Festival ideato e diretto da Dario De Luca e Saverio La Ruina
Oltre 35 eventi tra teatro, danza, residenze artistiche, prime e anteprime nazionali, musica, incontri, workshop e mostre.
Il teatro, quando smette di essere solo architettura concettuale e torna a essere una forma di attenzione collettiva, produce un cortocircuito necessario: obbliga a guardare il presente senza schermi, senza alibi, senza distanza di sicurezza. In questo senso Primavera dei Teatri continua a porsi come un luogo di esposizione e di interrogazione più che come una semplice rassegna. Un campo di forze in cui le pratiche sceniche non illustrano il mondo, ma lo attraversano mentre accade. È dentro questa tensione che si colloca la XXVI edizione, in programma a Castrovillari (CS) dal 26 al 31 maggio 2026, ideata e diretta da Dario De Luca e Saverio La Ruina, articolata in oltre 35 eventi tra teatro, danza, musica, incontri, workshop e mostre.
La XXVI edizione si colloca dentro una condizione storica che non concede neutralità. Il teatro, oggi più che mai, torna a essere uno spazio pubblico in senso pieno: non perché rappresenti la politica, ma perché la attraversa nella sua sostanza più profonda, nei corpi, nei linguaggi, nelle fratture del contemporaneo. È in questa tensione che si muove il programma 2026, costruito come una costellazione di lavori, restituzioni e processi che mettono in discussione l’idea stessa di forma compiuta.
Questa edizione è dedicata a Laura Palmieri, Giancarlo Cauteruccio e Goffredo Fofi: tre figure che, in modi diversi e profondi, hanno intrecciato il proprio percorso umano e intellettuale con quello di Primavera dei Teatri, condividendone nel tempo visione, tensione etica e responsabilità culturale; una prossimità fatta non solo di stima, ma di ascolto, confronto e affetto reciproco, che ha contribuito a definire l’identità stessa del festival come spazio vivo di relazione, pensiero e comunità.
A firmare la direzione artistica sono Dario De Luca e Saverio La Ruina, che aprono il festival con una riflessione che non è cornice ma sostanza politica e poetica del progetto:
"Ci sono stati tempi più bui, ma questo è sicuramente fosco: guerre, tifoserie da stadio su aspetti fondamentali della nostra vita, capi di stato che sovvertono le regole del vivere civile e fanno carta straccia del diritto internazionale, davanti all’inerzia di tutti. Regole che in un passato hanno arginato i più forti e salvaguardato i più deboli. Insomma, tempi in cui ti chiedi che valore e che senso abbiano il tuo lavoro, la tua azione, il tuo impegno nella cultura, in questa cosa immateriale che sembra così distante dalla concretezza del reale. E ti viene voglia di smettere e di fare cose appunto ‘concrete’. Poi ti ricordi di come i teatri rimasti aperti durante i grandi conflitti siano stati luoghi di resistenza culturale, coesione sociale e di salutare evasione. E realizzi che le arti sono ancora più vitali quando il mondo non sta bene. Come ci diceva con parole molto semplici uno dei protagonisti del nostro documentario Italianesi (ndr: sugli italiani rimasti intrappolati in Albania alla fine della seconda guerra mondiale e rimasti sotto la dittatura di Enver Hoxha per circa cinquant’anni). In quei decenni era molto popolare la musica italiana in Albania e i nostri cantanti erano amatissimi, le loro canzoni facevano sognare perché parlavano di sentimenti in un contesto in cui l’amore si poteva cantare solo verso una cosa fredda e astratta come il partito. Alla domanda su cosa aveva significato nelle loro vite la canzone e la cultura italiana, uno di loro ha risposto: “Visto che era tutto chiuso, è stata una brezza di aria fresca nella nostra vita. E vista la dittatura che abbiamo vissuto è stata una finestra straordinaria che ci ha mantenuti vivi spiritualmente”. Ecco, oggi, in questo mondo che non sta bene, bisogna continuare a coltivare lo spirito. Ed è con questo ‘spirito’ che andiamo a presentare la XXVI edizione di Primavera dei Teatri”.
Da questa traiettoria prende forma un programma che non si limita a presentare spettacoli, ma insiste sulla dimensione processuale del lavoro artistico: residenze, restituzioni, anteprime, scritture sceniche che si espongono nel momento esatto in cui ancora non sono definitive. Una geografia teatrale che attraversa spazi diversi della città e li trasforma in luoghi di ascolto e di produzione di senso.
