Un'undicesima edizione da record condotta da Amadeus. Le interviste video esclusive a Eddie Brock, Carmen, Orietta Berti, Michele Pecora, Fausto Leali e Matsby.
Interviste a cura di Domenico Carriero.
Il 20 giugno 2026 il Comune di
Castelraimondo si è trasformato ancora una volta nella capitale indiscussa
della musica italiana, ospitando l'undicesima edizione del prestigioso Premio
Gianni Ravera. La serata, magistralmente condotta da Amadeus, ha registrato un
incredibile sold out, superando le 4000 presenze e confermandosi un
appuntamento irrinunciabile per celebrare la musica dal vivo. Come potrete
vedere nei video delle interviste che accompagnano questo articolo, abbiamo
raccolto le testimonianze dirette dei protagonisti di questa magica notte.
Il palco ha visto alternarsi nomi storici
e giovani promesse.
Tra i pilastri della canzone italiana, la
straordinaria Orietta Berti ha ricordato il suo storico legame con Gianni
Ravera, in particolare quando lui la scelse per cantare successi
indimenticabili come "Io, tu e le rose" e "Futuro". L'artista
ha inoltre svelato di aver lavorato con l'intelligenza artificiale per creare
il suo ultimo videoclip estivo.
Emozioni intense anche per Fausto Leali,
che ha riportato alla memoria l'edizione del Festival di Sanremo del 1968
organizzata da Ravera, ricordando la profonda amicizia nata in quei giorni con
Wilson Pickett, diventato poi padrino di sua figlia Deborah.
Eddie Brock, entusiasta per questo 2026 “partito
col botto”, ha ribadito come la cosa più importante per un cantautore sia
"trasmettere emozioni" e ha definito la fiducia ricevuta "una
cosa bellissima".
La cantautrice Carmen, ricordando i suoi
esordi su Canale 5 al fianco di artisti come Irama, ha sottolineato l'onore di
partecipare al Premio: "La mia partecipazione qui è semplicemente sinonimo
di onore... c'è questa unione tra la vecchia e la nuova generazione". A
suggellare il suo nuovo inizio artistico, ha poi menzionato l'uscita del suo
ultimo brano "Donne de fuera".
A proposito di nuove voci, Matsby ha
raccontato il suo imminente progetto musicale, spiegando la filosofia dietro al
suo concept album: "Vogliamo anche un po' rovesciare il significato della
parola fuoricorso. Cioè da simbolo di fallimento a una dichiarazione di
libertà".
Infine, abbiamo incontrato Michele Pecora,
ideatore del Premio e instancabile direttore dell'Orchestra Mediterranea.
Ricordando l'emozione del suo primo disco, ha riflettuto sulla sua duplice
anima: "Nasco artista, però avendo scelto di vivere di musica, per me
rappresenta tante cose, quindi anche la direzione d'orchestra".


