Gio Evan: L'Arte di Svuotarsi per Ritrovare l'Essenziale. L'intervista

Tra il nuovo romanzo "La gioia è un duro lavoro", il tour "Extra Terreste" e l'utopia reale di Evanland, l'artista riflette sul valore della rinuncia, della ricerca interiore e dell'essere "buoni a nulla".

 

Intervista a cura di Domenico Carriero.

Ai microfoni di Fattitaliani, Gio Evan si presenta in "una dimensione gioiosa". Questa serenità, tuttavia, non è un regalo caduto dal cielo, ma il frutto di un impegno costante, come esplorato nel suo ultimo libro, La gioia è un duro lavoro. Il cantautore e scrittore spiega che lo sforzo più grande oggi consiste nel "non mandare mai a riposo il fattore del discernimento". La vera fatica è riuscire a stare alla larga dai continui stimoli e inviti della società dei consumi, tentazioni che spesso finiscono per allontanarci dal nostro autentico "successo interiore".

Questo bisogno vitale di scartare e rinunciare è il cuore pulsante del suo nuovo tour, Extra Terreste. Il titolo stesso è un gioco di parole basato sul verbo tenere: una riflessione su "tutte le cose che abbiamo extra". Per concepire questo spettacolo, Gio si è isolato per quaranta giorni nel deserto per porsi una domanda radicale: "se io adesso inizio a levare tutto quello che ho, cosa mi resta di me?". Da questo isolamento nasce un vero e proprio elogio del "vuoto", che lo porta a rivalutare un'espressione spesso usata in senso dispregiativo: "Essere buono a nulla deve essere riabilitato verso un complimento", ricorda l'artista, citando l'ascetismo di maestri spirituali capaci di fare a meno di tutto.

In questa visione olistica, l'universo unisce i puntini attraverso quella che definisce "l'intelligenza del campo". È così che i ricordi più intimi del libro – come il pollice verde della madre e la sua cura per il seme del mango – dialogano a distanza con il suo percorso discografico, richiamando lavori come l'album L'eleganza del mango.

La capacità di accogliere anche ciò che fa male, lasciandolo scorrere senza trattenerlo, è il messaggio luminoso del suo ultimo singolo, Ma bene. Un flusso vitale che sfocia ad Evanland, il festival del mondo interiore in scena ad Assisi il 25 e 26 luglio. Giunto alla quinta edizione, questo "raduno dei buoni" regala a Gio la soddisfazione più grande: scoprire di essere circondato da tantissimi giovani dedicati alla "ricerca interiore", capaci di purificarsi e di "amare semplicemente la vita".


Fattitaliani

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