I Coniugi Orsini, nuovo singolo "Sergio" guarda al synth rock 80’s, alla psichedelia e al progressive

 


Esce “Sergio”, nuovo singolo dei Coniugi Orsini.


“Sergio” si caratterizza come un cantautorato pop dalle influenze tanto 80’s, grazie all’uso dei synth, quanto 70’s, per via di momenti di stasi e sospensione che rimandano al rock psichedelico e progressive. Rimandi al prog li troviamo anche nelle fughe strumentali, come l’intruduzione al brano o l’assolo centrale.


Dal punto di vista testuale, il brano va subito al punto: Orsini canta in prima persona, dicendo che ha trovato il tesoro di Sergio. Tutto il brano lavora per immagini, senza svelare apertamente cosa avrebbe nascosto Sergio, prima di morire. Si può dire che l’oggetto del ritrovamento sia una metafora con la quale l’autore vuole definire la parte infantile e pura che sopravvive in ognuno di noi. Nei ritornelli Orsini omaggia il compagno abruzzese, citando il Gran Sasso, come rifugio e luogo di prima scelta, per la ricerca di questa specie di fanciullino che però, a differenza di quello di Pascoli, è immaturo e pericoloso, tanto che il protagonista del brano decide di prenderne le distanze.


Il brano è scritto, prodotto e registrato dai Coniugi Orsini (Luca Orsini alla voce e Marco Bassi diviso fra piano, synth, cori e arrangiamenti), accompagnati da Fabio Massimo Celenza al basso elettrico, Davide Marcone alla batteria e Miryam Conte ai cori, presso la Garone Production di Vasto (CH) da Piero Garone.


In uscita per Il Piccio Records e distribuito da Audioglobe/The Orchard, “Sergio” è il secondo singolo del duo, dopo “Piero”, tratti entrambi dal loro EP d’esordio di prossima uscita, “Seconde Nozze”.



“Sergio” su Spotify

https://open.spotify.com/intl-it/track/1trVGpPHjjGF1nxCjc6UhA?si=9ad92bb515a64d7a

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TESTO


Ho trovato il tesoro di Sergio

Dopo anni di ricerche poco produttive

E adesso che Sergio è morto

Non avrà niente da dire

Stava tra due grosse pietre

Perfettamente conservato

Un tesoro così grande

Non l’avevo mai guardato

Se fosse poi completamente priva

Del senso che portava tempo fa

La pietra non mi avrebbe mai parlato

Del tesoro alla mia età

Donare occhi lucidi ai discenti

Dell’istituto tecnico industriale

Sarebbe cosa poco saggia e certo

Neanche del tutto legale

Forse vado sul Gran Sasso

Mi impegno un po’ e torno a fumare

Se riprendo il ritmo giusto

Ce la posso fare

Oppure chiamo Stefano e di certo

Del tesoro lui sa cosa fare

Gli è rimasto addosso tutto quel profumo

Adolescenziale

Potrei anche lasciarlo dove sta

E non farne parola con nessuno

E se il sottovuoto regge

Servirà a qualcuno

BIOGRAFIA


I Coniugi Orsini sono il cantautore Luca Orsini e il pianista Marco Bassi, compagni di avventure musicali dai tempi dell’università.


Dopo numerosi concerti in tutta Italia - tra cui aperture a Brunori Sas, Area e Quintorigo - il duo pubblica nel 2014 il singolo “Il Computeretto”, con Valentino Bianchi dei Quintorigo al sax.


Dal 2015 il progetto si prende una pausa. Ognuno segue il proprio percorso.

Nel 2017 Luca Orsini pubblica l’EP “L’ordine delle cose gambere”, che lo porta a essere uno dei vincitori del Premio MEI.


Marco Bassi, invece, amplia il suo linguaggio musicale, spaziando dalla musica popolare brasiliana al tango argentino, dal klezmer all’elettronica, con continue incursioni nel jazz. Suona, fra i vari, insieme a Vince Tempera e Mimmo Locasciulli.


Il 2025 è l’anno che segna la fine della pausa. Il duo torna in studio per registrare un EP dal titolo “Seconde nozze” (in uscita per Il Piccio Records e distribuito da Audioglobe/The Orchard), anticipato dai singoli “Piero” (pubblicato il 10 marzo 2026) e “Sergio” (in uscita il 12 giugno 2026).





LINK


Coniugi Orsini

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https://www.instagram.com/coniugi_orsini_band


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https://www.facebook.com/ConiugiOrsini2


Spotify

https://open.spotify.com/artist/3j70uQ1h4J7PZuvgAgukVA?si=jyuYOWKMSmKIwqlMCgB8Cg



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