Il cinema breve diventa uno dei grandi protagonisti della seconda edizione dell'International Scledum Film Festival, che giovedì 30 luglio, a Palazzo Toaldi Capra, dedica un'intera serata ai cortometraggi selezionati per il concorso ufficiale e alla sezione speciale dedicata al cinema sperimentale.
Otto opere provenienti da Italia, Iran, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ucraina offriranno al pubblico un viaggio attraverso alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto con le nuove tecnologie, il peso della memoria, le relazioni familiari, la guerra, la fantasia, la ricerca della propria identità e le infinite possibilità espressive del linguaggio cinematografico contemporaneo.
Ad aprire la serata saranno i quattro lavori in concorso per il Miglior Cortometraggio, accomunati da una forte attenzione al racconto umano pur adottando linguaggi profondamente diversi.
Con A New Day, il regista iraniano Dariush Rezaei immagina un futuro in cui l'intelligenza artificiale è capace di trasformare ogni desiderio in realtà, ponendo interrogativi sul confine tra creatività, responsabilità e tecnologia.
La regista italiana Lisa Riccardi, con Due, racconta invece il misterioso viaggio di una bambina di sette anni che, accompagnata soltanto da due pesci rossi, intraprende un percorso destinato a trasformarsi in una profonda esperienza di crescita.
Nel poetico Il Fabbricante di Scintille, Valerio Marcozzi dà vita a un moderno "Cupido" silenzioso che costruisce emozioni e legami attraverso una magia capace di accendere la parte più autentica dell'essere umano.
Con Figlio, Giacomo Scoditti affronta il tema del lutto e dell'assenza attraverso il viaggio di una madre nell'appartamento del figlio scomparso, dove il ricordo lascia spazio a una dimensione sospesa tra realtà e magia.
La seconda parte della serata sarà dedicata alla Sezione Speciale Miglior Cortometraggio Sperimentale, che raccoglie opere caratterizzate da una ricerca formale e narrativa particolarmente originale.
Colpa Tua 3, di Marco Pettinà, propone un intenso racconto noir sull'alienazione e sulla fuga da una quotidianità sempre più opprimente.
Con Fiabexit, Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli rileggono i grandi personaggi delle fiabe classiche in un universo visionario dove nulla è realmente come appare, trasformando l'immaginario collettivo in una riflessione sul presente.
Tra le opere più intense della selezione figura I Died in Irpin, della regista ucraina Anastasiia Falileieva, una testimonianza autobiografica che ricostruisce, attraverso il linguaggio dell'animazione, i primi giorni dell'invasione russa dell'Ucraina e il progressivo sgretolarsi della normalità.
Chiude la rassegna Velocità di fuga, di Andrea Belcastro, racconto urbano sospeso tra tempo, destino e occasioni mancate, dove il movimento incessante della metropolitana diventa metafora dell'esistenza contemporanea.
A rendere ancora più coinvolgente l'appuntamento sarà il Premio Speciale del Pubblico: gli spettatori saranno infatti chiamati a votare il proprio cortometraggio preferito, contribuendo direttamente all'assegnazione del riconoscimento e diventando parte attiva del festival.
L’ingresso è libero a tutti.


