Gabriella Caramore, in uscita il nuovo libro "Ciò che in me sente sta pensando. Sul divenire dei corpi"

 


Mercoledì 3 giugno 2026 uscirà in libreria Ciò che in me sente sta pensando. Sul divenire dei corpi di Gabriella Caramore. Il volume, edito da UTET, fa parte della serie Dialoghi di Pistoia, diretta da Giulia Cogoli con il supporto di Fondazione Caript, il cui numero di pubblicazioni sale così a 28 in quattordici anni, per una tiratura di oltre 120mila copie.

Gabriella Caramore percorre da molto tempo le strade della ricerca filosofica e spirituale attraverso i suoi libri, la collaborazione a Rai Radio3, e in numerosi interventi pubblici. Questa volta, forse sorprendentemente, mette al centro della sua scrittura il corpo, in tensione con la dimensione della mente. Quanto vi è di spirituale nel corpo, e quanto di fisico in ciò che per convenzione chiamiamo anima? È a partire da questo interrogativo, e grazie alle indicazioni che provengono dalla poesia, dalla filosofia, dalle arti – con qualche incursione nella biografia personale – che Caramore dipana la sua riflessione sul corpo, stretto oggi in una morsa tra l’esaltazione superficiale nell’era della sua esibizione globale e costante sui social network e l’accantonamento mortificante del dato umano da parte dell’intelligenza artificiale, che pare sul punto di eliminarlo del tutto.

L’autrice anticiperà i contenuti del volume durante la XVII edizione dei Dialoghi di Pistoia,  nell’incontro Ciò che in me sente sta pensando. Il corpo umano in dieci sensi in programma sabato 23 maggio alle ore 17.00 al teatro Bolognini di Pistoia. Nell’era dell’immateriale che si sta profilando, i corpi non sono annullati: anzi, reclamano vita e senso, combattono tra ordine e caos, cercano respiro tra il nuovo e l’antico. Come suggerisce il celebre verso di Fernando Pessoa, la scommessa è, adesso, provare a dar conto del continuo divenire dei corpi esplorando i movimenti dei loro sensi, spingendosi però oltre i cinque sensi classici, in una visione che coinvolge fisicità e pensiero, materia e mente.

La XVII edizione dei Dialoghi di Pistoia, il Festival di antropologia del contemporaneo promosso da Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, si svolgerà dal 22 al 24 maggio, sul tema Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano.


Gabriella Caramore percorre da molto tempo le strade della ricerca filosofica e spirituale attraverso i suoi libri, la collaborazione a Rai Radio3 e numerosi interventi pubblici. Questa volta, forse sorprendentemente, mette al centro della sua scrittura il corpo, in tensione con la dimensione della mente: «Certo, il corpo ha a che fare con una fisicità che fa resistenza. E lo spirito con qualcosa di inafferrabile, impalpabile. Ma quanto vi è di spirituale anche nel corpo, e quanto di fisico anche in ciò che per convenzione chiamiamo anima?». È a partire da questo interrogativo, e grazie alle indicazioni che provengono dalla poesia, dalla filosofia e dalle arti – con qualche incursione nella biografia personale – che Caramore dipana la sua riflessione sul corpo, stretto oggi in una morsa tra l’esaltazione superficiale nell’era della sua esibizione globale e costante sui social network e l’accantonamento mortificante del dato umano da parte dell’intelligenza artificiale, che pare sul punto di eliminarlo del tutto. Ma non si tratta di elaborare un lutto sulla fine del corpo, o un’elegia rivolta a un passato di maggiore naturalezza e felicità. Partendo dai cinque sensi classici, Caramore indaga anche altri modi di esperienza – il desiderio, il dolore, la memoria, l’errore, la fine – celebrando la straordinaria capacità del corpo di percepire, godere, soffrire e impastarsi con il mondo e con gli altri corpi. Alternando parole di sapienza a lampi di conoscenza, Caramore ci guida in un percorso affascinante, in cui la presunta antinomia tra corpo e spirito, sensibilità e razionalità, materia e anima si scioglie nella meravigliosa immagine di Pessoa, che non a caso dà il titolo a questo volume: Ciò che in me sente sta pensando.

Gabriella Caramore, nata a Venezia, vive a Roma. Ha lavorato a lungo per Rai Radio3, dove è stata autrice di numerosi programmi, tra cui la trasmissione di cultura religiosa Uomini e profeti. Ha insegnato Religioni e comunicazione all’Università La Sapienza di Roma. Collabora a diverse testate. Tra i suoi ultimi libri: Pazienza. Parole controtempo (il Mulino, 2014), La vita non è il male (con Maurizio Ciampa, Salani, 2016), Croce e Resurrezione (il Mulino, 2018), La parola “Dio” (Einaudi, 2019) e L’età grande. Riflessioni sulla vecchiaia (Garzanti, 2023).

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