A Palazzo Roverella "Tra macchia e impressione. Zandomeneghi, Degas e la nascita dello sguardo moderno"

Fattitaliani

 


Due percorsi, un incontro decisivo

La vicenda di Federico Zandomeneghi e Edgar Degas nasce da esperienze di formazione affini e trova compimento in un incontro umano e artistico destinato a segnare profondamente il percorso di entrambi. Se Firenze rappresenta per tutti e due un passaggio decisivo – Degas vi studia la tradizione rinascimentale e frequenta l’ambiente del Caffè Michelangiolo, mentre Zandomeneghi cresce accanto ai Macchiaioli, apprendendo una pittura fondata sull’osservazione diretta e sulla luce naturale – è a Parigi che i loro cammini si incrociano davvero.

Qui prende forma un’amicizia intensa e un confronto continuo: Degas diventa per l’artista veneziano un punto di riferimento e un mentore, mentre Zandomeneghi rielabora gli stimoli impressionisti secondo una sensibilità personale, nutrita di memoria cromatica italiana. La mostra ricostruisce questo scambio fatto di affinità, rimandi e reciproche influenze, mettendo in luce come due percorsi diversi convergano in una comune attenzione alla vita contemporanea e contribuiscano, insieme, a rinnovare il linguaggio della pittura europea.

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