Ragusa, “Progetto Amorù” contro la violenza di genere. Una giornata per riflettere anche con gli studenti insieme allo psicologo e criminologo Andrea Giostra

 


Quando l’amore diventa trappola: femminicidio e narcisismo patologico è il tema della giornata che si svolgerà venerdì 10 aprile a Ragusa, promosso nell’ambito del progetto “Amorù” volto a sensibilizzare la popolazione locale sul fenomeno della violenza attraverso percorsi di affettività e assertività anche nelle scuole, per dare modo alle nuove generazioni di comprendere che rispettare sé stessi e gli altri costituisce il sicuro antidoto a qualunque forma di discriminazione.

Un percorso che nasce nel 2018, grazie al sostegno economico di Fondazione CON IL SUD, nell’ambito del “Bando Donne” per il contrasto della violenza di genere, e che ha come capofila l’associazione LIFE AND LIFE ETS e che ad oggi è sostenuto dal progetto NORA (Network of Organization for Rights and Autonomy against gender-based violence), finanziato dall’Unione Europea e cofinanziato da ActionAid International Italia ETS e Fondazione Realizza il Cambiamento.

Un momento di informazione, prevenzione e sensibilizzazione rivolto sia ai giovani sia agli operatori del territorio, organizzato dalla sociologa Giuseppina Tesauro, membro del Comitato Scientifico del “Centro Studi Pio La Torre”, partner del progetto, ma soprattutto studiosa del fenomeno della violenza sulle donne in seno alla “Rete Antiviolenza Amorù”, che si avvarrà del contributo dello psicologo clinico e criminologo Andrea Giostra, autore del saggio “Femminicidio e Narcisismo Patologico: quale correlazione e come prevenire relazioni pericolose”.

Due i momenti che contraddistingueranno la giornata. Alle 11.20 ci si ritroverà all’IIS G.B. Vico - Umberto I - R. Gagliardi per offrire agli studenti strumenti utili a riconoscere segnali di disagio, prevenire e cogliere i segnali di relazioni tossiche e di dinamiche legate alla violenza di genere, promuovendo consapevolezza, empatia e cultura del rispetto.

A portare i saluti istituzionali sarà l’assessora alla Pubblica Istruzione, Catia Pasta, che dichiara: “Ringrazio Andrea Giostra per aver voluto presentare il suo lavoro qui a Ragusa, ma soprattutto per aver scelto di metterlo a libera disposizione di tutti. È un saggio comprensibile anche a chi non ha una cultura specifica, e proprio per questo utile per chi vuole acquisire gli strumenti di base necessari a riconoscere questo problema, prevenirlo e affrontarlo nel modo giusto. Un mezzo utile anche a difendersi dalle relazioni tossiche.  ̶ L’Assessora Pasta prosegue  ̶  Sarà un momento da vivere dentro le scuole, per creare conoscenza e coscienza, ma anche fuori perché, come si legge nel saggio, "nel corso della vita, nessuno si presenta all'altro per caso [...] forse per metterci dinanzi alla vita stessa e dunque indurci a scegliere nuove direzioni o forse per ricordarci di essere ancora a casa.” Ho voluto riportare questo passaggio del libro perché credo che in queste parole si racchiuda un significato ampio, che ci ricorda l'importanza della vita donata, da vivere al meglio ogni giorno”. Interverranno: Andrea Giostra, psicologo clinico e criminologo; Francesco Paolo Pitarresi, presidente del Tribunale di Ragusa; la referente scolastica, Maria Cascone.

Alle 16.30 ci si sposterà nella sede dell’Avis, in via Vittorio Emanuele Orlando 1. Ad aprire il pomeriggio saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, e dall’assessora alle Politiche Sociali, Elvira Adamo che dichiara: “La prevenzione della violenza di genere non è solo un dovere istituzionale, ma una responsabilità collettiva che chiama in causa le nostre coscienze, i nostri valori e il futuro delle nuove generazioni. Solo costruendo insieme una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sull’empatia possiamo davvero fare la differenza”. A entrare nel merito del tema del progetto, in virtù delle rispettive esperienze professionali, saranno lo psicologo clinico Andrea Giostra e la sociologa Giuseppina Tesauro, grazie ai quali nasceranno nuovi spunti di riflessione e confronto. Saranno presenti autorità religiose civili militari e le associazioni cittadine attive nel territorio.