Il programma 2026
26 MAGGIO
Il festival si apre come un attraversamento simultaneo di tre nuclei di ricerca. Al Teatro Sybaris la restituzione della residenza di Principio Attivo Teatro e Drama Teatro con Nervo Vago porta in superficie una scrittura scenica che lavora sulla fragilità percettiva del presente, mettendo al centro il dispositivo attoriale e la sua instabilità. Al Teatro Vittoria la restituzione della residenza coreografica di Aurelio Di Virgilio con Scented Panther prosegue questa indagine nei territori del corpo, tra esposizione e costruzione di immaginario. Al Teatro San Girolamo, in anteprima nazionale, Luna Cenere con Agape apre un lessico coreografico che interroga la prossimità, la relazione e la tensione tra gesto e comunità, inscrivendo la danza dentro una dimensione politica dello stare insieme.
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27 MAGGIO
La giornata si articola come una mappa mobile. Al Castello Aragonese la restituzione della residenza di Maria Chiara Pederzini con Carmen si misura con la riscrittura del mito, lavorando sulle sue stratificazioni simboliche e corporee. Al Teatro Sybaris Rossella Pugliese, autrice e interprete, presenta PapàVeri sempre in piedi, una partitura scenica che affonda nella materia opaca del legame filiale, tra colpa, rimozione e un bisogno ostinato di riscatto, mentre al Teatro Vittoria Maiali rosa volanti di e con Giulia Carrara attraversa il quotidiano come dispositivo di deviazione e slittamento. Al Teatro San Girolamo – in anteprima nazionale - Daniela Vitale con Untitled n°22 insiste su una pratica coreografica che si sottrae alla nominazione definitiva. Il lavoro di Teatro delle Ariette, Noi siamo un minestrone, porta il discorso sul terreno della convivenza: un’esperienza condivisa in cui la scena si costruisce come gesto alimentare, relazione diretta e comunità temporanea.
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28 MAGGIO
La giornata insiste sulla disseminazione. Teatro delle Ariette torna con due repliche di Noi siamo un minestrone, spostando il teatro nella dimensione del tempo lungo e della prossimità fisica tra artiste, artisti e pubblico. Al Teatro San Girolamo Bambole da Collezione di Erika Fusini — prima nazionale — vede protagonista una compagine tutta al femminile di artiste giovanissime: autrice, regista e cinque attrici lavorano insieme su una grammatica dell’identità esposta e costruita, mentre al Teatro Vittoria Giuseppe Provinzano e Giuseppe Massa con Sutta Scupa propongono - in prima nazionale – un nuovo allestimento a distanza di vent’anni, attraversando le tensioni della lingua e della memoria. Filippo Andreatta con Nuvolario/Elena - in anteprima - apre una riflessione sul dispositivo scenico come architettura percettiva e ambientale. La giornata si chiude al Giardino Emi’s Bakery con il concerto di Marco Russo, che riporta il suono dentro la trama del festival come ulteriore forma di scrittura.
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29 MAGGIO
Il rapporto tra forma e dissoluzione diventa centrale. Al Teatro Vittoria Mario Perrotta, autore, regista e interprete, presenta — in prima nazionale — Qualcuno, nessuno, centomila. Pirandello in loop, lavorando sulla reiterazione come dispositivo critico dell’identità. Al Teatro San Girolamo Scena Verticale presenta KR70M16 – Naufrago senza nome di e con Saverio La Ruina e con Dario De Luca, Cecilia Foti, musiche Gianfranco De Franco, costruendo una stratificazione di segni, memoria e presenza che insiste sulla responsabilità della testimonianza. Al Teatro Sybaris – in prima nazionale - Roberto Rustioni con Nada del amor me produce envidia, con protagonista Silvia D’Amico, continua questa linea di disarticolazione del discorso sentimentale presentando per la prima volta in Italia il testo di Santiago Loza, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo argentino le cui opere, acclamate nei principali festival internazionali, intrecciano cinema e teatro in un linguaggio originale. La giornata si apre e si chiude nel suono con il concerto Marley Session al Giardino Emi’s Bakery, controcampo ritmico dell’intero programma.
