Dopo il grande successo delle due stagioni precedenti, dal 9 aprile arrivano su RaiPlay i nuovi episodi di “Nella mente di Narciso”, la docuserie di Rai Contenuti Digitali e Transmediali condotta dalla criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone.
Un viaggio “disturbante ma necessario” nella mente del narcisista patologico, attraverso le coscienze di chi ama solo sé stesso fino a provocare l’annientamento psicologico e fisico dell’altro. La nota profiler analizza i profili dei protagonisti dei nuovi casi di cronaca che hanno sconvolto l’opinione pubblica.
La prima puntata sarà dedicata a Chiara Petrolini, accusata di duplice omicidio e soppressione di cadavere. Nell’agosto 2024, a Vignale di Traversetolo (Parma), vengono ritrovati nel giardino della sua abitazione i corpi senza vita di due neonati. Dietro un’immagine irreprensibile emerge una freddezza lucida, capace di nascondere le gravidanze, cancellarne le tracce e uccidere i figli appena partoriti. La Procura ha chiesto per lei 26 anni di reclusione.
Si proseguirà con il caso di Alessio Alamia Burastero, condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise d’Appello di Genova per l’omicidio di Janira D’Amato, 21 anni, uccisa con quarantanove coltellate nell’abitazione del giovane a Pietra Ligure (Savona). Un delitto maturato in una relazione segnata da gelosia e ossessione, che – secondo Bruzzone – rappresenta l’esito estremo di un narcisismo incapace di accettare l’abbandono. L’ultimo caso sarà quello di Chiara Alessandri che, nel 2019 a Gorlago (Bergamo), attira con l’inganno Stefania Crotti in un garage, uccidendola con venti martellate e dando poi fuoco al corpo, trasportato nelle campagne bresciane. Un delitto nato da una rivalità sentimentale vissuta come ossessione. La donna è stata condannata a trent’anni di reclusione.
Gli episodi successivi saranno disponibili dal 16 aprile. “Nella mente di Narciso” è una produzione di La Casa Rossa per Rai Contenuti Digitali e Transmediali, con la regia di Serena Pasquali Lasagni.


