Morto Carlo Petrini, il seminatore di utopie che ha cambiato il mondo del cibo

 


Ieri, nella città di Bra, Carlo Petrini si è spento all’età di 76 anni.

Leader visionario e intellettuale pubblico profondamente impegnato per il bene comune, le relazioni umane e il mondo naturale, Carlo Petrini ha fondato Slow Food, l’incontro internazionale Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Attraverso queste iniziative ha dato vita a un movimento globale fondato sui valori di un cibo buono, pulito e giusto per tutti, mettendo in connessione comunità, agricoltori, artigiani del cibo, cuochi, attivisti e giovani di tutto il mondo.

«Chi semina utopia raccoglie realtà» – una frase che Carlo Petrini amava ripetere – racchiude il senso della sua vita. Credeva fermamente che i sogni e le visioni, quando sono giusti, capaci di ispirare una partecipazione collettiva e perseguiti con convinzione, non siano impossibili da realizzare.

Ha saputo unire la capacità di sognare a una profonda gioia di vivere e a un forte senso di condivisione, tracciando percorsi concreti verso il cambiamento sociale. Il suo lavoro è stato sempre radicato nella collaborazione con gli altri, in particolare con le nuove generazioni, e guidato da passione, empatia e fraternità.

La sua energia, la sua determinazione e la dedizione che ha mostrato per tutta la vita verso gli altri continueranno a essere una guida per l’intero movimento Slow Food e per tutti coloro che hanno condiviso la sua visione.

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