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30 MAGGIO
La scrittura scenica si fa esplicitamente politica nella sua forma quotidiana. Al Teatro San Girolamo, Scena Verticale presenta in prima nazionale Le Tre Cicoriane, spettacolo che completa la trilogia sulla fiaba calabrese di Dario De Luca, mantenendo una tensione costante tra radicamento territoriale e costruzione drammaturgica, e affrontando, in filigrana ma con incisività, il tema della violenza di genere. Al Teatro Vittoria, in prima nazionale, i Quotidiana.com con Vorrei morire non so come fare (Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”) sviluppano una scrittura scenica di forte rigore formale, capace di rovesciare le attese e di aprire prospettive inattese su una materia che riguarda in modo radicale l’esperienza umana, trattata con uno sguardo lucido e spiazzante, attraversando la soglia tra vita e rappresentazione con una tensione insieme analitica e disincantata. Al Teatro Sybaris – in prima nazionale - Ivonne Capece con Casa di bambola rilegge il classico attraverso una lente di frattura contemporanea, insistendo sul dispositivo attoriale come campo di crisi. Anche qui il concerto Marley Session al Giardino Emi’s Bakery torna come elemento di continuità sonora, quasi a segnare una respirazione collettiva del festival.
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31 MAGGIO
La giornata conclusiva si apre con una concentrazione dei processi. Alla Sala Varcasia la restituzione della residenza di Cecilia Foti con La Questione dell’imbuto si colloca dentro il farsi stesso della scrittura scenica, rendendo visibile il suo statuto instabile. Al Teatro San Girolamo Ateliersì con Armande sono io! — progetto che intreccia drammaturgia, regia e interpretazione in una dimensione autoriale condivisa, a partire da un testo di Carla Lonzi sul femminismo, che indaga le relazioni tra il movimento delle Preziose del XVII secolo e l’opera di Molière — con ideazione e regia di Fiorenza Menni, lavora sulla costruzione dell’identità come spazio plurale. Al Teatro Vittoria Dino Lopardo, autore e interprete, con Rigetto, in anteprima nazionale, porta il discorso su una soglia di resistenza corporea e linguistica. Al Teatro Sybaris il duo Fettarappa/Guerrieri con Scemi del Villaggio — in anteprima nazionale — chiude il percorso attraversando la figura del disallineamento come possibilità critica e politica dello sguardo.
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EVENTI COLLATERALI
Il cartellone si estende oltre la programmazione scenica in una costellazione di incontri — presentazioni di libri, dibattiti — che non svolgono una funzione accessoria, ma costituiscono un ulteriore livello di elaborazione del pensiero. Le presentazioni attraversano genealogie e linee critiche del teatro contemporaneo, aprendo percorsi di riflessione che ampliano e rilanciano le domande emerse dalla scena.
L’insieme di questi appuntamenti — insieme agli approfondimenti, ai contributi teorici e ai materiali che accompagnano il festival — sarà reso disponibile a breve sul sito ufficiale di Primavera dei Teatri https://primaveradeiteatri.it/primavera/ come estensione organica del progetto e spazio di consultazione e sedimentazione del lavoro complessivo.
Primavera dei Teatri 2026 si configura così come un organismo culturale che non si limita a ospitare lavori, ma li mette in relazione dentro una tensione continua tra presente e necessità, tra forma e instabilità, tra scena e mondo.
https://primaveradeiteatri.it/primavera/
Capo Ufficio Stampa “Primavera dei Teatri”
Agenzia Maya Amenduni comunicazione
Maya Amenduni +39 392 8157943 - mayaamenduni@gmail.com
Cecilia Salerno ceciliasalerno18@hotmail.it
Programmazione completa giornaliera
Martedì 26 maggio
18.45 | Teatro Sybaris
Nervo Vago
Teatro – Residenza
Regia e drammaturgia: Rita Frongia
Con: Isadora Angelini, Gianluca Balducci, Silvia Lodi, Giuseppe Semeraro
Scene, luci, assistenza tecnica: Gianluca Balducci
Elaborazioni sonore: Rita Frongia
Produzione: Drama Teatro, Principio Attivo Teatro
20.15 | Teatro Vittoria
Scented Panther
Danza – Residenza
Performance Aurelio Di Virgilio
Performer Elena Sgarbossa
Musica Agnese Menguzzato
Con il sostegno di Boarding pass Plus dance 2024 - Tasdance, Launceston (Lavanderia a Vapore - Torino); Intercettazioni 2025, Circuito CLAPS - Brescia; MAB - Maison des Artistes - Bard; One gee in fog - Genève; Residenza HOME 2025 / Dance Gallery Perugia; Primavera dei Teatri - Castrovillari; NaoCrea25 Ariella Vidach.
Supporto esecutivo gruppo nanou
Supporto pre-produttivo Movimento Danza - Napoli.
