Dal 5 luglio al 27 settembre Acquasparta, Trevi, Spello e Orvieto ospitano la XIX edizione di Festival Federico Cesi – Musica Urbis.
Concerti, masterclass, musica antica, giovani talenti e grandi interpreti nei luoghi più suggestivi della regione.L'Umbria si prepara a vivere un'estate all'insegna della grande musica. Dal 5 luglio al 27 settembre torna il Festival Federico Cesi – Musica Urbis, giunto alla XIX edizione, organizzato dall'Associazione Fabrica Harmonica APS-ETS, che porterà oltre due mesi di concerti, appuntamenti culturali, masterclass e incontri nei comuni di Acquasparta, Trevi, Spello e Orvieto.Negli anni il Festival si è affermato come una delle manifestazioni dedicate alla musica classica più significative del Centro Italia, distinguendosi per un progetto che unisce produzione artistica, alta formazione e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico umbro. Basiliche, palazzi storici, chiostri, ville e dimore d'epoca diventano palcoscenici naturali nei quali la musica dialoga con l'arte, l'architettura e l'identità dei territori che la ospitano.«Sulle orme di Federico Cesi – afferma il direttore artistico Annalisa Pellegrini – abbiamo imparato che non si può insegnare l'arte, ma soltanto accompagnare nella sua scoperta». È una filosofia che da quasi vent'anni guida il Festival, nato nel 2008 ad Acquasparta e oggi divenuto una realtà culturale di respiro nazionale e internazionale.
L'edizione 2026 è stata inaugurata il 5 luglio nella Basilica di Santa Cecilia con la Krönungsmesse K.317 di Wolfgang Amadeus Mozart per soli, coro e orchestra e si concluderà il 27 settembre con Il Principe e la Rosa, symphony story composta da Angelo Bruzzese e ispirata a Il Piccolo Principe, eseguita dall'Orchestra Giovanile CSA della Civica Scuola delle Arti di Roma in collaborazione con il Festival Note a Margine. Tra i principali punti di forza della manifestazione vi è la presenza di musicisti, solisti e docenti tra i più autorevoli del panorama musicale nazionale e internazionale, chiamati non solo a esibirsi nei concerti ma anche a guidare le attività formative del Musicampus e del Summer College. La qualità artistica degli interpreti rappresenta infatti uno degli elementi distintivi del Festival Federico Cesi, che negli anni è diventato un punto di riferimento per giovani musicisti provenienti dall'Italia e dall'estero. Le masterclass costituiscono una parte essenziale del progetto culturale: offrono agli studenti l'opportunità di confrontarsi direttamente con artisti di fama internazionale, favorendo la crescita professionale, lo scambio di esperienze e la trasmissione delle grandi tradizioni interpretative. Il dialogo tra concerti e formazione rende il Festival una realtà unica, capace di coniugare spettacolo, ricerca e alta didattica. Ampio spazio sarà riservato anche ai giovani talenti. Tra gli appuntamenti più attesi figura Prodigi, in programma il 26 luglio nella Sala del Trono di Palazzo Cesi, che vedrà protagonisti la giovane promessa del violino Eleonora Francesca Gianni e il violoncellista Adam Paiu, appena nove anni e già vincitore di importanti concorsi nazionali. A partire dal 25 luglio il cartellone propone inoltre i Concerti al Tramonto nella Tenuta Ponziani di Orvieto, gli appuntamenti dedicati alla musica antica e barocca, la nuova Notte Bianca del Barocco, recital cameristici, concerti corali, omaggi a Robert Schumann con Angela Nisi (soprano) ed Enrica Ruggiero (pianoforte), in collaborazione con la rivista Amadeus, e a Gustav Mahler, in collaborazione con la Fondazione Mahler, oltre a programmi dedicati alla musica romantica, al repertorio italiano, al fado portoghese e numerosi eventi pensati per valorizzare il patrimonio culturale e turistico dell'Umbria attraverso itinerari, visite guidate e degustazioni. Il Festival conferma anche una forte vocazione internazionale grazie alla presenza di ensemble e artisti provenienti da diversi Paesi europei, tra cui il celebre violinista Vadim Brodski, nipote del grande violinista russo Adol'f Davidovič Brodskij, al quale Pëtr Il'ič Čajkovskij dedicò il Concerto per violino e orchestra in Re maggiore, op. 35, favorendo così lo scambio culturale e la costruzione di una rete musicale sempre più ampia. Saranno inoltre proposti seminari e masterclass di approfondimento, tra cui il seminario della grafologa Elena Manetti dedicato a Johann Sebastian Bach, la masterclass di Composizione e Direzione della Musica Sacra tenuta dal Maestro Emanuele Stracchi e il corso di danza rinascimentale con l'Ensemble Quam Pulchra Es, coreografie di Chiara Marangoni e Vincenzo Ruggiero al liuto. Grazie al sostegno della Fondazione CARIT, della Regione Umbria, della Diocesi di Orvieto-Todi, dei Comuni di Acquasparta, Trevi e Spello, della Parrocchia di Santa Cecilia di Acquasparta e delle numerose associazioni partner, gran parte della programmazione sarà a ingresso gratuito, con l'obiettivo di rendere la musica un patrimonio realmente accessibile a tutti. Con diciannove edizioni alle spalle, il Festival Federico Cesi continua così a rappresentare una delle più importanti realtà culturali umbre, capace di promuovere il territorio attraverso la qualità artistica, la formazione delle nuove generazioni e la presenza di interpreti di assoluto prestigio, confermando l'Umbria come luogo privilegiato d'incontro tra musica, arte e cultura.
Il programma completo della stagione è visionabile on line sul sito www.festivalfedericocesi.it

