Linguaglossa (CT) – Il vulcano fumante al tramonto, i filari di Etna Doc nella loro lenta maturazione a mille metri d’altitudine, i boschi di querce e le pinete intorno.
A Linguaglossa (Ct), in quello che è ormai il suo luogo d’elezione, il giardino di Villa Neri, torna a luglio la decima edizione di “Conversazioni ad alta quota” (3/25/31 luglio), minirassegna letteraria sull’Etna con un selezionatissimo parterre di autori scelti dallo storico e giornalista Andrea Giuseppe Cerra per l’associazione “Cultura Aetnae”, collettivo nato a Linguaglossa nel 2015 col sostegno di una decina di etnei ed etnee desiderosi di offrire un ulteriore spazio di confronto.Tutti gli incontri iniziano alle 18.30. Ingresso libero e gratuito.
Si parte venerdì 3 luglio con il grande fotografo Ferdinando Scianna intervistato dal giornalista Carlo Ottaviano. “Abbiamo voluto rendere omaggio – spiega Cerra, presidente di Cultura Aetnae e ispettore onorario per l’arte contemporanea in Sicilia - a uno dei più grandi interpreti della fotografia internazionale. Il primo fotografo italiano a far parte dal 1982 dell'agenzia fotografica internazionale Magnum Photos”.
A Linguaglossa Scianna racconterà l’avventura – artistica e antropologica – di "Feste religiose in Sicilia", monumentale volume del 1965 condiviso con lo scrittore e intellettuale Leonardo Sciascia che ha mappato riti e processioni in giro per l’isola. Sarà un dialogo tra Scianna e il giornalista Ottaviano, sul fascino senza tempo delle immagini e sulla capacità impareggiabile di essere testimoni oculari dell'umanità in trasformazione.
Il secondo appuntamento, sabato 25 luglio, vedrà protagonista lo scrittore Antonio Monda, autore di “Una mattina gloriosa" (Mondadori), decimo e ultimo romanzo della saga letteraria ideata da Monda, docente presso la New York University e direttore artistico del festival letterario “Le Conversazioni” che si svolge a Capri dal 2006. Un romanzo per raccontare la storia del Novecento attraverso la “Capitale del Mondo”, la città dove tutto accade, cuore pulsante del sogno americano. Monda sarà intervistato da Andrea Giuseppe Cerra.
In chiusura, venerdì 31 luglio, la scrittrice Maria Attanasio, autrice del romanzo storico “La Rosa Inversa” (Sellerio), in dialogo con la “collega” – scrittrice anche lei – Nadia Terranova e Andrea Giuseppe Cerra. Voce tra le più autorevoli della letteratura contemporanea isolana e italiana, Attanasio viene descritta dall’intellettuale Goffredo Fofi come un’autrice che “ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo (…) Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità”.
A Linguaglossa Attanasio verrà a raccontare la genesi del suo romanzo, ambientato nella Caltagirone del Settecento, dove la Storia intreccia vicende umane e lo sguardo nel passato trova analogie e riflessioni sul presente e sulla perenne diatriba fra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. “La Rosa Inversa” è stato selezionato nella dozzina dello Strega 2026.
“Conversazioni ad alta quota”, rassegna letteraria permanente dell’associazione Cultura Aetnae, nasce nel 2017 e in questi anni ha ospitato a Linguaglossa numerosi autori e autrici tra i quali Emilio Isgrò, Chiara Gatti, Antonio D'Amico, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Spadaro, Tommaso Sacchi, Sebastiano Tusa, Pietrangelo Buttafuoco, Paolo Valentino.



