Ultimo imperdibile appuntamento a Terracina con Regina Theatri – Festival delle Arti Performative, progetto culturale che si sta affermando come una delle esperienze più originali del panorama nazionale per la capacità di connettere patrimonio archeologico e creazione contemporanea lungo la Regina Viarum, l’Appia Antica.
Sabato 27 giugno alle ore 21, presso il Teatro Romano, va in scena, GRIDO D’AMORE Edith Piaf, uno spettacolo musicale diretto e interpretato da Gianni De Feo, con alla fisarmonica Marcello Fiorini.
Belleville, quartiere popolare al Nord di Parigi. È il 19 dicembre 1915. Nasce Edith Giovanna Gassion conosciuta solo qualche anno dopo e in tutto il mondo con il nome di Edith Piaf.
GRIDO D’AMORE si propone come un appassionato omaggio a quell’artista il cui sguardo e la voce hanno segnato un’epoca e sono entrati a far parte di un mito.
Più volte ripreso a Roma dove vede il suo primo debutto nel lontano 2006, lo spettacolo è stato poi riproposto negli anni a tappe alternate e in tournée nazionale fino a toccare la Svizzera. Un’alternanza in costante crescendo che ha potuto raccogliere grande consenso di critica e ha emozionato il pubblico attraverso le canzoni e la storia appassionante e travagliata dell’artista francese. Una donna acuta ma al tempo stesso sregolata. Una donna che ha riversato nella voce la febbre di una vita difficile, spezzata da alti e bassi, colma di generosità̀, di allegria, di disperazione, di egocentrismo. In lei una fusione di impulsi e sensazioni: liberazione sessuale, alcool, droga, amori convulsi. Una donna che ha avuto incontri, scontri, che è stata ispirata e che ha ispirato. Un insieme di carnalità e puro misticismo.
Jean Cocteau che scrisse per lei “Le bel indifférent” e le rimase amico per tutta la vita fino al punto di morire lo stesso giorno, di lei disse: “Non ho mai conosciuto una persona meno parsimoniosa con la propria anima. La sperperava, ne gettava l’oro dalle finestre”.
Il personaggio che accompagna lo spettatore nelle trame del racconto ha i colori del cantastorie di strada. Il suo ritmo è incalzante, come nei giri di una giostra che aumenta di velocità, fino a raggiungere l’acme emotivo in un finale a sorpresa. Accompagnato dal suono nostalgico e a tratti graffiante della fisarmonica, il cantastorie racconta. Racconta e canta le canzoni della Piaf vestendo i panni di un poeta vagabondo, un clochard sospeso in una dimensione atemporale, immerso in un’atmosfera onirica. Non imita Piaf, piuttosto evoca, attraverso semplici gesti, quel tumulto interiore che appartiene solo agli artisti. Gli Artisti di tutti i Tempi.
Sotto la direzione artistica di Gemma Marigliani e l’organizzazione dell’APS Officina ZERO, Regina Theatri propone un cartellone che intreccia teatro, musica e narrazione con artisti e protagonisti di rilievo della scena italiana contemporanea.
«Regina Theatri nasce da una visione precisa: restituire senso ai luoghi attraverso l’arte.
Non portiamo semplicemente spettacoli in spazi storici, ma costruiamo esperienze vive capaci di mettere in dialogo memoria e contemporaneità.
La Via Appia è stata per secoli una linea di connessione tra culture, civiltà e racconti. Oggi il nostro desiderio è farla tornare ad essere uno spazio di incontro attraverso il teatro e le arti performative.»
Gemma Marigliani, direttrice artistica
Regina Theatri si conferma così come un progetto culturale capace di superare la dimensione locale, posizionandosi come esperienza artistica di respiro nazionale, un Unicum dedicato alla valorizzazione della Via Appia attraverso il linguaggio delle arti performative.
“Il Festival è realizzato in cooperazione con il Comune di Terracina, il sostegno della Regione Lazio e la collaborazione della Fondazione Città di Terracina”


