lunigiana e Garfagnana, mentre il resto della Regione resta su 31°C-33°C. Le minime si mantengono su 19°C-22°C, valori che non concedono un vero ricambio d'aria notturno.
Sabato 22 agosto si torna attorno ai 32°C-34°C. Domenica 23 agosto la spinta calda si fa sentire con decisione e le massime salgono verso 34°C-36°C nelle zone interne di Siena, Arezzo e nella Maremma di Grosseto.
Il confine tra le due Italie termiche passa più o meno da queste parti, e si sposta di giorno in giorno. È una linea che nessun modello riesce a fissare con esattezza a 48 ore di distanza, perché dipende dalla posizione esatta del bordo anticiclonico e dalla velocità con cui la saccatura scivola verso est: dettagli che i principali centri di calcolo continuano a rivedere di corsa in corsa.
Umbria
Giovedì 20 agosto le conche interne attorno a Perugia e Terni toccano 33°C-35°C, favorite dalla scarsa ventilazione. Il cielo si mantiene sereno o poco nuvoloso, con addensamenti cumuliformi pomeridiani a ridosso della dorsale appenninica.
Venerdì 21 agosto si registra una lieve flessione a 31°C-33°C, con qualche temporale sull'Appennino che localmente abbassa i valori. Le minime notturne restano su 18°C-21°C, con escursioni marcate nelle valli chiuse, dove l'aria fredda scivola verso il basso nelle ore che precedono l'alba.
Sabato 22 agosto si torna a 33°C-35°C. Domenica 23 agosto la salita prosegue verso 35°C-37°C nella conca ternana, storicamente una delle aree più calde del Centro Italia proprio per la conformazione a catino.
Il meccanismo è semplice e vale la pena spiegarlo: l'aria calda si accumula nel fondo della valle, la ventilazione è scarsa, il riscaldamento diurno si somma a quello del giorno precedente perché la notte non riesce a smaltire il surplus. Risultato: valori che superano quelli di località teoricamente ben più meridionali, con un disagio percepito che cresce ulteriormente quando l'umidità resta elevata.
Marche
Giovedì 20 agosto si registrano massime sui 32°C-34°C nelle colline interne, con la costa di Ancona e Pesaro attorno ai 30°C-31°C grazie alla brezza adriatica. Le massime, in generale, aumentano proprio lungo il versante adriatico.
Venerdì 21 agosto i temporali appenninici limano i valori nell'entroterra di Macerata e Ascoli Piceno, che scendono a 29°C-31°C. La costa resta stabile. Le minime notturne si collocano su 19°C-22°C.
Sabato 22 e domenica 23 agosto si assiste a una progressiva risalita: 33°C-36°C nell'interno, con la costa che si mantiene un paio di gradi sotto.
Una curiosità meteorologica merita una nota, perché spiega più di molte carte: quando soffiano venti da ovest, l'aria scende dall'Appennino verso l'Adriatico e si riscalda per compressione. In quelle giornate le località costiere marchigiane possono superare le interne, un ribaltamento che sorprende sempre chi non conosce il meccanismo e che, tra sabato e domenica, potrebbe verificarsi almeno in parte anche in questa fase, con il flusso che tende a orientarsi dai quadranti sud-occidentali.
Lazio
Giovedì 20 agosto l'interno di Viterbo, Rieti e la valle del Sacco, verso Frosinone, registra 34°C-36°C, con Roma attorno ai 34°C e la costa di Latina sui 31°C-32°C. Nel pomeriggio non mancano rovesci locali sui rilievi, specie nel basso Lazio, in attenuazione serale.
Venerdì 21 agosto i valori restano sostanzialmente invariati, con al più una limatura di 1°C-2°C nelle zone appenniniche. Le minime notturne si mantengono alte nella Capitale, attorno ai 22°C-24°C.
Sabato 22 e domenica 23 agosto la bolla calda si consolida e le massime salgono con decisione: 36°C-38°C nelle zone interne, 35°C-36°C a Roma, con la costa che regge attorno ai 33°C.
Le minime, e questo è il vero fastidio, crescono anch'esse: nella Capitale si viaggia verso i 24°C-26°C notturni, con punte superiori nelle aree più densamente costruite, dove asfalto e cemento restituiscono di notte il calore accumulato nelle ore diurne. Notti difficili, dunque, in linea con quanto anticipato dalle proiezioni sulla nuova fiammata africana attesa dal 20 agosto.