21.45 | Teatro San Girolamo
Agape | The cosmic ballroom
Danza – Anteprima
Coreografia e concetto Luna Cenere
Performer e collaboratori Ilaria Quaglia e Davide Tagliavini
Musica dal vivo e performance Renato Grieco
Disegno luci e direzione tecnica Nicola Mancini
Scena Sara Palmieri
Project manager Fulvia Orifici
Produzione Zebra | Cultural Zoo in coproduzione con Solares Fondazione delle Arti di Parma Teatro delle Briciole e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Con il sostegno di Orbita|Spellbound Centro Nazionae di Produzione della Danza, IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia /Circuito CLAPS del progetto di cross-residency promosso da CINARS, NID – New Italian Dance Platform e l’Agorà de la Danse (Montréal); Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza; Teatro Pubblico Campano; TAN – Teatri Associati di Napoli.
Mercoledì 27 maggio
10:30 | Giardino Emi’s Bakery
Oltre, incontro
Cemento Armato
Di Angelo Maggio
11:30 | Giardino Emi’s Bakery
Oltre, incontro
Rotte di terra
BUSSOLA / Under 35 & parità di genere
Con le giovani compagnie in residenza artistica a Primavera dei teatri (Maria Chiara Pederzini, Aurelio Di Virgilio, Rossella Pugliese, Giulia Carrara)
A cura di R.A.C.
16:30 | Castello Aragonese
Carmen
Residenza – Danza
Ideazione a cura di: Maria Chiara Pederzini
Performer: Giulia Bellentani, Anna Biscaro
Hailsham (testi): Giulia Bellentani, Anna Biscaro, Anna Briotto, Giulia Busnello, Sofia Carlesso, Beatrice Centenaro, Luca De Giorgi, Arianna Gallo, Aurora Perusin, Veronica Rizzo, Lorenzo Sogna
Referenti tecnici: Stefano Lattanzio, Andrea Marini
Foto di scena: Giulio Favotto
Assistente alla fotografia: Elena Andreato
Da un progetto nato con: PRIMO AMORE
18.45 | Teatro Sybaris
PapàVeri sempre in piedi
Teatro
Coreografia: Aurelio di Virgilio
Di e con: Rossella Pugliese
Direttore tecnico e disegno luci: Enrico Quagliozzi
Costumi: Giuseppe Avallone
Aiuto regia: Beatrice Gattai
Assistente alla regia: Arianna Zarri
Idealizzazione scenografica: Rossella Pugliese
Consulenza scenografica: Paolo Iammarrone
Produzione: DENEB ETS
Foto: Salvatore Pastore
20:15 | Teatro Vittoria
Maiali rosa volanti
Teatro
Di e con: Giulia Carrara
Regia: Giulia Carrara
Supervisione artistica di: Andrea Cosentino
Sound design: Antonio Aprile
Light design: Antonella Bellocchio
Foto di scena: Marco Costantino
Produzione: Adexo Arti Creative
21:45 | Teatro S. Girolamo
UNTITLED#22
Landscape for disappearing angels
Teatro – Anteprima
Uno spettacolo del collettivo POLKA DOTS
Drammaturgia e regia: Daniela Vitale
Con: Daniela Vitale
Video: Salvatore Insana e Daniela Vitale
Musiche originale: Daniel Calvi (con la collaborazione di Sara Simeoni per la traccia Fragments)
Scenografia: Francesca Innocenzi
Drammaturgia del movimento: Giselda Ranieri e Daniela Vitale, con la collaborazione di Valentina Squarzoni
Disegno Luci: Salvatore Insana, Daniela Vitale
Produzione: Teatro del Carro, col sostegno produttivo di Dracma Teatro e Progetto Cura (Teatro del Lemming, Florian Metateatro)
Trailer: Mariano Monea
21.30 | Spazio Agorà
Noi siamo un minestrone
Teatro
Di, con, regia: Paola Berselli e Stefano Pasquini
Organizzazione: Irene Bartolini
Ufficio stampa e comunicazione: Raffaella Ilari
Creazione: Teatro delle Ariette 2024
23:00 | Giardino Emi’s Bakery
Frankestein reading session
Oltre, Reading performance
Di: OHT|Filippo Andreatta
Reading session con: Filippo Andreatta
Produzione: Office for a Human Theatre
Con il supporto di: MiC, Fondazione Caritro, di Trento e Rovereto, Provincia Autonoma di Trento
Giovedì 28 maggio
10:30 | Giardino Emi’s Bakery
Oltre, incontro
Rotte di terra
MAPPA / Rapporto tra regia e realtà
Con Giuseppe Provinzano, Cristiana Vaccaro, Filippo Andreatta
A cura di R.A.C.
