Inclusione e alimentazione: prende il via a Roma il progetto “Il gusto dell’accoglienza” dedicato a nuclei monoparentali, donne e minori ucraini

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Prende il via a Roma “Il gusto dell’accoglienza: percorsi educativi e professionalizzanti per l’inclusione di nuclei monoparentali, donne e minori ucraini”, progetto dedicato al sostegno e all’inclusione di famiglie rifugiate ucraine organizzato dall’Associazione Culturale Percorsi di Crescita, in collaborazione con l’Associazione Prestigio scuola ucraina a Roma, la Scuola di Cucina TuChef e l’Agenzia di comunicazione Creare e Comunicare, e sostenuto da Fondazione Snam ETS.

Avviato nel mese di aprile con un ampio ventaglio di attività educative, sociali e di orientamento, il progetto entra ora in una nuova fase con la partenza dei corsi di formazione professionalizzante in ambito culinario, pensati per offrire competenze spendibili e concrete opportunità di inserimento lavorativo.

 

Martedì 5 maggio, presso la Scuola di Cucina TuChef, a Roma, hanno preso il via i corsi di cucina professionalizzanti condotti dallo chef Alessio Guidi, anche alla presenza di esponenti delle realtà partner di progetto.

 

Con l’obiettivo di sostenere concretamente nuclei monoparentali ucraini attraverso un modello integrato che unisce educazione, inclusione sociale e formazione professionale, 10 beneficiarie rifugiate ucraine parteciperanno al corso di cucina “La tradizione culinaria di Roma e del Lazio” che includerà:

  • 11 giornate formative che porterà ad ottenere la qualifica di “commis di cucina”
  • Formazione HACCP nelle prime 2 giornate
  • 9 lezioni pratiche (4 ore ciascuna) su cucina romana e laziale
  • Tecniche di base, organizzazione della cucina e contaminazioni fusion
  • Esame finale con presentazione di una ricetta 

 

Questo percorso formativo, che sarà realizzato con il supporto della Scuola di cucina TuChef, favorirà anche opportunità concrete di inserimento lavorativo e fornirà ai partecipanti crediti formativi che potranno concorrere all’ottenimento del Diploma di cuoco professionale.

Il progetto “Il gusto dell’accoglienza”: inclusione, formazione e autonomia 

L’iniziativa nasce in risposta a una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni. Il conflitto in Ucraina ha infatti costretto milioni di persone a lasciare il proprio Paese: molte delle famiglie accolte in Italia sono composte da donne e minori, spesso in condizioni di forte vulnerabilità sociale, economica e psicologica.

 

Il progetto “Il gusto dell’accoglienza” si propone, quindi, di realizzare percorsi concreti di inclusione e apprendimento  per sostenere concretamente nuclei monoparentali ucraini attraverso un modello integrato che unisce educazione, inclusione sociale e formazione professionale. Le difficoltà dei nuclei monoparentali rifugiati sono molteplici: isolamento sociale, difficoltà di accesso ai servizi, precarietà economica e gestione autonoma della crescita dei figli in un contesto nuovo.

Parallelamente, i minori affrontano il rischio di interruzione del percorso scolastico e la necessità di conciliare la continuità educativa nella lingua madre con l’apprendimento dell’italiano.

 

In questo scenario, il progetto interviene con tre obiettivi principali:

  • Garantire continuità educativa ai minori (6-18 anni), attraverso corsi curriculari delle scuola ucraina, attività di doposcuola e supporto linguistico per favorire l’integrazione nel sistema scolastico italiano.
  • Sostenere le famiglie monoparentali, offrendo orientamento ai servizi, supporto burocratico e accompagnamento all’inserimento lavorativo.
  • Promuovere l’empowerment femminile, fornendo strumenti concreti per l’autonomia e la crescita personale ed economica, con particolare attenzione al settore della ristorazione.

 

Un elemento distintivo del progetto è proprio la formazione professionalizzante nel campo della cucina, con un percorso dedicato alla tradizione gastronomica di Roma e del Lazio. Le partecipanti avranno l’opportunità di acquisire competenze tecniche, ottenere certificazioni e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro, valorizzando al contempo anche la propria identità culturale attraverso contaminazioni con la cucina ucraina.

Calendario delle attività del progetto “Il gusto dell’accoglienza”

Il progetto si sviluppa da aprile a novembre 2026 e si articola in diverse azioni continuative e laboratori strutturati:

 

Asse minori - Continuità educativa e integrazione (minori ucraini tra i 6 e i 18 anni)

  • Incontri settimanali con docenti madrelingua
  • Supporto scolastico in lingua ucraina e materiali didattici dedicati 

 

Asse famiglie monoparentali - Supporto integrato (1 volta a settimana)

 

  • Accompagnamento personalizzato nell'accesso e orientamento ai servizi e supporto nelle pratiche burocratiche (es. scuola, uffici pubblici)
  • Mediazione culturale e linguistica
  • Orientamento al mercato del lavoro
  • Bilancio di competenze e costruzione CV
  • Matching con aziende e cooperative del territorio 

Empowerment femminile e professionalizzazione 

Questa sezione del progetto prevede invece 5 incontri rivolti a 10 partecipanti, con l’obiettivo di promuovere l’empowerment attraverso strumenti concreti di crescita personale e professionale, rafforzando al contempo la motivazione e il protagonismo sociale ed economico.
Le attività, guidate da un formatore/psicologo e da un orientatore, si concentreranno sullo sviluppo della consapevolezza di sé, sulla valorizzazione delle risorse personali, sul potenziamento delle competenze relazionali e trasversali, fino all’accompagnamento verso l’inserimento lavorativo o percorsi di autoimprenditorialità.


L’intero progetto si concluderà con un evento pubblico di grande valore simbolico e comunicativo con una duplice funzione: celebrare i risultati raggiunti e restituire alla comunità il valore dell’investimento fatto.

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