Abruzzo
Giovedì 20 agosto la costa di Pescara e Teramo registra 31°C-33°C, mentre le conche interne dell'Aquila si fermano su 29°C-31°C, favorite dalla quota. Nel pomeriggio compaiono i consueti addensamenti cumuliformi lungo la dorsale appenninica.
Venerdì 21 agosto qualche temporale appenninico abbassa localmente i valori interni a 27°C-29°C. La costa resta stabile. Le minime nelle conche montane scendono a 14°C-16°C, mentre lungo l'Adriatico non si va sotto i 21°C-23°C: uno scarto notturno che racconta bene la doppia anima della Regione.
Sabato 22 e domenica 23 agosto l'aria calda coinvolge pienamente il territorio: la costa sale a 34°C-36°C, le valli interne a 31°C-34°C. Anche a 700 metri di quota si superano abbondantemente i 30°C, segnale inequivocabile di una massa d'aria calda non solo al suolo ma anche negli strati superiori.
Il contrasto tra mare e montagna, che di norma vale 5°C-6°C, si assottiglia sensibilmente. È la firma tipica di queste configurazioni, in cui l'Anticiclone Africano non si limita a scaldare la superficie ma occupa una porzione consistente della troposfera, riducendo il beneficio dell'altitudine.
Molise
Giovedì 20 agosto Campobasso e le zone interne, compresa l'area di Isernia, si attestano su 29°C-31°C, con la costa di Termoli attorno ai 32°C-33°C. Giornata soleggiata, con qualche nube cumuliforme ad evoluzione diurna sui rilievi.
Venerdì 21 agosto i valori restano pressoché invariati, al più un grado in meno nell'interno per effetto di isolati rovesci sul Matese. Le minime notturne oscillano tra 17°C e 19°C nell'interno, tra 21°C e 23°C sulla costa
Sabato 22 e domenica 23 agosto la salita è decisa: 33°C-35°C nel capoluogo, 35°C-37°C lungo la fascia costiera e nel basso Molise. Le minime crescono di conseguenza, avvicinandosi ai 24°C sul litorale, soglia oltre la quale il riposo notturno diventa problematico per le fasce più fragili della popolazione.
Piccola Regione, poco raccontata, eppure con una gamma termica sorprendente: dalla montagna del Matese al lido di Termoli si attraversano ambienti climatici completamente diversi in un'ora di automobile. È uno dei territori dove la previsione puntuale conta più della tendenza generale, perché pochi chilometri e trecento metri di dislivello cambiano radicalmente la giornata.
Campania
Giovedì 20 agosto la piana campana attorno a Caserta tocca 34°C-35°C, Napoli si ferma su 32°C-33°C, l'Irpinia di Avellino resta più fresca con 29°C-31°C. Il cielo si mantiene sereno o poco nuvoloso, con addensamenti pomeridiani sui rilievi interni.
Venerdì 21 agosto la situazione è stabile, con isolati rovesci sull'interno che limano appena i valori. Le minime lungo il golfo restano su 23°C-25°C.
Sabato 22 e domenica 23 agosto l'aumento è netto: 36°C-38°C nelle piane interne, 34°C-35°C sulla costa, 33°C-35°C anche nelle zone collinari di Benevento. Le minime salgono verso 25°C-27°C nelle aree urbane costiere, e a Salerno le notti diventano davvero pesanti.
Vale la pena ricordare le soglie di riferimento, perché aiutano a inquadrare i numeri: superata la quota dei 25°C notturni si parla di notti tropicali, oltre i 28°C di notti super tropicali. In un contesto urbano denso come quello del golfo, con umidità elevata e ventilazione scarsa, il disagio percepito cresce ben oltre quanto suggerisca il semplice valore del termometro.
Puglia
Giovedì 20 agosto il Tavoliere di Foggia registra 35°C-37°C, con Bari sui 32°C-33°C e il Salento di Lecce attorno ai 33°C-34°C. Il sole domina, con qualche nube innocua nelle ore centrali.
Venerdì 21 agosto i valori sono in leggera crescita, con il Tavoliere che si avvicina ai 37°C-38°C. Le minime notturne si mantengono su 22°C-25°C lungo le coste: il rischio di notti super tropicali è concreto già da questa fase.
