Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e partecipazione la 28ª edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, il più importante e longevo evento dedicato alla musica popolare calabrese, con la direzione artistica di MIMMO CAVALLARO.
Organizzato dal Comune di Caulonia con il contributo della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, il festival ha animato il borgo storico di Caulonia (Reggio Calabria) con un fitto programma di spettacoli, danze, workshop e momenti di incontro culturale.
“Suoni di Pace” è il tema che è stato scelto per questa edizione che attraverserà concerti, incontri e attività trasformando per quattro giorni il borgo reggino in un grande palcoscenico a cielo aperto. Oggi più che mai, infatti, il festival ha voluto costruire un ponte musicale e culturale tra popoli e generazioni, un invito a ritrovarsi e a celebrare insieme, sotto il segno della musica, il valore universale dell’armonia.
«Il grande successo della 28ª edizione del Kaulonia Tarantella Festival rappresenta una straordinaria conferma della forza e dell’attrattività della nostra manifestazione – dichiara l’Assessore al Turismo e allo Spettacolo Antonella Ierace – Abbiamo vissuto giornate intense, ricche di musica, cultura, tradizione ed emozioni, con una partecipazione che ha superato ogni aspettativa e che ci riempie di orgoglio. Il Festival si conferma non soltanto un appuntamento di grande rilievo nel panorama culturale calabrese, ma anche un importante strumento di promozione del territorio e delle sue eccellenze. Il calore del pubblico, la qualità degli artisti e il coinvolgimento di cittadini, visitatori, associazioni e operatori hanno contribuito a creare un’atmosfera unica, capace di valorizzare l’identità e la storia di Kaulonia e dell’intera Calabria. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al direttore artistico Mimmo Cavallaro e a tutti coloro che hanno lavorato con passione e professionalità alla realizzazione di questa 28ª edizione: agli artisti, agli organizzatori, alle maestranze, alle associazioni, alle forze dell’ordine, ai volontari e, soprattutto, al pubblico che ha scelto di vivere e condividere con noi questa grande festa della cultura popolare. Questo risultato ci consegna una responsabilità importante: continuare a investire nella qualità, nella tradizione e nell’innovazione, affinché il Kaulonia Tarantella Festival possa crescere ancora e rappresentare sempre più un punto di riferimento per la promozione culturale e turistica della nostra comunità e della Calabria».
«Ci sono edizioni che si chiudono e altre che, per le emozioni che lasciano, continuano a vivere dentro di noi. Questa edizione di Kaulonia Tarantella Festival “Suoni di Pace”, dedicata alla memoria di Angelo Frammartino, è certamente una di queste – afferma Mimmo Cavallaro – Per quattro giorni abbiamo visto Caulonia riempirsi di musica, incontri, entusiasmo e partecipazione. Un pubblico straordinario ha seguito non soltanto i grandi appuntamenti serali, ma anche le attività pomeridiane e i corsi dedicati alle danze e agli strumenti popolari, dimostrando una voglia autentica di conoscere, partecipare e condividere. Un grazie speciale va a tutti gli artisti che si sono alternati sul palco nelle quattro serate. La loro bravura, la generosità e la qualità delle loro esibizioni hanno conquistato la piazza e sono state il cuore artistico di questa edizione. Ma c’è un’immagine che porterò con me più di ogni altra: alle tre del mattino della serata finale la piazza era ancora colma di gente. Si continuava a suonare, ballare, cantare. Nessuno sembrava avere voglia di andare via. In quel momento ho pensato che forse il senso più profondo di “Suoni di Pace” fosse proprio davanti ai nostri occhi: persone diverse, unite dalla musica e dalla gioia di stare insieme. Per me è stato un grande onore concludere ancora una volta il festival e quest’anno l’emozione è stata ancora più forte per aver condiviso il palco e duettato con Dolcenera. È uno di quei momenti che resteranno nella mia memoria artistica e personale. Tutto questo è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra e alla preziosa sinergia con l’Amministrazione comunale e gli uffici del Comune, insieme a tutti coloro che, davanti e dietro le quinte, hanno contribuito con passione alla riuscita del festival. Il grazie più grande, però, va al pubblico. Quella piazza ancora piena nel cuore della notte è il nostro ricordo più bello: una piazza che non voleva smettere di vivere, ascoltare e ballare. E credo non potesse esserci immagine più autentica per salutare i nostri “Suoni di Pace” e rendere omaggio alla memoria di Angelo Frammartino».
Grande affluenza di pubblico in Piazza Mese, da sempre cuore pulsante del Festival.
Mercoledì 19 agosto è stata Delia Buglisi a inaugurare il festival. Opening act di Francesco Giannini.
Giovedì 20 agosto è stata poi la volta di Cecè Barretta, artista profondamente legato alla tradizione musicale calabrese, della cantante bulgara Lidiya Koycheva con la Balkan Orchestra e de Le Ninfe della Tammorra.
Venerdì 21 agosto sul palco si sono esibiti il cantautore Danilo Sacco, voce dei Nomadi dal 1993 al 2011, Andrea Bressi con Cantastorie e i Gimberiani, Carmen Floccari e Zingari Felici.
Per tutti e quattro i giorni del Festival, Piazzetta SS. Rosario e Piazza Mercato hanno ospitato lezioni di strumenti tradizionali quali il tamburello, l’organetto, la chitarra battente, la lira calabrese e la zampogna, coordinate dal Conservatorio Statale di Musica Saverio Arlia di Nocera Terinese (Catanzaro). In Piazza Seggio, invece, si sono tenuti i corsi di Pizzica e Tammurriata, a cura del M° Mattia Carlucci e le danzatrici della scuola TarantArte di Bologna, Eléna Santioli ed Eleonora Nitti Capone, e i corsi di Tarantella Calabrese Reggina, a cura di Mimmo Giovinazzo e Tarantella No Stop.
Anche gli appuntamenti non musicali tenutisi all’Affresco Bizantino hanno ottenuto un grande riscontro.
Mercoledì 19 agosto si è tenuto un incontro dedicato a Zaleuco, Tommaso Campanella e alla legge del ritmo, con un approfondimento sul modo in cui la tarantella scandiva la vita e contribuiva alla costruzione della comunità. Nella stessa giornata è stata presentata la Rete Festival “Corto Circuito Sound”.
Giovedì 20 agosto si è svolto un incontro con Taras Gruppo Corapl.
Venerdì 21 agosto, invece, ha avuto luogo un evento dedicato a Gabriele Albanese “Silent Sound”, la voce nascosta delle piante.
Il ciclo di incontri dedicato al tema “Suoni di Pace” si è concluso sabato 22 agosto con l’evento dedicato alla memoria e al dialogo sociale “Il Mediterraneo che unisce: Il ruolo della cultura mediterranea come strumento di pace”, arricchito dalle testimonianze e dai racconti di quanti hanno conosciuto Angelo Frammartino, il giovane cooperante cauloniese ucciso a Gerusalemme nel 2006, a cui è stata dedicata la 28ª edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL.
In oltre vent’anni di storia, il Kaulonia Tarantella Festival ha ospitato grandi nomi della musica italiana e internazionale, da Noa a Ornella Vanoni, da Eugenio Bennato a Sud Sound System, da James Senese a Enzo Avitabile, mantenendo intatta la sua vocazione: essere un luogo di incontro tra la tarantella nella sua veste storica e le sonorità popolari contemporanee, in una festa collettiva che coinvolge artisti e spettatori in un’unica grande danza.


