Per secoli, millenni, la voce delle donne è stata resa afona - nei libri di storia, nelle arti, nella scienza – dal soverchiante timbro maschile. Un “potere della parola” troppo a lungo negato da un modello patriarcale, ancora oggi dominante nel dibattito pubblico.
“Parola alle donne” (ed. Rai Libri), presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino lunedì 18 maggio alle 12.30 (Padiglione Oval, Spazio RAI) intende restituire “potere di parola” e rappresentanza alle donne, attraverso saggi filosofici e indagini sociali, il monitoraggio di genere e l’analisi dei dati del progetto “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla”, nato in seno alla Commissione europea e rilanciato dalla RAI assieme alle principali Istituzioni del Paese.
Sottolinea la Consigliera di Amministrazione Rai, Simona Agnes: “Con No Women No Panel ribadiamo che siamo “al servizio” del pluralismo, nel garantire che la complessità trovi spazio nella rappresentazione mediatica, nel dibattito delle idee, nei luoghi in cui si formano opinioni e si crea un immaginario collettivo. La parità di genere e di rappresentazione di genere non è, banalmente, una questione di equità, ma di completezza del racconto. Le competenze, le esperienze e i punti di vista femminili rappresentano una parte essenziale della società e, quando non trovano adeguata visibilità, il racconto si impoverisce”.
“No Women No Panel agisce sul presidio della parola pubblica introducendo un impegno chiaro contro i panel monogenere, i cosiddetti manel, e un principio operativo di responsabilizzazione - spiega nell’introduzione la Direttrice di Rai Per la Sostenibilità Esg Silvia Calandrelli - se eventi e dibattiti dichiarano di rappresentare il reale, devono anche misurarne la composizione e rendere visibile quando l’accesso alla competenza viene di fatto ristretto. La disponibilità di dati diventa strumento per correggere abitudini consolidate e ampliare in modo credibile il perimetro delle voci chiamate a parlare”.
“Sono convinta che il valore delle nostre istituzioni risieda anche nella loro capacità di rappresentare, includere, valorizzare pienamente tutte le competenze disponibili - scrive la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini nella sua prefazione al libro - Rendere più equo l’accesso alla parola pubblica non è un obiettivo settoriale: è una leva per migliorare la qualità complessiva del nostro sistema. Questo lavoro ci offre uno strumento prezioso per farlo. Sta a noi, ora, utilizzare quei numeri non come una semplice fotografia, ma come una guida per il cambiamento”.
Alla presentazione del volume di studi, moderata dal caporedattore centrale della Tgr Piemonte Francesco Marino, interverranno: Marina Calloni, docente di filosofia politica e sociale all’Università di Milano Bicocca; Juan Carlos De Martin, docente di ingegneria informatica al Politecnico di Torino; Clelia Romano, dirigente di ricerca Istat; Arianna Voto, curatrice del volume e responsabile No Women No Panel. Speciale “testimonial” del progetto, in video, la scienziata Fabiola Gianotti, già direttrice generale del Cern di Ginevra.