Sabato 22 e domenica 23 agosto arriva il picco: 38°C-42°C nel Tavoliere e nelle zone interne della Murgia, 35°C-38°C sulla costa adriatica di Brindisi e su quella ionica di Taranto.
Il vento gioca un ruolo determinante nella distribuzione degli estremi. Quando soffia da ovest o da sud-ovest, l'aria scende dalla Murgia verso il mare comprimendosi e riscaldandosi ulteriormente: sono le giornate in cui il termometro sale dove meno te lo aspetti, cioè in prossimità della costa, mentre l'interno collinare può risultare paradossalmente più sopportabile. Un dettaglio che rende la previsione locale pugliese tutt'altro che banale.
Basilicata
Giovedì 20 agosto Potenza, collocata a quota elevata, registra 28°C-30°C, mentre Matera e la fascia ionica si spingono su 34°C-36°C. Le aree interne restano già ora tra quelle in cui il caldo di matrice africana continua a spingere le colonnine verso valori prossimi ai 38°C.
Venerdì 21 agosto i valori sono simili, con isolati rovesci sul Pollino che abbassano localmente le massime. Le minime nel capoluogo scendono a 16°C-18°C, mentre sulla costa ionica di Metaponto non si va sotto i 22°C.
Sabato 22 e domenica 23 agosto l'aria calda avvolge tutto il territorio: 32°C-34°C a Potenza, 38°C-40°C nelle valli del Basento e dell'Agri e lungo la fascia ionica.
Il vantaggio della quota si riduce ma non sparisce del tutto: di notte, in montagna, si respira ancora, ed è l'unico refrigerio realmente disponibile in questa fase. Chi ha la possibilità di spostarsi verso l'interno nelle ore serali percepisce una differenza che i numeri quantificano in 5°C-6°C, sufficiente a rendere il riposo notturno un'esperienza completamente diversa rispetto alla costa.
Calabria
Giovedì 20 agosto la piana di Sibari e la valle del Crati attorno a Cosenza toccano 35°C-37°C, con Catanzaro sui 31°C-32°C e la Sila attorno ai 26°C-28°C. Dal primo pomeriggio le nubi aumentano sui rilievi centro-meridionali, con fenomeni deboli e di breve durata.
Venerdì 21 agosto la situazione resta stabile o in lieve crescita. Le minime lungo le coste si mantengono su 23°C-25°C.
Sabato 22 e domenica 23 agosto i valori esplodono: 39°C-41°C nella piana di Sibari e nelle aree interne di Crotone, 36°C-38°C sulla costa ionica, 34°C-36°C sul versante tirrenico di Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Quando il flusso proviene da sud-ovest, l'Aspromonte e la Sila fanno da barriera e l'aria che discende sul versante ionico si riscalda ulteriormente per compressione. Sono le configurazioni che producono i valori più estremi dell'intera Penisola, quelli che finiscono nelle cronache nazionali e che, in alcune annate, hanno riscritto i primati regionali. Anche in questa occasione il rischio di superamento delle soglie di attenzione sanitaria è concreto nelle aree interne.
Sicilia
Giovedì 20 agosto l'interno dell'Isola registra 36°C-38°C, con Palermo sui 32°C-33°C e Catania attorno ai 35°C-36°C. Sui rilievi orientali si sviluppano nubi cumuliformi ad evoluzione diurna, con piovaschi isolati di scarsa consistenza.
Venerdì 21 agosto i valori crescono ancora, con l'entroterra di Enna e Caltanissetta che si avvicina ai 38°C-39°C.
Sabato 22 e domenica 23 agosto si raggiunge il culmine: 40°C-42°C nella piana di Catania, nel Calatino e nelle zone interne, con Agrigento e Siracusa su 37°C-39°C. Le coste settentrionali restano relativamente più contenute, attorno ai 34°C-36°C.
Le minime notturne diventano il problema principale: 26°C-28°C nelle città costiere, con punte superiori dove il costruito trattiene calore. Quando l'aria calda attraversa il Canale di Sicilia si carica di umidità, e quel mix appiccicoso rende insopportabili anche le ore che dovrebbero garantire una tregua. È il tratto distintivo delle ondate di calore mediterranee più recenti: non tanto il picco diurno, quanto l'assenza di recupero notturno.
