
Guido Strazza, Un'incisione per Madrigali, quattro poesie di Philippe Jaccottet, Edizioni Luna e Gufo, 10 marzo 2002
La Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica a Subiaco (RM) inaugura giovedì 30 aprile 2026 alle ore 17.30 la mostra Libri d’artista. Guido Strazza per Subiaco, a cura di Simona Ciofetta, concepita quale integrazione dell'Esposizione permanente della Biblioteca, e contemplata nel programma proposto dalla Biblioteca per “Subiaco, Capitale Italiana del Libro 2025”, coordinatore scientifico Stefano Petrocchi.
L’esposizione, ospitata fino al 2 giugno, è profondamente legata al tema del libro, in quella particolare accezione del suo significato costituita dai libri d’artista: opere uniche o in tirature limitate, nelle quali parola e segno, testo e immagine incisa, carta e cromia, dialogano in un insieme inscindibile.Il rapporto tra immagine e testo è da sempre un campo complesso di sperimentazione, in cui scrittura e figura concorrono e interagiscono. Ma è nell’età moderna che nasce una nuova concezione del rapporto tra letteratura e arti visive: con le avanguardie artistiche dell’inizio del Novecento e in particolare con il Futurismo l’arte diviene sempre più pluridisciplinare e la libertà creativa tende a infrangere i confini tradizionali tra i linguaggi espressivi. Del libro si scopre il potenziale spaziale e temporale, nel quale il segno artistico si espande, superando il limite della dimensione unica dell’opera. Un mezzo in cui materia, forma, pensiero sono valori paritetici, dove le parole divengono altrettanti elementi della composizione artistica, intrecciandosi e confondendosi con la figurazione.
Il libro
d’artista non è un libro d’arte ma è un’opera d’arte, della quale l’artista
ha la responsabilità totale, dalla scelta del materiale alla realizzazione
tipografica, in cui i valori estetici, concettuali, filosofici, letterari
assumono un senso globale. Un’opera da scoprire con lentezza, sfogliandone le
pagine o aprendone i fogli ripiegati.
Guido
Strazza,
nel corso del suo importante percorso artistico, svolto parallelamente a
un’intensa attività istituzionale, didattica, culturale, ha realizzato molti
libri d’artista. Maestro dell’incisione moderna italiana – oltre che pittore,
scultore, sperimentatore – ha realizzato libri d’artista sia come unico autore
di testi e immagini sia in collaborazione con poeti; ma ha anche svolto con
passione attività teorica e di insegnamento, pubblicando contributi e libri sui
suoi argomenti di ricerca artistica, rivolti in particolare ai giovani artisti
ed allievi della Calcografia Nazionale.
Il tema
della mostra si coniuga perfettamente con le ragioni che hanno fatto di
Subiaco la Capitale del Libro, ma soprattutto con lo spazio espositivo
permanente che la ospita, tra preziosi esemplari dei libri che fanno parte del
suo patrimonio: la Biblioteca Statale del Monastero di Santa Scolastica, un istituto
che custodisce un patrimonio librario e documentario prezioso, in un luogo
legato alle origini dell’arte libraria e tipografica in Italia.
Una breve
sezione della mostra è dedicata ad alcune incisioni del maestro, che trovano
una corrispondenza singolare con questo monumento. Jacopo il vecchio,
seguìto da Cosma, Luca e Jacopo, maestri che da Cosma presero il nome, nel XIII
secolo lasciano la loro firma e le loro opere nel chiostro, denominato appunto
cosmatesco, del Monastero di Santa Scolastica. Geometrie, sequenze,
elaborazioni di segni costruiscono un nuovo senso che leggiamo impresso nei
marmi e nelle pietre. Con i Segni di Roma
e i Cosmati, serie dedicate alle
opere di questi artisti conosciuti nelle chiese di Roma, le incisioni di
Strazza istituiscono consonanze, ricercandone o reinventandone i segni in una
fusione di presente e passato.
Biografia
Guido Strazza (Santa Fiora 1922)
Inizia giovanissimo l’attività artistica sotto la
guida di Filippo Tommaso Marinetti che nel 1942 lo invita alle mostre di
aeropittura, a Palazzo Braschi di Roma e alla Biennale di Venezia. Si laurea in
ingegneria a Roma nel 1946 ma dopo due anni abbandona la professione per
dedicarsi alla pittura. Parte per il Sudamerica: in Perù sviluppa un vasto
interesse per la civiltà preincaica, a Rio de Janeiro Fayga Ostrower lo inizia
alle tecniche incisorie, a San Paolo espone alle Biennali d’arte del 1951 e del
1953.
Rientra in Italia nel 1954 e apre uno studio a
Venezia ai Tre Oci dove rimane fino al 1957, anno in cui si trasferisce a
Milano, dove vive fino al 1963. Sono di questi anni i Racconti segnici e le lunghe pitture su rotolo, oggi al Museum
Ludwig di Colonia, e gli studi sulle Metamorfosi delle forme, raccolte in una
serie di cicli pittorici a tema dedicati al paesaggio, ai Balzi Rossi, al paesaggio olandese (Stedelijk Museum di Amsterdam).
