L'elettronica che gioca e racconta: Kilian tra sperimentazione, sound UK e la libertà di "Libera"

Unisce la spontaneità dell'elettronica d'oltremanica alla sensibilità del cantautorato nostrano, fondendo campionamenti rubati, sintetizzatori analogici e strumenti acustici in un cosmo sonoro unico. Produttore e artista per Pluma Dischi, Kilian torna dopo l'EP "PIOGGIA ULTRA" e il singolo "Tempesta elettrica" con "Libera", un brano nato dall'affinità creativa con Ormə. In questa intervista esclusiva per Fattitaliani, Kilian ci guida dietro le quinte del suo processo produttivo, svelandoci i suoi riferimenti musicali, il valore della ricerca sonora e i primi dettagli sul nuovo disco in arrivo.

"Libera" è un brano nato spontaneamente da una sessione casalinga con Ormə, unendo un forte istinto elettronico a un'ispirazione testuale immediata. Com'è avvenuto questo processo creativo così fluido e come siete riusciti a tradurre in musica una dedica così personale?

È vero che è stato un processo fluido e rapido, ma la produzione è avvenuta in un tempo diverso rispetto alla scrittura. Dalla prima sessione, insieme ad Ormə, abbiamo tirato giù la maggior parte degli strumenti e la struttura. Successivamente è arrivato il testo. Spesso mi riesce più facile scrivere quando sono in solitudine. E lì è uscito spontaneamente, mentre riascoltavo il lavoro fatto il giorno prima. Ci eravamo dati delle parole chiave: rondine, giornate soleggiate, qualcosa che fosse rilassante. E da lì è venuto il collegamento.

Dal punto di vista della produzione, il synth Juno e la manipolazione sonora (come l'uso di campionamenti di tubi e registrazioni ambientali di bambini) giocano un ruolo centrale in "Libera". Come hai scelto questi elementi insoliti per restituire quella sensazione di freschezza e di "gioco" che caratterizza la traccia?

Il Juno è stato scelto quasi per forza: è un sintetizzatore costoso e lo avevo a casa per poco tempo (un amico me lo aveva lasciato qualche giorno). Quindi? Che si fa? Non vuoi provarlo finché c'è? Abbiamo iniziato a costruire un suono che poi è stato il primo a determinare il mood del brano. Per quanto riguarda la calimba e i tubi che sono stati inseriti: ho spesso in giro per casa molti strumentini divertenti, piccoli e facili da suonare, che mi aiutano ad uscire dai loop, e spesso in sessione le persone si divertono a suonarli. Ormə, con cui mi trovo a produrre spesso, ha la capacità di rimescolare i pensieri che stavi facendo e farti pensare a tutt'altro, ed è quello che è successo quando si è messo a percuotere i tubi sulla strumentale che andava. Per la registrazione dei bambini, è una cosa che faccio sempre: in ogni brano che faccio ci deve essere una registrazione d'ambiente o dei campioni rubati, qualcosa che mi faccia provare più affezione al brano.

La tua sonorità è un ibrido che mescola l'elettronica del panorama UK con la tradizione del cantautorato italiano e strumenti acustici. Quali sono gli artisti internazionali e nostrani che hanno maggiormente plasmato questo tuo particolare "cosmo" musicale?

Sicuramente progetti come quello di Cosmo o i primi lavori di Venerus mi hanno ispirato a fondere l'elettronica con un neo cantautorato. Oltre a loro sono un grande fan di cantautori italiani come De André, Battisti, Battiato e altri. Per quanto riguarda la scena internazionale, seguo molto l'elettronica, i dj, i produttori, e artisti come Jamie xx, Caribou, Villager, Ross From Friends hanno avuto il loro ruolo. Non sono connessioni pensate, ho iniziato a unire le cose che mi piacciono in questo periodo.

Hai iniziato fin da piccolo a cercare modalità espressive per dare forma al tuo mondo, per poi trasferirti a Milano. Qual è stato il momento decisivo in cui hai capito che la produzione e la direzione artistica per te e per altri sarebbero diventate la tua strada?

Lo continuo a capire, sempre meglio. Non ho un momento preciso, ho collezionato tante piccole conferme e tutt'ora le colleziono. Solitamente queste conferme coincidono con i momenti in cui riguardo il lavoro fatto e mi accorgo che volevo arrivare proprio a un risultato di quel tipo. Oppure mi accorgo di aver fatto passi avanti nel concepire e tradurre un'idea, un processo o una sensazione.

Avendo lavorato spesso dietro le quinte come produttore, con quale artista della scena attuale ti piacerebbe confrontarti per unire la tua visione elettronica alla loro voce?

Domanda molto difficile, direi che sarebbe bello incontrare Altea.

Dopo l'EP "PIOGGIA ULTRA", il singolo "Tempesta elettrica" e l'arrivo di questa nuova veste con "Libera", verso quali nuove sperimentazioni si sta muovendo la tua produzione per Pluma Dischi?

Sto mettendo assieme un disco che raccoglie un po' questo periodo. Sicuramente saranno brani pieni di collaborazioni, è così che il progetto è stato pensato. La prossima collaborazione potrebbe essere con un batterista; un brano è stato scritto insieme a un amico chitarrista e produttore, un altro ancora insieme a un dj, ero curioso di mettere assieme più stimoli possibili. Sicuramente il disco sarà un bacino di idee creative, con risultati forse un po' fuori schema.

 

Fattitaliani

#buttons=(Accetta) #days=(20)

"Questo sito utilizza cookie di Google per erogare i propri servizi e per analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google, unitamente alle metriche sulle prestazioni e sulla sicurezza, per garantire la qualità del servizio, generare statistiche di utilizzo e rilevare e contrastare eventuali abusi." Per saperne di più
Accept !
To Top