My American dream, Kaira's Journey: the other side of America, primo documentario girato in America, tra Los Angeles, San Diego e Las Vegas, firmato dalla regista ed attrice Emanuela Del Zompo sarà annunciato e presentato in Francia a Cannes grazie all' International Tour Film Festival e al suo presidente Piero Pacchiarotti.
Ma il progetto d'autore non riguarda solo il documentario ma anticipa anche una mostra itinerante che avrà luogo a Roma presso il Maxxi Museum il 29 maggio. Dopo il trionfo della stessa a New York, l'art exibition di Emanuela Del Zompo dedicata al suo fumetto da cui si ispirano i suoi cortometraggi e lo stesso documentario, arriverà in Italia per poi proseguire a settembre a MonteCarlo. Ad Aprile la mostra è stata dedicata al celebre stilista Valentino per la grande ammirazione che l'artista ha dello stilista scomparso recentemente.
Biografia
Emanuela Del Zompo è un'attrice, cantante, giornalista, scrittrice e regista. Ha iniziato la sua carriera come attrice al teatro Bellini di Napoli, recitando in una commedia degli errori diretta da Tato Russo. Successivamente è passata alla TV con Maurizio Costanzo in 'Buona Domenica' prima di farsi notare nel cinema tra registi di fama nazionale e internazionale come Francesco Massaro, Tinto Brass, Luca Manfredi, Alessandro Capitani, Gabriele Muccino, Robin Ritter e Christian Voss. Successivamente, ha avuto il ruolo principale in un documentario di Rai International: 'Come prima, più di prima, mi amerò'.
Ha scritto la biografia di Grace di Monaco e canta in un coro gospel. Ha collaborato con Moving Pictures Magazine e America Oggi.
'Grunda, l'angelo con le ali rotte', è un fumetto che la stessa autrice ha creato, interpretato e prodotto, sul tema del femminicidio. ‘La leggenda di Kaira’ è il secondo fumetto creato, prodotto e diretto da Emanuela Del Zompo, ed è anche un cortometraggio fantasy sulla condizione delle donne nel corso dei secoli. La supereroina è una guerriera che viaggia nel tempo per redimere se stessa ed aiutare le donne a far valere i propri diritti. Ha diretto 3 cortometraggi nel 2020: ‘Compleanno durante la pandemia - Effetti collaterali del Covid-19’, ‘Gli angeli delle donne’ e ‘La leggenda di Kaira’. Nel 2021 ha prodotto, diretto e interpretato ‘Arika & Neil’, un cortometraggio fantasy e il secondo capitolo de ‘La leggenda di Kaira’. Attualmente sta preparando ‘Prophecy’, che è la storia di una banshee e l’ultimo capitolo del cortometraggio de ‘La leggenda di Kaira’. È membro onorario dell’Associazione Polizia Penitenziaria di Roma. emanueladelzompo/facebook/ twitter/instagram/linkedin/htt ps://www.youtube.com/@ emanuela4866 https://thelegendofkaira. blogspot.com
My American dream è il suo primo documentario. Ha co-diretto anche il cortometraggio Riflessi sul tema dell'Alzheimer. Moevir Magazine, fashion and art magazine, (rivista francese edita a Parigi) le ha dedicato la cover di Aprile per documentare la mostra ispirata al personaggio di The Legend of Kaira, interpretata dalla stessa Emanuela Del Zompo.
Il Progetto
The Legend of Kaira, è un progetto d'autore che include, pittura, fotografia, disegno, 2 cortometraggi e un documentario.
Emanuela Del Zompo ha dichiarato: "È un progetto creato con la collaborazione dei fotografi Antonello Martone, Giancarlo Biagini, Claudio Martone, con il ritrattrista delle dive, Daniele Pacchiarotti e tanti altri, tra cui attori ed attrici quali Raffaello Balzo, Roberta Garzia, Daniela Fazzolari, Pascal Persiano e Rosanna Gambone. La mostra nasce da un fumetto dallo stesso titolo, che veicola un messaggio sociale contro la violenza sulle donne. I cortometraggi realizzati sono stati distribuiti su Rai Play e selezionati a festivals internazionali in America, Canada, Londra, India e Grecia. "Lo scorso settembre, su invito del Wide film & music festival, mi sono recata a Los Angeles, dove uno dei cortometraggi tratto dal fumetto La leggenda di Kaira, è stato proiettato a Las vegas e, con l'occasione, ho realizzato un documentario. Un diario di viaggio che racconta Hollywood, ma non solo: il filmato, girato tra Los Angeles, San Diego e Las Vegas parla anche di Little Italy e degli italoamericani che hanno avuto successo in America, della triste realtà degli homeless e delle proteste contro Trump. My American dream, Kaira's Journey, the other side of America, è un documentario ma anche un inno alla speranza, a credere nella bellezza dei prorpi sogni, a lottare per ciò in cui si crede e nasce da un esigenza interiore di riscatto sociale e per difendere i diritti delle donne". Sottolinea l'importanza della meritocrazia, del duro lavoro e dei sacrifici che siamo disposti a sopportare per realizzare i nostri obiettivi. Il coraggio di mollare tutto e ricominciare da un'altra parte - Nemo profeta in Patria. l'Italia non è un Paese meritocratico, tende a sopprimere chi ha capacità e non valorizzarlo. Le soddisfazioni le ho ricevute dall'estero, dove si concentrano sul tuo potenziale" e non sull'invidia. Il cinema in Italia oggi è ridotto ad un circolo di persone schierate o quantomeno soggiogate dal potere politico che purtroppo decide chi può lavorare e chi no. Ed il risultato si vede. Quest'anno l'Italia è stata esclusa dalla Kermesse francese, non ci sono prodotti che sono stati reputati validi. E la domanda che ci si pone è, che fine farà la cultura cinematografica italiana che è ormai lontana dai tempi d'oro dove attori del calibro di Sophia Loren , Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida hanno reso grande il nostro Paese nel Mondo? Ma soprattutto perchè non ci sono più i produttori di una volta come Dino De Laurentiis, capaci di produrre opere di qualità senza appoggiarsi ai finanziamenti pubblici che sono stati la rovina in un certo senso dell'industria italiana? Voglio dire che la produzione italiana si è adagiata ad un certo assistenzialismo statale per cui non si è prodigata per portare sul mercato prodotti di un certo spessore. Anche il Premio David di Donatello, quest'anno ha subito forti critiche ( David di Donatello, arrivano regolamento e giuria. "Non è mai troppo tardi", anche se... - Ciak Magazine) (https://www.ciakmagazine.it/ news/david-di-donatello-il- giallo-del-regolamento- fantasma/),(Disastro totale per Insinna: i David di Donatello sono un flop senza precedenti, ascolti mai così bassi! - DonnaPOP). Sul palco durante la serata di premiazione, si sono alternati artisti che hanno fatto il solito discorso pro-politica, come se fosse più importante dare risonanza ad uno schieramento politico e alle lamentele dei tagli sui fondi pubblici da parte del governo. Ma la realtà è una sola: il cinema italiano, non riesce ad essere competitivo ed attrarre pubblico nelle sale sempre più vuote. Va fatta una riflessione oggettiva e non scaricare le colpe sulle istituzioni se un prodotto non funziona".


