Mauro Proni, "Laos. Usi, costumi e tradizioni" un viaggio nella cultura e nelle contraddizioni di un paese sospeso tra la filosofia della lentezza e i nuovi treni ad alta velocità



Ci sono luoghi che si visitano e altri che richiedono tempo per essere compresi.

Il Laos appartiene a questa seconda categoria. Terra di templi buddhisti, villaggi remoti e natura selvaggia, il Paese sta vivendo una rapida trasformazione infrastrutturale, ma conserva un rapporto con il tempo e con la vita profondamente distante da quello occidentale.

A raccontare questa realtà è Mauro Proni in “Laos. Usi, costumi e tradizioni”, pubblicato nella collana Mind the Gap, la serie dedicata alle differenze culturali e agli elementi chiave per comprendere a fondo la mentalità di un popolo.

Più che una guida turistica convenzionale, il volume è un invito a entrare nella quotidianità laotiana per decifrarne codici, gesti e contraddizioni. Al centro del racconto c’è il “Bor penn yang”, un’espressione che racchiude una vera e propria filosofia dell’accettazione: un modo di affrontare l’esistenza con leggerezza, adattandosi agli eventi anziché cercare di controllarli.

Proni accompagna il lettore tra saluti rituali, gerarchie sociali, spiritualità, abitudini a tavola e miti popolari. Il libro offre indicazioni pratiche su come comunicare con gli abitanti, quali comportamenti evitare e come scegliere il periodo migliore per partire, ma si concentra soprattutto su ciò che spesso sfugge alle guide tradizionali: le regole non scritte e i dettagli capaci di trasformare un viaggio in un’esperienza di incontro autentico.

Il Laos descritto nel testo è un Paese di forti contrasti. Treni ultramoderni ad alta velocità e rumorosi tuk-tuk convivono all'interno di un territorio attraversato da profondi cambiamenti economici, che cerca tuttavia di custodire la propria identità. Ampio spazio è dedicato agli itinerari meno battuti, ai festival poco conosciuti, alla cucina locale e al contatto con le minoranze etniche. Conoscere il Laos, suggerisce l’autore, significa imparare a osservare e accettare che esistano modi diversi di intendere il tempo e le relazioni.
 
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L’AUTORE
Mauro Proni (Lodi, 1975), dopo la laurea in Giurisprudenza e un decennio nel settore legale e bancario, ha scelto di dedicarsi interamente alle sue passioni: scrittura, fotografia e viaggio. Ha collaborato con testate come “Vie dell’Est” ed “EaST Journal”, e nel 2011 ha ricevuto il Premio ADUTEI Stampa (categoria Web) per un reportage sulla Romania. L’incontro con l’Asia nel 2010 ha segnato una svolta: dopo un viaggio attraverso sei Paesi, ha stabilito la sua dimora in Laos. Ha lavorato tra Laos e Thailandia nei settori del turismo e della formazione e oggi vive a Vientiane. È autore di “Il coraggio di inseguire la libertà” e di una precedente edizione dedicata al Paese asiatico.

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