MILANO - Parte da Cesano Maderno (Mb) la nuova settimana con la musica dal vivo di Suoni Mobili, la manifestazione itinerante ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e lecchese e che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e oltre): lunedì 20 luglio, la sala Aurora di Palazzo Arese Borromeo della cittadina brianzola ospiterà il concerto (ore 21.30) del duo composto da Federico Pierantoni (trombone ed effetti) e Federico Squassabia (pianoforte a feltro), che nell’album Fiori e falene hanno intrecciato composizioni originali e riletture di brani senza tempo (Morricone, Umiliani, Frescobaldi): in questo suggestivo mondo sonoro tradizione e sperimentazione si incontrano, trascinando l’ascoltatore in un dialogo poetico tra pianoforte e trombone. La musica del duo è un invito a perdersi in un mondo in cui bellezze dimenticate riemergono dalle profondità del passato per ispirare il presente: il concerto di Cesano Maderno, delicato e sognante, vivrà di suoni sospesi e di silenzi da assaporare come una piccola meditazione sonora.
Il giorno dopo, martedì 21 luglio, ci si sposterà a Merate (Lc): Villa Confalonieri sarà la sede dell’esibizione (ore 21.30) del Koro Almost Brass, ensemble di fiati - quattro ottoni e un sax - formato da alcuni dei più interessanti e affermati jazzisti italiani. Tutti di formazione classica, i cinque musicisti (Fulvio Sigurtà, tromba, flicorno; Cristiano Arcelli, sax contralto; Giovanni Hoffer, corno francese; Massimo Morganti, trombone; Glauco Benedetti, tuba) vantano collaborazioni con artisti del calibro di Kenny Wheeler, Paolo Fresu, John Taylor, Bob Brookmeyer ed Enrico Rava, solo per citarne alcuni. Il repertorio del Koro Almost Brass, affrontato con raffinatezza e cura dei dettagli, è dedicato alla musica di Thelonious Monk e a quella di Kurt Weill.
Mercoledì 22 luglio il festival farà tappa a Cusano Milanino (Mi) per un appuntamento che si annuncia effervescente come non mai, protagonisti Giovanni Falzone e la Fanfara Olaïtan (inizio live ore 21.30, via Omodei, di fronte a Palazzo Omodei). Il trombettista siciliano, nome di punta del jazz italiano ed europeo, e il collettivo africano in arrivo dal Benin, il cui suono coinvolgente combina in modo ingegnoso l’eredità della musica tradizionale di festa del Benin con uno stile che potremmo definire “vagamente jazz” e “vagamente New Orleans”, promettono scintille: insieme daranno vita a un concerto gioioso, spettacolare e decisamente unico, come tutti i rituali di festa collettiva, trasformando per una sera la tranquilla cittadina alle porte di Milano in una sorta di New Orleans della Pianura Padana.
Giovedì 23 luglio (ore 21.30), a Brugherio (Mb), in piazza Roma, sarà di scena un’altra fanfara, questa volta urbana e italiana, per l’esattezza torinese: la Bandakadabra, formazione di grande impatto scenico che ammicca allo ska e al rocksteady e che, per l’occasione, mescolerà fiati e percussioni techno, dando vita a uno show tutto da ballare. Nota e apprezzata anche all’estero, la Bandakabra ha collaborato e condiviso il palco con artisti del calibro di Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote, Samuel, Noemi, Luca Carboni ed Elisa, solo per citarne alcuni.
Sabato 25 luglio ci si sposterà a Correzzana (Mb), in via San Desiderio, per il concerto dei Milanoans (inizio live ore 21.30): nata nel 1990 per far rivivere il jazz caldo della New Orleans di inizio Novecento, la formazione milanese spazia tra hot jazz e swing. Il repertorio va dagli anni ’20 agli anni ’40, dai ritmi scatenati del Dixieland agli standard jazz ballabili per gli amanti del lindy hop. Nel gruppo, che si si esibisce con un’amplificazione volutamente ridotta al minimo per restituire le atmosfere degli “anni ruggenti”, spicca la voce potente di Dalila Del Giudice, grinta da rocker e passione partenopea. Condivideranno il palco con lei Martino Paleari (tromba), Federico De Zottis (sax baritono), Lorenzo Sabatini (chitarra), Daniele Petrosillo (contrabbasso) ed Elia Ambrosioni (batteria).
La settimana itinerante di Suoni Mobili si concluderà domenica 26 luglio a Merate (Lc) con la doppia performance ospitata nella chiesa di San Bartolomeo, che vedrà protagonista il sassofonista e compositore Dimitri Grechi Espinoza: il jazzista italiano, tra i più originali e interessanti della scena nazionale, si cimenterà (ore 19), nel centenario della nascita, in Meditation on A Love Supreme, tributo al genio di John Coltrane, che con il suo sax tenore ha cantato la separazione e invocato il ritorno all’unione con l’Assoluto. Più tardi (ore 21.30) Dimitri, da sempre interessato al rapporto tra suono, spazio e dimensione spirituale della musica, presenterà il progetto intitolato Love is a losing game, con il quale omaggerà alcuni dei suoi standard jazz preferiti: un lavoro intimo in sax solo, un viaggio che condurrà il pubblico tra melodie e mondi diversi. I tre concerti di Merate rientrano nel progetto realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura (Acinque Energia-Fondazione Comunitaria del Lecchese–Lario Reti Holding-Silea).
Da segnalare, ancora, che a partire da martedì 21 luglio Suoni Mobili “incrocerà” il festival Milano la Città che Sale, rassegna che animerà i quartieri del Municipio 4 del capoluogo lombardo con performance e concerti on the road, street parade ed esibizioni itineranti nelle piazze, nei mercati rionali, nei cortili delle case popolari (ma non solo), con la partecipazione della Fanfara Olaïtan, gli artisti e i ballerini della compagnia La Clé de l’Art, che proporranno spettacoli ispirati al personaggio di Mary Poppins, e molti altri.
Maggiori info sul festival Suoni Mobili, calendario, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it


