Dal 24 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Little Church”, il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per AlfaMusic.
"Little Church" feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez è un suggestivo omaggio al capolavoro di Hermeto Pascoal e Miles Davis: una rivisitazione in chiave ritmica contemporanea, capace di innestare un groove ipnotico sulla struttura originaria del brano.
Spiega l'artista a proposito del brano: “Ho conosciuto ‘Little Church’ guardando «Finding Forrester» di Gus Van Sant, e la versione che è rimasta impressa in me è il live al Cellar, con Miles Davis, Hermeto Pascoal e Dave Holland. Avevo dieci anni quando quella musica mi si è avvicinata senza che io sapessi nulla del jazz: è stato uno di quei brani che, inconsapevolmente, mi hanno portato dove sono ora. Ho voluto suonarlo per rendere omaggio all’autore, ma anche per tornare a quel primo innamoramento. Nella mia versione c’è spazio per il groove e per la timbrica del Fender Rhodes, uno strumento che appartiene ormai alla storia del jazz. Come tutto il disco, anche questo brano è un modo per tornare alle origini del mio amore per questa musica e per la tradizione, oltre che per ricordare a me stesso da dove vengo.”
Biografia
Mario Iannuzziello è un contrabbassista, bassista,
compositore e arrangiatore barese la cui identità artistica si muove lungo il
confine tra la tradizione jazzistica e le correnti più innovative del modern-mainstream.
Il suo percorso accademico e professionale riflette una
formazione d’eccellenza: dopo i primi passi al Pentagramma di Bari e il diploma
presso il Conservatorio di Matera, si è perfezionato alla Siena Jazz
University, dove ha conseguito il Diploma di II Livello nel 2022 studiando con
maestri di calibro internazionale come Jeff Ballard, Joe Sanders e Ralph
Alessi. Attualmente approfondisce la sua ricerca frequentando il biennio in
Composizione Jazz presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari.
Il suo progetto artistico come band-leader, attivo da
circa quattro anni, nasce dall’urgenza di coniugare l’esecuzione con una
narrazione musicale che attinga dalla cultura pop e cinematografica. Come
compositore, Iannuzziello mira a raccontare storie attraverso il suono, cercando
una sintesi tra l'interplay jazzistico e le suggestioni visive, come dimostrato
dai suoi lavori per colonne sonore, tra cui spiccano i cortometraggi Myosis
e Hotel Roma. Vanta una preparazione solida e versatile che spazia dal
contrabbasso al basso elettrico, fino al bass synthesizer e al pianoforte
complementare. Le sue principali influenze includono sia la tradizione sia le
esperienze contemporanee e di avanguardia, come le visioni di Taylor Eigsti e
Aaron Parks; con quest'ultimo ha collaborato per l'arrangiamento del singolo The
Fool.
Il percorso discografico ha preso il via con l’album di
debutto End of May, pubblicato da Workin' Label, ed è proseguito con
collaborazioni di prestigio come quella con Attilio Sepe e Maurizio Giammarco
in Heritage Normand per la Wow Records. Per comprendere a fondo il suo
universo sonoro, sono tre i passaggi chiave da esplorare. Il primo è The
Fool, un singolo autoprodotto nato dalla riscrittura per trio e quartetto
d’archi di un brano di Aaron Parks estratto da Little Big; la traccia
vede la partecipazione di Emanuele Filippi al pianoforte, Martina Barakoska
alla batteria, Francesca Giordano alla voce e di un quartetto d’archi composto
da Federico Morbidelli, Giuseppe Corrente, Lucia Forzati e Roberta Pastore. C'è
poi Ruhe, un singolo ispirato a un'incisione di Max Klinger che fonde
l’estetica del jazz con la scrittura contrappuntistica di matrice classica.
Infine, la title-track di End of May rappresenta il vero e proprio
manifesto della sua poetica creativa.
Supportato da una rete di musicisti con cui ha condiviso
gli anni presso Siena Jazz University, Iannuzziello si rivolge a un target
trasversale, capace di intercettare sia gli appassionati di jazz contemporaneo
sia gli ascoltatori curiosi alla ricerca di una profonda connessione emotiva e
intellettuale. Il suo obiettivo a breve termine è consolidare la propria
presenza nei festival internazionali, posizionandosi come una delle voci più
interessanti della nuova generazione di performer e compositori jazz europei, grazie
a un linguaggio al contempo dinamico, vivo e narrativo. Attualmente affianca
l'attività concertistica e di ricerca alla docenza presso l'Area 7 di Bari e
l'Accademia Brillar.
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