Graziella Ferlito: "L'arte non deve compiacere il mercato, ma seguire il proprio fuoco"

 


Pittrice, scultrice, restauratrice e scrittrice, Graziella Ferlito è un'artista che vive la creazione come un atto di verità. Formata al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Catania, da oltre trent'anni lavora la materia trasformandola in memoria, emozione e racconto. Le sue opere, tra pittura e scultura, nascono da un dialogo continuo con la vita, la natura e l'esperienza personale, lontano dalle logiche del mercato e vicino alla ricerca più autentica. In questa intervista ci accompagna nel suo mondo, fatto di radici, sperimentazione e libertà espressiva, raccontandoci il percorso umano e artistico che l'ha portata a fare dell'arte la sua forma più profonda di comunicazione.

Ciao Graziella, benvenuta e grazie per avere accettato il nostro invito. Ai nostri lettori che volessero conoscerti quale artista delle arti visive e scultore, cosa racconteresti di te?

Vi ringrazio per l’invito. Ho conseguito gli studi presso il Liceo e successivamente all'Accademia delle Belle Arti di Catania, in discipline plastiche e scultoree. Uso l’immagine come forma d'espressione da sempre. La pittura, il disegno, la scultura, il modellato, la scrittura, sono per me energia vitale. È l'essenza che incontra e si scontra con l'esterno, con una visione della vita che non mi appartiene o che, in altri casi, sento mia e celebro con forme e colori. L'arte mi ha resa forte, mi ha salvata più volte e continua a farlo. Comunicare attraverso le immagini, attraverso le forme, è un atto potente e liberatorio. Creare e trasmettere la mia visione, non per compiacere, né per ricevere elogi e onorificenze, ma, semplicemente per restituire al mondo ciò che da me viene rielaborato e plasmato attraverso le mie esperienze, la mia sensibilità e il mio vissuto. È questo che accade, è questa la magia.

… chi è invece Graziella nella sua quotidianità? Cosa ci racconti di te della tua vita al di là dell’arte e del lavoro?

Amo la natura, i suoi colori e i suoi silenzi preziosi. Adoro perdermi tra i boschi in lunghe camminate. Amo la semplicità e i piccoli piaceri da condividere con le persone a me care. Sento il bisogno di stare a contatto con poche persone. Penso che il tempo sia troppo prezioso e sono fermamente convinta che non vada sprecato in rapporti superficiali, banali o falsi. Le facciate per l’occhio sociale non mi sono mai appartenute. 

Come è nata la tua passione per l’arte e per le arti visive in particolare? Quale il tuo percorso professionale, esperienziale, accademico e artistico che hai seguito?

Chi mi conosce da sempre dice che da piccolissima tenevo sempre le matite colorate tra le mani. Per anni le mura di casa di famiglia ne sono stati testimonianza. Le mani sporche di argilla o colori e la testa piena di storie. Ho frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia delle Belle Arti. Scultrice e restauratrice da trent'anni, lavori fisici, duri. La materia non ti obbedisce se non hai carattere.

Come definiresti il tuo linguaggio? C’è qualche artista al quale t’ispiri?

In pittura dipinto spesso donne. Radici e forza. Da siciliana, da scultrice. Il loro sguardo ti osserva come se stesse già leggendo cosa si cela sotto la superficie. In scultura la plasticità dei corpi che spesso si abbracciano. Amo il figurativo, ma non mi pongo limiti, mai. Come per la sperimentazione, soprattutto nella scultura e nel modellato. Non ho un artista preferito, ma ci sono tante opere, anche di artisti diversissimi tra loro, che mi ispirano, mi accendono. Ecco, l’arte deve accendere e quando questo accade non importa nient'altro. 

Chi sono stati i tuoi maestri d’arte che ami ricordare? Se ci sono, parlaci di loro… Come descriveresti la tua tecnica pittorica e artistica? Ci racconti il tuo percorso, come sei arrivata a questa definizione artistica, e poi quali gli strumenti che utilizzi, i materiali? Insomma, raccontaci di questo tuo modo di creare e di fare arte.

La mia ricerca su materia, memoria, narrazione, è una battaglia; tiro fuori storie sepolte, lavoro strati, non faccio arte decorativa. Utilizzo spesso il legno come supporto per le mie pitture. Uso l’argilla per le mie sculture. Materiali vivi, che si lasciano andare al moto vorticoso dell’anima umana quando questa si accende. Li senti accogliere, li senti complici e poi custodi.

Quali sono, secondo te, le qualità, i talenti, le abilità che deve possedere un artista per essere definito tale? Chi è “Artista” oggi secondo te?

