Dal 17 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Udinì”, il primo singolo di Gio DeCaprio per Jazzy Records disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 27 maggio.
"Udinì" è un brano ritmico e
travolgente che fonde l'energia di riff marcatamente funky a un andamento
teatrale e narrativo. La musica si muove con un passo dinamico — quasi fosse un
piccolo numero scenico — capace di trovare un perfetto equilibrio tra l'immediatezza
del groove e lo spessore della canzone d'autore.
Il titolo evoca in modo "felliniano" la figura del celebre illusionista Harry Houdini. Qui, catene, chiavi e giochi di prestigio diventano una metafora universale della necessità di evadere dai vincoli visibili e invisibili della quotidianità. Con un mix di ironia e profondità, DeCaprio firma un pezzo che parla di fuga, identità e rinascita, tracciando con forte personalità l'inizio del suo percorso artistico.
Spiega l'artista a proposito del brano: “Udinì è il brano con cui ho sentito di poter aprire davvero questo nuovo capitolo del mio percorso musicale. Non è solo il mio primo singolo: per me rappresenta una specie di dichiarazione d’intenti. Dentro ci sono molte delle cose che mi interessano come autore: il racconto, l’ironia, il gioco tra verità e finzione, il gusto per i personaggi un po’ laterali, quelli che sembrano usciti da un piccolo film. L’idea è nata intorno alla figura di Houdini, ma non volevo scrivere una canzone semplicemente ‘su’ Houdini. Mi interessava di più usare quell’immaginario — le catene, le chiavi, la fuga, il numero di magia — come metafora. In fondo tutti, a modo nostro, abbiamo qualcosa da cui liberarci: un’abitudine, una paura, un ruolo, un’idea di noi stessi che non ci corrisponde più. Udinì parla anche di questo, ma lo fa con leggerezza, senza diventare troppo esplicita o didascalica. Durante la scrittura mi sono divertito molto a stare su quel confine ambiguo tra gioco e verità. C’è una parte teatrale, quasi da cantastorie, che sento molto vicina al mio modo di intendere la musica. Io non penso mai a una canzone solo come a una sequenza di accordi e parole: la immagino come una scena, con una luce, un’atmosfera, dei personaggi, un piccolo colpo di scena. Anche la registrazione in studio, agli Abbey Rocchi Studios di Roma, è stata un momento importante. Sentire il brano prendere forma con musicisti come Dario Rosciglione, Amedeo Ariano, Max Filosi, Enrico Solazzo e Juan Carlos Albelo Zamora mi ha dato la conferma che “Udinì” poteva diventare qualcosa di più del semplice debutto discografico. Ognuno ha portato una sfumatura, un colore, una possibilità narrativa in più. Credo che Udinì si inserisca nel mio progetto musicale come una porta d’ingresso: introduce il mio mondo, il mio modo di scrivere, il mio rapporto con la canzone d’autore, con il jazz, con il racconto e con una certa idea di libertà. È un brano leggero solo in apparenza. In realtà, dietro il gioco, c’è il desiderio di ricominciare, di sciogliere qualche catena e di arrivare alla musica con il mio tempo, anche se magari in controtempo.”
Il videoclip di “Udinì”
traduce in immagini l’universo ambiguo e teatrale del brano, costruendo una scena in cui
si compenetrano cabaret, magia e seduzione. Sul palcoscenico, tra sipari rossi,
luci calde, catene, chiavi, carte da gioco e oggetti da illusionista, compare Gio
DeCaprio in una versione trasfigurata: non una riproduzione realistica, ma
un suo doppio disegnato, volutamente "fumettoso", proiettato dentro
l’immaginario fantastico della canzone.
La scelta visiva accentua
proprio questa dimensione di finzione dichiarata. Il protagonista diventa una
figura da racconto illustrato, un prestigiatore-cantastorie capace di attrarre,
confondere e promettere meraviglia. Il volto e la presenza scenica rimandano
all’artista reale, ma vengono reinterpretati in chiave visionaria, come se Giò
DeCaprio entrasse nel proprio stesso spettacolo attraverso una maschera
narrativa.
La messa in scena gioca così
sul confine tra incanto e inganno, spettacolo e identità, verità e artificio.
Le parole del testo entrano nello spazio scenico e diventano parte
dell’immaginario, trasformando il video in un lyric video narrativo,
ricco di suggestioni simboliche. “Udinì” diventa un piccolo numero di magia in
forma audiovisiva: ironico, seducente e inquieto, dove anche l’immagine
dell’artista partecipa al gioco dell’illusione.
Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/seKDCxmrOdU
Biografia
Autore, pianista, cantante e
narratore musicale nato in Campania nel 1962, Gio DeCaprio approda alla discografia
attraverso un percorso personale e professionale non lineare, fatto di
deviazioni, pause e nuove consapevolezze. La sua è una storia costruita fuori
dagli schemi convenzionali: un cammino maturato nel tempo, lontano da ogni
urgenza generazionale, e proprio per questo segnato da una forte autenticità
espressiva.
Avvicinatosi
al pianoforte da bambino, sviluppa negli anni un rapporto istintivo e autodidatta
con lo strumento, nutrito dall’ascolto, dalla pratica e dal confronto con altri
musicisti. Più che un interprete accademico, DeCaprio si ritrova nella figura
del cantastorie, capace di trasformare in musica immagini, ricordi e
contraddizioni della vita quotidiana. Se negli anni ’80 vive alcune esperienze
significative accanto al chitarrista jazz Nunzio Barraco frequentando
ambienti stimolanti per il suo gusto artistico, successivamente la vita lo
porta lontano dai palcoscenici, impegnandolo prima in una multinazionale e poi
nell'attività forense. È proprio dopo questa lunga parentesi che la
musica torna a imporsi come un linguaggio necessario, ridefinendosi come
uno spazio profondo di espressione e libertà.
Il
suo stile originale nasce dall’incontro tra la grande canzone d’autore
italiana, il jazz, la musica brasiliana e spiccate suggestioni
cinematografiche. Nelle sue composizioni convivono l’eleganza armonica,
l’ironia, il senso della scena e un gusto raffinato per la
parola, elementi capaci di dare vita a veri e propri luoghi sonori in cui si
muovono personaggi, fragilità e desideri di fuga.
Il
debutto ufficiale avviene con il singolo “Udinì”, registrato presso gli Abbey
Rocchi Studios di Roma con la produzione artistica di Dario Rosciglione,
il mix di Enrico Solazzo e il supporto di una formazione di grandi
professionisti. Pubblicato da Jazzy Records e distribuito da DistroKid,
il brano inaugura la collaborazione con l’etichetta e con il team guidato da Valentina
Gramazio, che ne cura l'identità e lo sviluppo strategico.
Pensato
per un pubblico attento alla qualità interpretativa, alla musica
autenticamente suonata e alle sfumature della canzone d'autore, questo primo
singolo anticipa la pubblicazione dell'album “Controtempo”. Un titolo
manifesto che racchiude perfettamente il senso dell'intera vicenda artistica di
Giò DeCaprio: arrivare alla musica seguendo un tempo personale,
inatteso, ma profondamente necessario.
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