Rai 1, stasera Speciale Tg1 "Madre Teresa a Roma"



Estate 1968: Madre Teresa di Calcutta, su invito di Papa Paolo VI, arriva a Roma.

Convinta di trovare nella Città Eterna soltanto la maestà della tradizione cattolica, scopre che a ridosso dell’antico acquedotto romano c’è una baraccopoli dove si respira una disperazione diversa da quella che lei ha incontrato negli “slum” di Calcutta. Così le sette suore di Madre Teresa si stabiliscono nella baraccopoli dell’Acquedotto Felice a Tor Fiscale, dove le luci della società del benessere lasciano spazio alle ombre delle borgate, prive dei servizi basilari e in condizioni igieniche degradanti.  È così che le “Moniche Indiane” (come le chiamava la gente di borgata) condividono la stessa vita dei baraccati, fatta di privazioni e sacrifici. Le Suore venute dall’India, impegnate a portare sollievo tra i poveri e i malati nelle borgate della cintura di Roma, risvegliano una nuova speranza per tutti. Lo racconta il documentario “Madre Teresa a Roma", scritto da Sergio Mercanzin - David Naglieri - Antonio Farisi, prodotto da Lampic Film e presentato da Rai Documentari, in onda domenica 5 aprile alle 23.45 su Rai 1 per Speciale Tg1. Il doc è viaggio inedito nelle vie meno conosciute della Città Eterna, ma anche tra le pagine meno note della vita di questa “santa moderna”, capace di ispirare un ampio spettro di persone, anche coloro che non si identificano con un percorso religioso. 

Erano gli anni in cui le borgate stavano vivendo il passaggio a periferie, abitate lentamente anche dal ceto medio. A Roma come altrove è in atto un profondo cambiamento sociale che trasforma intere aree in “quartieri dormitorio”. È qui che emerge una nuova povertà con nuove problematiche, in quelle che Papa Francesco ha chiamato “le periferie esistenziali”. Con un’acuta intuizione, Madre Teresa seppe scorgere una disperazione silente e profonda nella opulenta civiltà del benessere occidentale, comprendendo che la sofferenza non si annida solo nella miseria tangibile, ma può celarsi insidiosamente anche dietro facciate di agiatezza. Basti pensare che, nel 1992, fu addirittura una principessa, Lady Diana, a bussare al piccolo convento di Madre Teresa, sulla via Casilina. Diventava evidente ciò che aveva detto la futura Santa: “La povertà più terribile è la solitudine e la sensazione di non essere amati”. Quante cose sono cambiate, quante sono rimaste identiche, da allora? Il racconto sarà scandito da ricordi di chi l’ha conosciuta, supportati dall’analisi di archivi storici e filmati d’epoca. Tra questi, i materiali inediti tratti dall’Archivio del Mother Teresa Center di San Diego, California, la Casa madre delle Missionarie della Carità, che ha dato il proprio patrocinio al progetto.

Fattitaliani

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