Sardegna
Giovedì 20 agosto il Campidano attorno a Oristano e Cagliari registra 34°C-36°C, con Sassari e la Gallura su 31°C-33°C. Nel pomeriggio si alza un maestrale forte, che rende la percezione del caldo leggermente più sopportabile lungo le coste esposte ma alza il rischio di incendi nelle aree interne.
Venerdì 21 agosto i valori sono simili, con qualche grado in più nell'interno. Le minime restano su 20°C-23°C.
Sabato 22 e domenica 23 agosto la salita è marcata: 38°C-40°C nel Campidano e nelle pianure interne, 35°C-37°C sulle coste meridionali, 33°C-35°C nel nord dell'Isola. Le minime crescono verso 24°C-26°C nelle zone costiere.
Il mare attorno all'Isola, intanto, continua ad accumulare e cedere energia. È un serbatoio che alimenta i temporali molto più a nord e che, prima o poi, verrà svuotato in modo assai poco gentile: quando la configurazione cambierà davvero, quell'eccesso di calore latente potrà tradursi in nubifragi di forte intensità proprio su questi settori. Ma questa, per ora, è un'altra storia.
Il fine settimana e la lettura d'insieme
Venerdì 21 agosto il maltempo diventa diffuso al Settentrione e sulla Toscana, con fenomeni anche temporaleschi in estensione durante la giornata alle restanti aree del Centro e, marginalmente, alla Sardegna e alle zone interne dell'Appennino meridionale. In serata si assiste a una parziale attenuazione al Centro-Sud e sull'Isola.
Sabato 22 agosto il cielo al Nord sarà irregolarmente nuvoloso con rovesci temporaleschi locali, in intensificazione serale su Piemonte, Lombardia e Veneto; al Centro nuvolosità variabile con rovesci sulla Toscana in estensione a Umbria, Marche, alto Lazio e Appennino abruzzese, con miglioramento in serata. Al Sud prevarranno sole e caldo, con piovaschi confinati ai rilievi. Tra domenica 23 e lunedì 24 agosto il maltempo insisterà al Nord e sulla Toscana, con rovesci sparsi e temporali isolati che nel pomeriggio di lunedì lambiranno Sardegna, Umbria e Marche.
Il quadro complessivo, dunque, è quello di un Paese diviso da un confine mobile che nel corso del fine settimana arretra progressivamente verso nord. Il calo termico settentrionale è reale ma temporaneo, e le proiezioni indicano già una ripresa dei valori tra domenica 23 agosto e i giorni successivi, sia pure interrotta da nuovi impulsi instabili. C'è un segno di decadenza estiva, non di fine stagione, come confermano anche le tendenze per l'ultima parte del mese. Al Sud, sulle Isole e su buona parte del Centro, invece, nessuna tregua in vista: chi si aspettava che la fine della lunga fase calda coincidesse con un raffreddamento generalizzato dovrà ricredersi, e il refrigerio annunciato ha tradito ancora una volta le attese.
Qualche dettaglio in più
I temporali attesi tra Trieste, Genova e Firenze saranno fenomeni a piccola scala, capaci di scaricare in mezz'ora l'acqua di settimane su fasce larghe pochi chilometri, e nessun modello matematico riesce a collocarli con precisione chirurgica con 48 ore di anticipo. Nel 2023, in Lombardia, celle simili produssero chicchi di grandine di dimensioni record proprio in situazioni di forte contrasto termico. Per questo conviene seguire gli aggiornamenti e, soprattutto, le eventuali allerte diramate dalla Protezione Civile, che restano il riferimento ufficiale per le misure di autoprotezione. Chi ne ha la possibilità faccia riferimento anche al radar meteo, l'unico strumento realmente utile nell'immediato.
Va detto, infine, che tutta questa pioggia non chiuderà i conti con la siccità: si tratterà di accumuli distribuiti a macchia di leopardo, generosi in alcune valli, su alcuni rilievi e in alcune aree di pianura, e quasi nulli poche decine di chilometri più in là. L'estate, insomma, non finirà qui. Non siamo nemmeno di fronte alla vera rottura della stagione, perché al Centro-Sud si innalzerà dall'Africa una bolla d'aria molto calda: il confronto fra maltempo settentrionale e caldo meridionale è già stato descritto nel dettaglio, e resta la chiave di lettura di tutta la settimana.


