Dall’8 al 10 maggio 2026 il Cinema Nuovo Sacher di Roma accoglie la XXI edizione di Immaginaria – International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, appuntamento di riferimento per il cinema indipendente delle donne. Tre giorni di proiezioni, incontri e dialoghi con registe e attrici per dare spazio a narrazioni ancora marginalizzate nei circuiti mainstream e riflettere sul ruolo del cinema indipendente contemporaneo.
Edda Billi: voce ribelle del femminismo italiano
La XXI edizione di Immaginaria è dedicata a Edda Billi (1933–2026), figura storica del movimento femminista e lesbico italiano, recentemente scomparsa. Attivista, teorica e poetessa, lesbica dichiarata, ha attraversato più di cinquant'anni di lotte influenzando generazioni di donne. Tra i suoi contributi fondamentali, la fondazione del Centro di Studi e Iniziative Alma Sabatini, la partecipazione all'occupazione di Via del Governo Vecchio e alla fondazione della Casa Internazionale delle Donne di Roma. Programma completo al link: www.immaginariaff.it
Testimonial di Immaginaria è Federica Rosellini, regista, drammaturga, performer e musicista elettronica, tra le voci più originali e visionarie del teatro italiano contemporaneo. Due premi UBU, Premio Hystrio Mariangela Melato, Artista Associata del Piccolo Teatro di Milano, direttrice del Festival delle Colline Torinesi e fondatrice della compagnia Ariel dei Merli. Ha portato in scena lavori potenti e radicali tratti da Mary Shelley, Paul B. Preciado, Virginie Despentes, Hildegard von Bingen. Autrice del libro Carne blu e docente di Regia Teatrale presso il DAMS dell'Università di Torino. E’ l’incarnazione perfetta dello spirito ribelle e creativo di Immaginaria.
Quattro i lungometraggi in programma. Oltre a When Night is Falling di Patricia Rozema, in cartellone Hot Milk, diretto da Rebecca Lenkiewicz, produzione anglo-greca che segue Sofia (Emma Mackey), giovane donna che ha dedicato la vita alla madre malata (Fiona Shaw) e che ad Almería scopre l’amore e la libertà grazie all’incontro con Ingrid (Vicky Krieps). Il francese Des preuves d'amour presentato al Festival di Cannes 2025, segna il debutto di Alice Douard nel lungometraggio, con due interpreti d'eccezione, Ella Rumpf e Monia Chokri: Céline e Nadia aspettano una figlia, ma per Céline, madre non biologica, il riconoscimento legale è una battaglia contro stigma e ambiguità giuridiche. Chiude la selezione The Queen of My Dreams, commedia drammatica pakistano-canadese, scritta e diretta da Fawzia Mirza: Azra, giovane lesbica musulmana trasferitasi in Canada per studiare, alla morte del padre è costretta a tornare nella casa d'infanzia in Pakistan e a confrontarsi con la madre severa.
Tre dei quattro documentari in programma esplorano il tema della memoria da prospettive diverse. Oltre a A Culinary Uprising: the Story of Bloodroot di Annie Laurie Medonis, che ricostruisce la storia del ristorante Bloodroot, Sally, della statunitense Deborah Craig, porta sullo schermo una figura chiave del femminismo lesbico negli Stati Uniti, oggi quasi dimenticata: attivista, scrittrice e docente, Sally Gerheart ha combattuto le battaglie degli anni Settanta con carisma e radicalità. Il quarto documentario, il canadese Bulletproof - A Lesbian's Guide to Surviving the Plot, di Regan Latimer, è un viaggio ironico e personale che analizza il potere delle serie TV nel modellare l’immaginario e l’identità LGBTQ+.
Quindici i cortometraggi presentati, di cui quattro in anteprima italiana e tre di animazione provenienti da Belgio, Canada, Francia, Giappone, Inghilterra, Italia, Stati Uniti e Australia.
Su www.immaginariaff.it la nuova piattaforma di Tesseramento 2026
Per maggiori informazioni:
www.youtube.com/channel/UCJ-

