Il borgo friulano si conferma ancora una volta crocevia tra tradizioni musicali europee e canzone d'autore italiana, con un programma che attraversa le chiese storiche del centro, la Biblioteca Guarneriana e piazza Pellegrino. La domenica si muove lungo i due grandi percorsi che caratterizzano il festival: da una parte Folkest Showcase, la vetrina internazionale sostenuta dalla piattaforma europea UpBeat, che porta a San Daniele artisti provenienti da diversi Paesi europei; dall'altra la serata finale della 22ª edizione del Premio Alberto Cesa, dedicato alle nuove voci del folk italiano. La giornata prende il via alle 10.00 alla Biblioteca Guarneriana con Go to market: come organizzare un tour all’estero insieme a David Sierra. Si prosegue alle 11.00 nella chiesa di San Antonio Abate con il primo appuntamento di Folkest Showcase, affidato agli estoni Lennak, seguiti alle 11.50 nella chiesa di Santa Maria della Fratta dalla performance dei finlandesi Junna. Due progetti che rappresentano la vocazione internazionale del festival e la sua capacità di mettere in dialogo culture musicali differenti. Alle 14.15, nell'Area Segreteria, torna l'appuntamento con gli Speed Meeting, occasione di incontro e confronto tra artisti e operatori del settore musicale. Alle 15.00 la Biblioteca Guarneriana ospita invece La RAI e il ruolo della radio nel Friuli del terremoto, incontro condotto da Elisabetta Malantrucco per Rai Radio Techetè, dedicato al ruolo della radio nella memoria e nella ricostruzione culturale del territorio dopo il sisma del 1976. Alle 15.30 la Loggia Guarneriana accoglie grandi e piccini con la Compagnia L’arte del gioco, spettacolo della compagnia catalana che porta a Folkest un momento dedicato alla creatività e alla partecipazione familiare. Nel pomeriggio prosegue il percorso internazionale di Folkest Showcase: alle 17.00 nella chiesa di Santa Maria della Fratta arriva il progetto polacco Chrust, appuntamento realizzato in collaborazione con Nei suoni dei luoghi; alle 18.00 nella chiesa di San Antonio Abate sarà protagonista lo spagnolo Jorge Garrido, mentre alle 19.00 la chiesa di Santa Maria della Fratta ospita i polacchi Jarzmo. La serata in piazza Pellegrino si apre alle 20.15 con Luisa Briguglio, vincitrice del Premio Andrea Parodi 2025, una delle voci più interessanti della nuova scena musicale siciliana. A seguire, alle 21.15, il palco ospita la serata finale del Premio Alberto Cesa, momento centrale del festival dedicato ai cinque artisti finalisti: Natalia Abbascià dalla Puglia, Lindal dal Piemonte, Ensemble du Sud (progetto tra Italia, Cina e Argentina), I Cani Sciolti del Mondo Roverso dal Friuli ed Elisa Carta dalla Sardegna. A condurre la serata saranno Martina Vocci di TV Koper/Capodistria e Duccio Pasqua di RAI Stereonotte, accompagnando il pubblico alla scoperta dei nuovi protagonisti della musica folk italiana e delle loro storie artistiche. A chiudere musicalmente la serata una delle figura carismatiche della musica italiana: Omar Pedrini. Cantautore, chitarrista e autore tra le figure più riconoscibili del rock italiano, Pedrini ha segnato una stagione fondamentale della musica nazionale prima come fondatore e leader dei Timoria, band nata alla fine degli anni Ottanta e diventata uno dei gruppi simbolo della scena rock italiana degli anni Novanta, poi attraverso una carriera solista costruita tra ricerca musicale, scrittura e nuove contaminazioni. Il suo percorso lo ha portato negli anni a muoversi tra musica, radio, televisione e cultura, mantenendo una forte identità autoriale e una costante ricerca artistica. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Rosa Camuna della Regione Lombardia per il complesso delle sue produzioni artistiche e musicali, riconoscimento che ha celebrato una carriera capace di unire popolarità e sperimentazione.
Il Premio Alberto Cesa — Cuore identitario delle giornate è la 22ª edizione del Premio Alberto Cesa, intitolato al grande musicista piemontese: un concorso che ha raccolto oltre 150 candidature da tutta Italia e selezionato, attraverso cinque tappe da Arezzo a Codroipo, cinque finalisti: la pugliese Natalia Abbascià, gli occitani Lindal, il gruppo multietnico Ensemble du Sud, la sarda Elisa Carta e i carnici I Cani Sciolti del Mondo Roverso. Tutti e cinque sono chiamati a confrontarsi anche con una prova identitaria, ovvero musicare e cantare un testo in lingua friulana del poeta Federico Tavan, in collaborazione con Morganti Editori. I primi tre classificati accederanno di diritto a Folkest 2027; il primo riceverà inoltre un premio dal Nuovo Imaie e parteciperà al Festival Ethnos di Torre del Greco, mentre la giuria assegnerà anche uno speciale riconoscimento per la miglior interpretazione di un testo di Tavan.
Folkest Showcase e UpBeat — Le giornate di San Daniele si confermano anche quest'anno la casa italiana di UpBeat, la piattaforma dell'Unione Europea che riunisce quattordici dei più importanti showcase festival continentali: un palcoscenico che porta a San Daniele artisti, operatori del settore, produttori e giornalisti da tutta Europa, e che quest'anno coinvolge musicisti da Lussemburgo, Romania, Estonia, Finlandia, Polonia e Spagna (con una rappresentanza che spazia dalle Isole Canarie alla Spagna continentale). Il cartellone UpBeat porta a San Daniele otto artisti internazionali distribuiti tra venerdì e domenica. Si apre venerdì alla Tavernaccia con la canaria Natalia Machín e il suo concerto speciale Piel y Sentidos, per poi proseguire in piazza Pellegrino con il lussemburghese Scheppe Siwen alle 22.15 e i romeni Catteh alle 23.10. Domenica la vetrina internazionale riprende al mattino con il Duo Lennak dall'Estonia e Junna dalla Finlandia, e si chiude nel tardo pomeriggio con i polacchi Chrust e Jarzmo e lo spagnolo Jorge Garrido, questi ultimi due showcase realizzati in collaborazione con Nei suoni dei luoghi. |