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A Stia in Casentino, in provincia di Arezzo, sono in corso i lavori per la realizzazione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto in ferro battuto, un’opera destinata a celebrare il cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d’Arte Fabbrile.
La scultura sarà inaugurata sabato 5 settembre 2026, nel corso dell’edizione straordinaria della Biennale in programma dal 4 al 6 settembre. Sarà collocata nel Parco delle Terme del Palagio Fiorentino, entrerà a far parte della collezione permanente del Comune di Pratovecchio Stia e costituirà l’opera centrale del nuovo percorso museale urbano dedicato all’arte fabbrile.
Il progetto, promosso dalla Biennale Europea d’Arte Fabbrile e dal Comune di Pratovecchio Stia, è curato da Hexisart in collaborazione con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte e nasce da un percorso condiviso che coinvolge la direzione artistica della Biennale e la squadra di fabbri d’arte guidata da Roberto Magni e Martino Stenico, autori del bozzetto insieme alla direzione artistica della Biennale. Il concept di Michelangelo Pistoletto viene così interpretato attraverso il linguaggio della forgiatura, mettendo in dialogo uno dei simboli più conosciuti dell’arte contemporanea italiana con la secolare tradizione fabbrile di Stia.
Il Terzo Paradiso nasce dalla riconfigurazione del simbolo matematico dell’infinito. Ai due cerchi esterni, che rappresentano rispettivamente la natura e il mondo artificiale creato dall’uomo, Pistoletto aggiunge un terzo cerchio centrale, più ampio: lo spazio di una nuova alleanza tra gli opposti.
È il simbolo di un equilibrio possibile tra natura e artificio, innovazione tecnologica e responsabilità ambientale. Un invito a costruire una nuova fase della società, nella quale il progresso possa svilupparsi nel rispetto dell’ambiente, delle persone e delle comunità.
La scelta di realizzarlo in ferro battuto assume a Stia un significato particolare. Il materiale, trasformato attraverso il fuoco, la forza e la sapienza delle mani, diventa il punto d’incontro tra il patrimonio artigianale del territorio e la ricerca artistica contemporanea.
La versione del Terzo Paradiso realizzata per Stia trae ispirazione dallo Shangai, il tradizionale gioco di bastoncini nel quale l’equilibrio rappresenta l’elemento fondamentale. L’intreccio degli elementi darà vita a una composizione dinamica, costruita sulla relazione e sulla tensione tra parti differenti.
La struttura sarà composta da cento elementi in ferro: cinquanta formeranno il nucleo centrale, in omaggio ai cinquant’anni della Biennale d’Arte Fabbrile, mentre gli altri cinquanta saranno distribuiti nei due cerchi laterali, venticinque per ciascun lato.
Le estremità degli elementi saranno realizzate in acciaio inox lucidato, così da catturare e riflettere la luce. La luminosità diventerà parte integrante dell’opera e richiamerà simbolicamente la ricerca della conoscenza, della speranza e del dialogo tra tradizione e futuro.
L’inaugurazione del Terzo Paradiso in ferro battuto, prevista per sabato 5 settembre 2026, sarà il momento centrale delle celebrazioni per i cinquant’anni della Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia, nata nel 1976 da un’idea di Pier Luigi della Bordella, Ivan Bruschi e dell’allora sindaco Vittoriano Frulloni.
Nel corso di mezzo secolo la manifestazione è diventata un punto di riferimento internazionale per il mondo della forgiatura e del ferro battuto. Ogni due anni trasforma il borgo casentinese in un grande laboratorio, richiamando fabbri, artisti, artigiani, scuole, studiosi e appassionati provenienti da numerosi Paesi.
Competizioni, dimostrazioni dal vivo, esposizioni, concorsi, incontri e laboratori raccontano una tradizione profondamente radicata nel territorio, ma capace di rinnovarsi attraverso il confronto con il design, l’arte e le nuove generazioni. La Biennale è considerata la più longeva manifestazione al mondo dedicata all’artigianato artistico del ferro forgiato.
L’edizione straordinaria del 2026 sarà anche l’occasione per inaugurare un ampio percorso museale permanente di arte fabbrile, che attraverserà il centro storico di Stia e avrà nel Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto una delle sue opere più significative.
La scultura entrerà infatti a far parte dell’itinerario insieme alle installazioni realizzate dai fabbri nel corso delle diverse edizioni della Biennale. Il percorso collegherà opere, piazze, edifici e paesaggi del borgo, dando vita a un vero e proprio museo a cielo aperto, nel quale il visitatore potrà scoprire il territorio e, contemporaneamente, conoscere l’evoluzione artistica e artigianale del ferro battuto.
Con la nuova opera di Michelangelo Pistoletto, Stia rafforza così la propria identità di luogo d’incontro tra memoria e contemporaneità: un territorio nel quale il ferro non rappresenta soltanto una materia da lavorare, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il passato e immaginare il futuro.