13:00 e 21:30 | Spazio Agorà
Noi siamo un minestrone
Teatro
Di, con, regia: Paola Berselli e Stefano Pasquini
Organizzazione: Irene Bartolini
Ufficio stampa e comunicazione: Raffaella Ilari
Creazione: Teatro delle Ariette 2024
18.45| Teatro S. Girolamo
Bambole da collezione
Teatro – Prima Nazionale
Di: Erica Fusini
Con: Alessia Debandi, Erica Fusini, Sara Morassut, Miriam Nicolosi, Marta Porfiri
Regia: Cristiana Vaccaro
Produzione: Compagnia Le Lila
Aiuto regia: Veronica Buccolieri, Giulia Balboni
Costumi: Eleonora Lipuma
Si ringraziano per la collaborazione: Daniele Pilli e Giulia Balboni
20.15 | Teatro Vittoria
Sutta Scupa
Teatro - Prima Nazionale
Di: Giuseppe Massa
Diretto e interpretato da: Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano
Collaborazione artistica Simona Malato
Luci: Cristian Zucaro
Tecnico: Jean-Mathieu Marie
Una produzione: BABEL con SUTTA SCUPA
21.45 | Teatro Sybaris
Nuvolario – Elena
Teatro – Anteprima
Di: OHT / Filippo Andreatta
Regia, scena e scrittura: Filippo Andreatta
Con: Maria Isidora Vincentelli
Testo: Prathima Muniyappa
Musica e suono: Davide Tomat
Scenografo associato: Cosimo Ferrigolo
Ricerca drammaturgica: Veronica Franchi
Tecnica: Consuelo Donati, Marco Filippone
Creative producer: Elisa Pezza, Kseniia Prokofeva
Sguardo curatoriale: Aditi Kapoor
Amministrazione: Lucrezia Stenico
Fotografie: Giacomo Bianco
Co-produzione Office for a Human Theatre, La Contrada Teatro stabile di Trieste residenza artistica saari residence / Kone foundation (FI), Teatro alla Cartiera Rovereto, Grand Theatre Groningen (NL), Centro di Residenza delle Arti Performative del Friuli Venezia Giulia / La Contrada Teatro stabile di Trieste con il supporto di MiC, Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto
Venerdì 29 maggio
10.30 | Giardino Emi’s Bakery
Pubblicazione sui festival del ‘900
Oltre, libri
Di Carlo Fanelli
11:00 | Giardino Emi’s Bakery
Oltre, incontro
Rotte di terra
BINOCOLO / diritto di regia
Con l’avv. Iazeolla, Dario De Luca, Saverio La Ruina, Roberto Rustioni e Mario Perrotta
A cura di R.A.C.
18.45 | Teatro Vittoria
Qualcuno, nessuno, centomila. Pirandello in loop
Teatro – Prima Nazionale
Regia: Mario Perrotta
Con: Paola Roscioli, Dalila Cozzolino
Drammaturgia: Mario Perrotta, Dalila Cozzolino
Da: Luigi Pirandello
Produzione: Permàr Compagnia Mario Perrotta
20.15 | Teatro S. Girolamo
KR70M16 – Naufrago senza nome
Teatro
Scritto, diretto e interpretato da: Saverio La Ruina
Con: Cecilia Foti e Dario De Luca
Musiche originali: Gianfranco De Franco
Disegno luci e illustrazione: Dario De Luca
Luci e audio: Daniele Nocera
Costumi: Cecilia Foti
Responsabile allestimento: Giovanni Spina
Assistente alla regia: Rosy Parrotta
Organizzazione: Egilda Orrico
Amministrazione: Tiziana Covello
Produzione: Scena Verticale
21:45 | Teatro Sybaris
Nada del amore me produce envidia
Teatro – Prima Nazionale
Di: Santiago Loza
Regia: Roberto Rustioni
Con: Silvia D’Amico
Dramaturg e sound design: Gabriele Gerets Albanese
Traduzione: Francesco Fava
Produzione: Compagnia Mauri/Sturno
Testo inedito per l’Italia
Sabato 30 maggio
10:30 | Giardino Emi’s Bakery
Amleto va alla Kalsa
Oltre, Libri
Di Matteo Bavera
11:00 | Giardino Emi’s Bakery
Oltre, incontro
Rotte di terra
ZAINO / Formazione registica in Italia
Con Ivonne Capece, Quotidiana.com
A cura di R.A.C.