Torna definitivamente a Roma nel 1963 e, tra il
1964 e il 1967, frequenta il laboratorio della Calcografia Nazionale diretta da
Maurizio Calvesi, dove approfondisce il linguaggio dell’incisione. Il risultato
di questa esplorazione (segno-luce, luce-geometria) viene presentato nel 1968
alla Biennale di Venezia, dove gli viene dedicata una sala personale. Nel 1974
è invitato dal direttore Carlo Bertelli in Calcografia per impostare una
didattica sull’incisione che riassumerà nel volume Il gesto e il segno (Edizioni Scheiwiller, 1979) a cui seguiranno i
cicli di pittura e incisione Trama
quadrangolare (Palazzo Reale, Milano, 1980), Segni di Roma, Cosmati
(sala personale alla Biennale di Venezia, 1984), Giardino di Euclide, Aure,
Archi.
Nel 1988 dall’Accademia dei Lincei riceve il
Premio Feltrinelli per la Grafica, a cui seguirà, nel 2003, il Premio
Feltrinelli per l’Incisione. Tra le tante mostre degli anni a seguire si
ricordano le antologiche in Calcografia Nazionale, Strazza. Opere grafiche 1953-1990, 1990; a Palazzo Sarcinelli a
Conegliano, Strazza. Opere 1941-1999,
1999; alla Basilica palladiana di Vicenza, Strazza.
Incisioni. Riconoscere i segni, 2005; al Museo Pericle Fazzini di Assisi, Guido Strazza. Dipinti, disegni, sculture
dal 1952 al 2008, 2009; a Palazzo Lanfranchi-Museo della Grafica di Pisa, Guido Strazza Opere 1958-2008, 2009. Al
Museo Civico Villa dei Cedri, a Bellinzona, nel 2016 si tiene la mostra Hartung, Cavalli, Strazza; nel 2017
segue, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, la grande mostra antologica
curata da Giuseppe Appella Guido Strazza.
Ricercare; nello stesso anno la Ca’ d’Oro di Venezia gli dedica la mostra Memoria e progetto: Guido Strazza per Ca’
d’Oro, a cura di Daniela Cremonini e Daniele Ferrara. In occasione del
compimento dei suoi cento anni gli viene dedicata una serie di mostre
antologiche, tra cui, all’Accademia di Belle Arti, Il gesto e il segno e, alla Calcografia Nazionale, Strazza/Cento.
Guido Strazza ha insegnato alla Calcografia
Nazionale, all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, alla Wesleyan University
(USA), all’Università di Siena, all’Accademia di Belle Arti di Roma (di cui è
stato direttore), alla Scuola Libera di Grafica a Matera. È membro della
Koninklijke Vlaamse Academie van België (Bruxelles), dell’Istituto Nazionale di
Studi Romani, dell’Academia Nazionale di San Luca (di cui è stato Presidente
negli anni 2011-2012). È stato promotore, con Francia, Belgio e Spagna, dell’estensione
del progetto Erasmus alle Accademie di Belle Arti.
Nuclei importanti delle sue opere sono conservati presso i Musei Vaticani, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, la Calcografia Nazionale, l’Accademia dei Lincei (dove è stato costituito un Fondo a suo nome), agli Uffizi, alla Ca’ d’Oro, al Museo della Grafica di Pisa, al Museo Spinola di Genova, al MART di Rovereto, al Museo MAN di Nuoro, al MUSMA di Matera, all’Accademia di San Luca (che conserva la documentazione originaria del periodo futurista), al Museum Ludwig di Colonia, allo Stedeljik Museum di Amsterdam etc. Il suo archivio è conservato alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e l’intera documentazione fotografica delle sue opere si trova all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. A Santa Fiora (Grosseto), sua città natale, è in allestimento un museo a lui dedicato, che conserva una collezione antologica della sua opera (dipinti, disegni, incisioni).
INFORMAZIONI MOSTRA
Titolo: Libri
d’artista. Guido Strazza per Subiaco
Sede: Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica, Subiaco
(RM) (00028), Via dei Monasteri 22
Periodo: 30 aprile – 2 giugno
2026
Apertura al pubblico: sabato e domenica, 1° maggio, 1 e 2 giugno. Orari 10-13 e 15-18
Ingresso
libero
Per
informazioni: segreteria.direttore@biss-subiaco.it
Sito: https://www.biss-subiaco.it/
Ufficio Stampa mostra: Paola Saba, +39 338 4466199, paolasaba@paolasaba.it
INAUGURAZIONE: giovedì 30 aprile 2026 ore 17.30 – Cortile
della Biblioteca
PRESENTAZIONE E VISITA GUIDATA: sabato 9 maggio 2026 ore
11.00 – Cortile della Biblioteca
PROGRAMMA:
ore 11.00: presentazione con Simona Ciofetta, Gianluca Murasecchi,
Stefano Petrocchi
Visita alla mostra
Ore 15.00: visita ai monasteri con Stefano Petrocchi

