Regina Theatri, "ASTOLFO E LA LUNA" di e con Vittorio Continelli sabato 20 giugno all'Ex Convento di San Domenico-Terracina

 


Penultimo appuntamento a Terracina con Regina Theatri – Festival delle Arti Performative, progetto culturale che si sta affermando come una delle esperienze più originali del panorama nazionale per la capacità di connettere patrimonio archeologico e creazione contemporanea lungo la Regina Viarum, l’Appia Antica.

Sabato 20 giugno alle ore 21, presso l’Ex Convento San Domenico, va in scena ASTOLFO E LA LUNA, spettacolo di e con Vittorio Continelli e le musiche dal vivo di Amedeo Monda.

Nel mondo fantastico immaginato da Ludovico Ariosto nell’Orlando furioso c’è un volo: il volo ultraterreno di Astolfo verso al Luna alla ricerca del senno di Orlando pazzo per amore.

L’Europa è martoriata dalla guerra tra cristiani e saraceni e l’unico modo – per i cristiani – di vincere e porre fine alle ostilità̀ è far rinsavire il loro campione. Quel che però il poeta inscena non è solo il racconto di un viaggio e di una ricerca oltre i confini del mondo, è piuttosto la sintesi dell’aspirazione tutta umana di superare i propri limiti, di esplorare lo spazio e di addentrarsi nel mistero.

Durante l’ascesa verso la Luna sospeso tra Terra e Cielo il Paladino Astolfo inverte lo sguardo. Il suo, ma soprattutto il nostro. Gli occhi del viaggiatore si volgono a guardare indietro, verso il pianeta da cui è partito. Per la prima volta nella storia della letteratura – e dell’umanità̀ – un uomo guarda la Terra dall’alto, da lontano, dallo spazio sconosciuto e porta con sé quella nostalgia e quel riflesso fino alla meta da raggiungere. La Terra vista dalla Luna è un’immagine che ormai abita nei nostri occhi, l’abbiamo guardata innumerevoli volte attraverso le foto e le immagini arrivate da altri satelliti che nel frattempo abbiamo mandato in orbita. Malgrado questa consumata abitudine però la Luna continua a rimanere mistero. Un mistero attraverso il quale guardare noi stessi, i nostri desideri profondi, le nostre aspirazioni piccole e grandi. Astolfo e la Luna è il racconto di una prima volta: la prima volta in cui un uomo ha oltrepassato la sfera del fuoco, superato la vertigine e ha aguzzato la vista trovando il coraggio di guardare la Luna che ci portiamo dentro. Voce recitante e musica si intrecciano, si inseguono tra brani classici e classici del rock riarrangiati e si trasformano in colonna sonora che sostiene l’ascesa. Accompagnata dalla colonna sonora di Star Wars, dai brani di David Bowie e dalle composizioni di Johan Sebastian Bach l’ascesa di un Paladino di Francia diventa quella di tutti noi.

 

Sotto la direzione artistica di Gemma Marigliani e l’organizzazione dell’APS Officina ZERO, Regina Theatri propone un cartellone che intreccia teatro, musica e narrazione con artisti e protagonisti di rilievo della scena italiana contemporanea.

«Regina Theatri nasce da una visione precisa: restituire senso ai luoghi attraverso l’arte.
Non portiamo semplicemente spettacoli in spazi storici, ma costruiamo esperienze vive capaci di mettere in dialogo memoria e contemporaneità.
La Via Appia è stata per secoli una linea di connessione tra culture, civiltà e racconti. Oggi il nostro desiderio è farla tornare ad essere uno spazio di incontro attraverso il teatro e le arti performative.»
Gemma Marigliani, direttrice artistica

Regina Theatri si conferma così come un progetto culturale capace di superare la dimensione locale, posizionandosi come esperienza artistica di respiro nazionale, un Unicum dedicato alla valorizzazione della Via Appia attraverso il linguaggio delle arti performative.

“Il Festival è realizzato in cooperazione con il Comune di Terracina, il sostegno della Regione Lazio e la collaborazione della Fondazione Città di Terracina”

 

Vittorio Continelli (Ostuni, 1975): autore, attore e regista teatrale. Si forma presso il Centro Teatro Ateneo dell’Università La Sapienza di Roma. Collabora negli anni con Teatro dei Venti, Teatro Minimo, Skintrade, Microscopia Teatro, La Luna nel Letto, Teatro KismetOpera – Teatri di Bari, Compagnia Licia Lanera, CSRT Pontedera, Fondazione Teatro della Toscana. Vincitore del Premio Ettore Petrolini e del premio Operum Harmonia per il teatro, del premio Ribalta d’autori per la letteratura; finalista del Premio Scenario – Ustica per il teatro. Nel 2015 fonda la Compagnia Sidera. È attualmente impegnato nelle produzioni: La misura umana, Amleto, Odissea; (Teatro dei Venti), Stracci. contro l’uomo medio (mowan Teatro); Tutto è perduto in un’ora (Sidera – Festival della Disperazione) dirò d’Orlando – l’Orlando furioso a puntate (Sidera – La città del Teatro); Matteo Salvatore. Due nomi, manco un cognome; Astolfo e la Luna e in discorso sul Mito (Sidera), progetto di racconto e di incontro con il pubblico al di fuori degli spazi teatrali convenzionali.

 

Amedeo Monda (Gallarate, 1990) Inizia a suonare la chitarra all'età di 12 anni sotto la guida del maestro Paolo Bernardini presso l'Istituto Musicale Comunale di Grosseto, collabora con il "Teatro dello Sbaglio" di Grosseto. Dal 2014 lavora come chitarrista nel gruppo Orchestra Matterella cui incide il disco A Patatì nel 2015. Collabora con il Visual Director Paolo Miccichè mettendo in scena lo spettacolo Lieder Shubert De Andrè con le soprano Cecilia Lucenti, Antonella Gozzoli e il pianista Marco Inchingolo. Dal 2016 collabora con la compagnia teatrale "Gruppo della Creta" di Roma. Consegue nel 2017 il titolo di laurea triennale presso il conservatorio di Siena "Rinaldo Franci" con i maestri Duccio Bianchi, Marco del Greco, Gianluca Ulivelli e Antonio Anichini. Nel 2016 lavora come chitarrista/arrangiatore con il regista RAI Massimo Cinque nello spettacolo Gran Caffè Italia assieme al giovane compositore Enea Chisci. Nel 2017 mette su il duo Trieste Meolo Roncade con il batterista Marco Ronconi dando sfogo alle sue idee sperimentali creando una world music molto personale. Collabora dal 2019 con Maurizio Rippa accompagnandolo nello spettacolo Piccoli funerali.

Fattitaliani

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