 

Bio Andrea Giostra

Andrea Giostra è psicologo clinico, criminologo, editorialista culturale e project manager. Dall’inizio degli anni Novanta si occupa di progettazione e gestione di servizi socio-sanitari, assistenziali e di accoglienza in favore di donne e minori (vittime di abusi e maltrattamenti, in stato di abbandono, a rischio di devianza sociale e criminalità, a bassa scolarizzazione), di persone affette da dipendenze patologiche, di soggetti psichiatrici, di soggetti fragili e a rischio di marginalità sociale e lavorativa. Ha progettato e gestito corsi di formazione post-universitaria, anche quale consulente di alcune Prefetture siciliane, in favore di giovani professionisti e di operatori delle forze dell’ordine, in diversi ambiti: criminologia, psicologia giuridica, gestione di servizi nei settori delle tossicodipendenze, dell’abuso e del maltrattamento a danno di donne e minori, della presa in carico e della cura di soggetti psichiatrici e a rischio di esclusione sociale e lavorativa.

Negli anni ha tenuto decine di incontri nelle scuole, sia in presenza che online, parlando ai giovani studenti di diversi temi quali: psicologia, criminologia, problemi di rilevanza sociale quali donne e minori vittime di abusi e maltrattamenti, femminicidio, violenza adolescenziale, letteratura e cultura nelle sue varie declinazioni.

Femminicidio e Narcisismo Patologico: quale correlazione e come prevenire relazioni pericolose di Andrea Giostra (Autore), AA. VV. (Autore), Prof Girolamo Lo Verso (Prefazione e revisione scientifica del testo).

Un saggio non destinato ai tecnici che professionalmente si occupano di questo grave fenomeno sociale (psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, criminologi, sociologi, educatori, magistrati, avvocati, assistenti sociali, operatori delle forze dell’ordine, etc…), bensì a chi non ha una cultura specifica e vuole acquisire degli strumenti base per riconoscere questo problema, per affrontarlo adeguatamente e soprattutto per difendersi e svincolarsi il prima possibile da una relazione che certamente li porterà al disastro e a una vita da sequestrati consensuali di un narcisista patologico.

 

Bio Giuseppina Tesauro

Giuseppa Tesauro è una giornalista pubblicista, scrittrice ed esperta in politiche culturali e per la legalità. Laureata con lode in Scienze dell’Educazione indirizzo insegnante di Scienze umane presso l’Università degli Studi di Palermo, ha integrato la sua formazione con studi in giornalismo, psicologia criminale, partecipando a numerosi corsi di aggiornamento professionale promossi dall’Ordine dei Giornalisti.

Attualmente è Direttore Responsabile del giornale culturale “L’Epoca Culturale”, dopo essere stata per oltre cinque anni Capo Redattore in testate giornalistiche locali e collaboratrice in diversi progetti editoriali

Dal 2013 collabora stabilmente con il Centro Studi “Pio La Torre”, dove è componente del Comitato Scientifico, referente per progetti antiviolenza e relatrice nei percorsi educativi antimafia nelle scuole del suo territorio palermitano. Nell’ambito del progetto “Amorù”, ha rappresentato la Rete Antiviolenza in numerosi incontri pubblici, con particolare attenzione al tema dei femminicidi e della violenza di genere.

Nel corso degli anni è intervenuta come relatrice in convegni organizzati da scuole, enti pubblici e ordini professionali, trattando argomenti come il rapporto tra mafia e politica, la memoria delle vittime innocenti, la teoria gender, il bullismo, il ruolo delle donne e l’educazione alla legalità, la violenza di genere come fenomeno sociale.

Ha rivestito il ruolo di esperta in politiche culturali e per la legalità per il Comune di Villabate in diverse amministrazioni, curando la progettazione e la direzione di eventi culturali, rassegne letterarie e progetti educativi per le scuole.

In ambito editoriale è autrice e coautrice di saggi a carattere storico, filosofico e sociale, tra cui l’antologia Violate la nostra voce per le donne (2024), Il folklore di Villabate (2018), Il risveglio del Gigante (2017) e Dai giardini della Conca d’Oro all’impresa (2013). Il suo lavoro riflette una profonda attenzione ai temi della legalità, dell’identità femminile, dell’educazione civica e della memoria collettiva.

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