Un artista non deve avere filtri, non deve lavorare per compiacere il mercato e non deve seguire le mode. Un vero artista, secondo me, deve seguire il suo fuoco. L' arte non è moda, non è mercato, non è politica. L'artista è colui che non ha mai abbandonato la sua essenza e quella purezza che non gli permette di mentire. 

Ci racconti un episodio bello e che ti ha fatto piacere che hai vissuto nella tua esperienza artistica e un episodio che ti è molto dispiaciuto?

Non posso non menzionare l'inserimento nell'archivio storico dell’arte contemporanea italiana e non posso non ringraziare i critici e gli storici che hanno riposto in me fiducia. Questa una delle tante esperienze positive che meritano citazione. Più indietro nel tempo, un’esperienza che porterò sempre con me con infinita gioia è stata la direzione di una scuola d'arte con ragazzini dai 6 ai 14 anni. Averli accompagnati verso la conoscenza del modellato, della pittura e successivamente alla loro prima esposizione al pubblico, in presenza delle autorità e dei loro genitori. Ricordo ancora con tenerezza la loro felicità, la soddisfazione, i loro occhi pieni di gioia. 

Esperienze negative?

Chi si muove in questo mondo, oggi, sa bene che non è difficile lasciarsi confondere dalle innumerevoli e-mail che, quotidianamente, affollano la casella. Saper cestinare e scegliere solo il meglio è un enorme dispendio di tempo. Purtroppo necessario. L’esperienza negativa è sempre stata scindere le offerte serie dalle tantissime proposte improponibili. 

Se per un momento dovessi pensare alle persone che ti hanno dato una mano, che ti hanno aiutato significativamente nella tua vita artistica e umana, soprattutto nei momenti di difficoltà e di insicurezza che hai vissuto, che sono state determinanti per le tue scelte professionali e di vita portandoti a prendere quelle decisioni che ti hanno condotto dove sei oggi, a realizzare i tuoi sogni, a chi penseresti? Chi sono queste persone che ti senti di ringraziare pubblicamente in questa intervista, e perché proprio loro?

Ringrazio tutti coloro che hanno sempre sostenuto il mio percorso, mio marito e mio figlio e tutti gli addetti ai lavori che in me hanno riposto fiducia. Ai pochissimi amici che credono nella visione di una sognatrice.

Gli autori e i libri che, secondo te, andrebbero letti assolutamente quali sono? Consiglia ai nostri lettori almeno tre libri e tre autori da leggere nei prossimi mesi dicendoci il motivo della tua scelta.

Il primo libro che devo assolutamente suggerire di leggere è Il Palazzo di via Malcontenti, di Graziella Ferlito. Il Maestro e Margherita di Bulgakov, un’opera satirica e fantastica ambientata a Mosca, ricca di umorismo, magia e riflessione sulla natura del bene e del male. La Bibbia, perché tutti la menzionano ma in pochi hanno letto passo per passo. 

Ti andrebbe di consigliare ai nostri lettori tre film da vedere assolutamente? E perché, secondo te, proprio questi?

La migliore offerta, un battitore d'aste di successo dedica la vita al lavoro, distaccato da ogni tipo di relazione. A sconvolgere la sua rigida routine è l’incontro con un'ereditiera.

La haine - L' odio, il racconto di una giornata nella periferia parigina.

Ancora c'è domani, Con la grandissima Cortellesi. Roma, seconda metà degli anni Quaranta. Paure, violenza, speranza e riscatto.

Ci parli dei tuoi imminenti impegni professionali, dei tuoi lavori e delle tue opere in corso di realizzazione? A cosa stai lavorando in questo momento? In cosa sei impegnata?

Seguitemi, presto prenderanno corpo grandi progetti. Al momento non posso dire altro. 

Una domanda difficile: perché i nostri lettori dovrebbero comprare le tue opere? Prova a incuriosirli perché vadano nei portali online o vengano a trovarti nel tuo atelier di Catania per comprarne alcune.

Quando, e solo quando, accade la magia. Se osservando un dipinto ti congedi allo scambio; se riesci a dare e ricevere da quell'immagine apparentemente immobile; quando vuoi che succeda ancora. Quando un colore o una linea ti riaccende ricordi, anche infantili. Quando l’opera bussa e tu la lasci entrare. Ecco quando e perché acquistare un’opera. 

Dove potranno seguirti i nostri lettori?

Su Instagram

 

Per concludere questa chiacchierata, cosa vuoi dire alle persone che leggeranno questa intervista?

È stato bello condividere con voi un po' di me.

 

Graziella Ferlito

https://www.instagram.com/graziella_ferlito_arti_visive

 

 


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