17:00 | Giardino Emi’s Bakery
Ricordi intorno al Teatro di Giancarlo Cauteruccio
Oltre, incontro
18:45 | Teatro S. Girolamo
Le Tre Cicoriane
Teatro – Prima Nazionale
Liberamente tratto dalla fiaba calabrese Le tre raccoglitrici di cicoria raccolta da Letterio Di Francia (“Fiabe e novelle calabresi” – Donzelli Editore, 2015)
Testo, interpretazione, spazio scenico, disegno luci e regia: Dario De Luca
Sonorizzazioni elettroacustiche originali eseguite dal vivo: Gianfranco De Franco
Luci: Vincenzo Parisi
Oggetti di scena e allestimento: Giovanni Spina
Organizzazione e amministrazione: Tiziana Covello
Distribuzione: Egilda Orrico
Produzione: Scena Verticale
Con il sostegno di: CURA (centro umbro delle residenze artistiche) e Spazio MAI – Movement Art Is – Perugia
20:15 | Teatro Vittoria
Vorrei morire non so come fare
Teatro – Prima Nazionale
Roberto Scappin | Paola Vannoni
Produzione: quotidianacom, Tuttoteatro.com, Kronoteatro
In collaborazione con: Sala Teatro Poggio Torriana RN
Con il sostegno di: Regione Emilia Romagna
21:45 | Teatro Sybaris
Casa di Bambola
Teatro – Prima Nazionale
Da: Henrik Ibsen
Regia: Ivonne Capece
Adattamento drammaturgico: Mattia Favaro
Interpreti: Maria Laura Palmeri, Massimo di Michele, Stefano Braschi
Scene: Micol Vighi, Ivonne Capece
Luci: Ivonne Capece
Costumi e concept visivo: Micol Vighi
Sound designer: Simone Arganini
Realizzazione costumi: Giorgia Piatta Dell’Abbondio
Assistenza alla regia: Sofia Sironi
Produzione: Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Domenica 31 maggio
10:00 | Giardino Emi’s Bakery
Aleksandr Tairov: il teatro delle emozioniOltre, Libri
Di Silvana De Vidovich
11:00 | Giardino Emi’s Bakery
Affogo
Dino Lopardo
Oltre, Libri
12:00 | Giardino Emi’s Bakery
Pavese&Tenco
Sasà Calabrese e Domenico Dara
Musica
16:30 | Sala Varcasia
La questione dell’imbuto
Residenza – Teatro
Testo e regia: Cecilia Foti
Con: Cecilia Foti e Nunzia Lo Presti
Assistenti: Manuela Boncald, Federica D’Andrea
Scenografia: Officina CREAB
Tecnico: Daniele Nocera
17:30 | Sala Varcasia
Omaggio a Laura Palmieri
18:45 | Teatro S. Girolamo
Armande sono io!
Teatro
Di: Carla Lonzi
Ideazione e regia: Fiorenza Menni
Drammaturgia: Sara De Simone, Caterina Venturini, Fiorenza Menni
Consulenza storica: Lorenza Moretti
Con: Fiorenza Menni e Luce Sant’Ambrogio
Creazione musicale: Vincenzo Scorza
Voce di Armande: Sarah Saidi
Realizzazione costume di Armande: Umberta Burroni
Una produzione: Ateliersi
In coproduzione con: Festival dell’Eccellenza al Femminile
In collaborazione con: Festival della Violenza Illustrata
Con il sostegno di: Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna
20:15 | Teatro Vittoria
Rigetto
Teatro – Anteprima
Regia, drammaturgia, scene e luci: Dino Lopardo
Attrici: Angela Ciaburri, Claudia A. Marsicano
Aiuto regia: Valentina Medda
Costumi: Annamaria Porcelli
Ambienti sonori: Mario Russo
Produzione: Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale
Con il supporto di: Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt)
21:45 | Teatro Sybaris
Scemi del villaggio
Teatro – Anteprima
Regia: Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
Con: Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
Progetto teatrale di: Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
Aiuto regia: Maria Chiara Arrighini
Contributo intellettuale: Christian Raimo
Sound designer: Lorenzo Minozzi
Co-produzione: Agidi - ArtistiAssociati
Con il sostegno di: MiC e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2024


