Dal 15 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Lacrime dal cielo”, il nuovo singolo di Clara Moroni.
"Lacrime
dal cielo" è un brano urban pop rock che racconta la volontà di non
sottostare alle regole precostituite, invitando anzi a combattere le storture
di una società egoista e indifferente. Il mondo descritto è dopato da milioni di
stimoli visivi e inondato da notizie in cui la verità non è mai posta al centro
dell’attenzione.
Il brano rappresenta anche una ferma condanna al contesto bellico attuale, che fomenta una narrativa spesso falsa per dirigere le menti verso una realtà distorta, distopica e manipolata. Una critica rivolta a chi continua a perseguire guerre personalistiche, cercando cinicamente l'avallo dell’opinione pubblica.
Spiega l'artista a proposito del nuovo singolo: “Questo brano è un altro tassello dell’album che segue un filo logico e si interroga sulla condizione umana rispetto a tutto quello che era considerato il sentire Umano. L’amore, il rapporto con gli altri, la connessione con il nostro ambiente e la visione di quale futuro si prospetta per le nuove generazioni. Il brano è stato prodotto da Fabrizio Simoncioni, come tutto l’album e vede alla pre-produzione Fidel Fogaroli (Verdena), ed insieme siamo riusciti a creare quell’atmosfera tesa ed epica che enfatizza il senso di missione, di impellenza a risvegliare le coscienze sulla condizione umana contemporanea.”
Il videoclip di “Lacrime dal
cielo” è stato creato da Antonello Ruzzu della Neural Films, ma la storia e le
ambientazioni nascono direttamente dalla visione di Clara Moroni. Il
racconto si svolge in una città a volte vuota, a volte animata da esseri che
hanno perso tutta la loro umanità.
La protagonista, come una Giovanna d’Arco moderna, impugna una spada per difendersi e combattere, con l'obiettivo di rompere l’involucro di plastica creato per impedire il libero pensiero e l'apertura degli occhi sulla realtà. È un invito alla consapevolezza della condizione umana, resa disumana da un sistema che ha smarrito ogni empatia, utilizzando simboli forti per descrivere la visione del mondo dell'artista.
BIO
Clara
Moroni, milanese,
inizia da ragazzina a cantare, suonare la batteria e scrivere musica
nell’ambito del punk underground con il suo gruppo: The Kubricks. A soli
15 anni si trasferisce a Londra per coronare il suo sogno punk e conoscere
nuove realtà musicali; qui si avvicina all’elettronica, iniziando a suonare le
tastiere e a programmare.
Tornata in
Italia, collabora come vocalist con grandi produttori e artisti come Mauro
Pagani, Jovanotti, Franco Godi, Stadio e Alberto Fortis. Proprio durante le
registrazioni dell’album di Fortis, “Carta
del cielo”, conosce il produttore Guido
Elmi, con cui dà vita al progetto “Clara
& The Black Cars”, pubblicando per la EMI gli album “Chi ha paura di chi” e “Spiriti”.
Il lavoro
con Elmi sfocia nell'invito a curare gli arrangiamenti vocali di “Gli spari sopra” (1993). Inizia così la
storica collaborazione in studio e live con Vasco Rossi, che durerà fino al Modena Park del 2017 e che porterà
il Komandante a definirla: "La
Ferrari del Rock".
Nel 1996
si trasferisce a San Francisco, collaborando con Luis Biancaniello (produttore
di Whitney Houston e Anastacia). Rientrata in Italia, pubblica nel 2004 l'album
in inglese “Ten Worlds”, seguito nel
2010 da “Bambina Brava” — contenente
“1000 notti” feat. Don Joe, brano
antesignano delle collaborazioni rock-rap in Italia — e nel 2012 dall'EP “Sono quello che sono - Part 1”.
Nel 2018,
sotto il management di Elia Faustini
(Perfect Days), pubblica l'album “Unica”
e apre i concerti del tour VascoNonStop2018.
Dopo 22 anni al fianco di Vasco, Clara sceglie di dedicarsi interamente alla
propria carriera solista. La sua formazione è solida: tastierista e
programmatrice, ha studiato canto lirico con Floriana Cavalli, traendo
ispirazione da muse come Siouxsie & The Banshees, Annie Lennox e Kate Bush.
Oggi Clara
Moroni continua a scrivere in modo istintivo, senza seguire dettami
commerciali, lasciando che la sua musica evolva insieme alla sua visione del
mondo.
Parallelamente,
con la sua etichetta discografica, la DMI,
fondata nel 1995, si trova a scrivere, produrre e spesso a cantare, in
esclusiva per la major giapponese Avex,
brani Eurobeat, J-Pop e Anime Music. Il successo è passato dall'essere solo
giapponese al diventare mondiale, grazie alla Soundtrack per la serie Anime di
culto "Initial-D" e alla
produzione di canzoni o remix per superstar come Namie Amuro, Ayumi Hamasaki o
i Globe di Tetsuya Komuro. Oltre a tantissimi altri artisti oggi famosissimi
nel mondo, come Olivia Lufkin dei Trapnest, per le musiche usate nella serie
Anime "Nana". Mai come
oggi è diffuso il culto per il genere Idol che ha dato vita al K-Pop: in
Italia, i numerosissimi giovani fans del genere sono rimasti strabiliati
dall'apprendere che dietro alle colonne sonore della loro adolescenza c'è un
team tutto italiano.
L'impatto
della produzione DMI ha travalicato anche i confini della musica pura per
entrare nel mondo del Gaming e del
grande cinema hollywoodiano. Brani dell'etichetta sono presenti in successi
globali come Fortnite e Guitar Hero, oltre ad aver contribuito
alla colonna sonora di Tokyo Drift,
capitolo fondamentale della saga cinematografica Fast & Furious.

