Da lunedì 20 aprile Rai Teche pubblica su RaiPlay “Giuseppe Sinopoli: un’idea della musica” (www.raiplay.it/programmi/giuseppesinopoliunideadellamusica): a 25 anni dalla scomparsa, una raccolta d’archivio dedicata al Maestro.
Direttore d’orchestra e compositore di mestiere, medico e archeologo di formazione, Sinopoli ha condotto per tutta la vita un’indagine sull’uomo a più livelli. Da “mediatore culturale”, il suo impegno nella direzione orchestrale era sempre orientato alla ricerca, nella musica, di un significato esistenziale: un messaggio da trasmettere al pubblico. La musica è “un fatto creativo, un fatto di idee, un fatto di espressione culturale”, una forma di conoscenza capace di interrogare il presente e di restituire senso all’esperienza umana.
La raccolta propone una selezione di materiali televisivi che includono interviste, prove d’orchestra e concerti. Tra questi spicca lo straordinario concerto con l’Orchestra Sinfonica e il Coro di Torino della Rai alla Biennale di Venezia del 1981, recuperato da Rai Teche: in quell’occasione Sinopoli diresse in prima esecuzione assoluta la Suite da Lou Salomé, sua ultima composizione.
Le interviste lo mostrano, oltre che negli studi televisivi Rai, nelle strade di Roma e di Vienna, tra le poltrone delle sale da concerto, sul palco e dietro le quinte, fino alla dimensione più privata della sua casa, insieme alla moglie e ai figli, tra libri, spartiti e strumenti musicali.
Numerosi sono i documenti che lo vedono al lavoro con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e, nei suoi racconti, emergono anche le sfaccettature delle sue esperienze con le grandi istituzioni musicali internazionali di Vienna, Dresda, Berlino, Bayreuth e New York.
Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Richard Strauss, Ottorino Respighi, Pëtr Il'ič Čajkovskij e, soprattutto, Gustav Mahler: sono alcuni dei grandi compositori a cui Sinopoli dedicò la sua attività di direttore. Nelle sue parole, le opere di questi autori sono restituite in vere e proprie lezioni di musica, concentrate nello spazio di un’intervista.


