Un libro prezioso per nuotatori, amanti delle passeggiate lungo i fiumi, osservatori di pioggia che cade e per chiunque si fermi a guardare il mare.
In Leggere l’acqua, Tristan Gooley – fondatore del metodo di “orientamento naturale” che lo ha reso una garanzia di chiarezza nel racconto delle scienze del paesaggio – si dedica a fiumi, laghi, torrenti impetuosi di montagna, mari sconfinati, ma anche pozzanghere e gocce d’acqua, tutti accomunati dal loro simile elemento. “Leggere l’acqua”, capirne la sostanza, riconoscerne i movimenti è non solo essenziale per chi deve affrontare le grandi traversate oceaniche o progettare dei ponti, ma anche affascinante e sorprendente per chi, come tutti noi, sotto la doccia o lungo fiumi cittadini si faccia venire delle curiosità. O per chi se le farà venire leggendo questo libro
Tristan Gooley è uno scrittore ed esploratore britannico, ed è l’unica persona vivente ad aver attraversato l’Atlantico da solo sia in volo sia per mare. Da anni studia i modi in cui il paesaggio e gli elementi naturali lasciano tracce osservabili, e in Leggere l’acqua raccoglie esempi, spiegazioni e tecniche per interpretare i segni lasciati dall’acqua: dalle onde marine ai corsi dei fiumi, dal colore di uno stagno alle piante e agli animali che lo frequentano. Racconta anche alcuni suoi viaggi, tra cui una traversata di mille miglia nautiche verso il Circolo polare artico, tra le isole Fær Øer e l’Islanda, compiuta facendo affidamento proprio su molte delle osservazioni descritte nel libro. Per Altrecose è già uscito Leggere gli alberi.


