Il coinvolgimento di esponenti dell’eversione neofascista nella strage di Bologna è stato accertato da sentenze definitive, ma restano ancora aperti numerosi interrogativi sugli omicidi e le stragi avvenuti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.
E se la pista nera non fosse una, ma due? Ne parla l’inchiesta “Le piste nere” di Paolo Mondani, con la collaborazione di Roberto Persia, proposta in apertura di “Report”, in onda domenica 24 maggio alle 20.30 su Rai 3 e RaiPlay.Nel reportage “Scuole di latta” di Danilo Procaccianti, con la collaborazione di Cristiana Mastronicola, Eleonora Numico, si torna in Abruzzo dove, a diciassette anni dal sisma dell’Aquila, più di tremila studenti frequentano ancora lezioni nei container. Intanto, in molte scuole italiane si registrano episodi di degrado strutturale, controsoffitti che cedono ed edifici dichiarati inagibili. Tra ritardi burocratici, mancanza di fondi e rimpalli di responsabilità tra enti locali e istituzioni, migliaia di studenti continuano a studiare in condizioni precarie.
A seguire, obiettivo sullo stato delle uova che vengono lavorate e destinate a pasticcerie e ristoranti. “Report” è entrato in possesso di immagini esclusive provenienti dallo stabilimento Eurovo di Occhiobello, in provincia di Rovigo, al centro di una denuncia presentata da 58 lavoratori. A Lozzo Atestino, in provincia di Padova, cittadini e amministrazione comunale contestano, inoltre, il progetto di ampliamento dell’allevamento Fattorie Menesello — già oggetto di una precedente inchiesta di “Report” — che, secondo il piano presentato, potrebbe arrivare a ospitare fino a 1.300.000 galline, cioè oltre 600 ad abitante. Ne parla l’inchiesta di Giulia Innocenzi, con la collaborazione di Greta Orsi, dal titolo “Liquido magico”.
Infine, per “Lab Report” “L’ispettore” di Emanuele Bellano, con la collaborazione di Chiara D'Ambros e Madi Ferrucci. L’ispettore di Banca d’Italia Carlo Bertini aveva raccontato in un’intervista a “Report” di aver subito pressioni e comportamenti vessatori durante un’indagine sulla vendita di diamanti da parte di Monte dei Paschi di Siena. Oggi, a cinque anni da quella denuncia, non lavora più presso l’istituto. Che fine hanno fatto il procedimento penale per truffa relativo alla vendita dei diamanti, gli approfondimenti della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche e la segnalazione presentata all’Anac per la tutela dei whistleblower? La vicenda solleva interrogativi sulle conseguenze affrontate da chi decide di segnalare presunte irregolarità.


