Nuovo Teatro Ateneo, stasera lo spettacolo "Mi madre y el dinero" del drammaturgo e regista messicano Anacarsis Ramos

 


L’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana promuove e sostiene un nuovo appuntamento teatrale che si inserisce con forza nel panorama delle relazioni culturali contemporanee tra Italia e America Latina, confermando il proprio impegno nel favorire il dialogo artistico e sociale tra i due contesti.

In questa prospettiva si colloca la presentazione dello spettacolo Mi madre y el dinero del drammaturgo e regista messicano Anacarsis Ramos, in scena domenica 12 aprile alle ore 20:30 presso il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con IILA e con il supporto del PAC – Patronato de Arte Contemporáneo.

 

Protagonista dello spettacolo è Josefina Orlaineta, madre dell’artista, che nell’arco di sessant’anni – tra il 1960 e il 2020 – ha svolto oltre quaranta mestieri nello Stato di Campeche, una delle regioni economicamente più fragili del Messico. Attraverso un dispositivo scenico che fonde teatro documentario e narrazione autobiografica, madre e figlio ricostruiscono un archivio vivente fatto di lavori, sacrifici e strategie di sopravvivenza, trasformando l’esperienza individuale in racconto collettivo.

 

Lo spettacolo si sviluppa come una riflessione potente e stratificata sulla crisi economica intesa come condizione permanente, sul lavoro che invade ogni spazio dell’esistenza e sulla progressiva erosione delle tutele, non solo nei settori tradizionali ma anche in quelli artistici e culturali. In questo senso, Mi madre y el dinero supera i confini della biografia per diventare un’indagine più ampia sulle dinamiche del capitalismo contemporaneo, sulle disparità sociali e sul valore – spesso invisibile – del lavoro quotidiano.

 

La scena si trasforma così in un luogo di attraversamento tra realtà e rappresentazione: il vissuto di Josefina si intreccia con la ricerca artistica di Anacarsis Ramos, dando vita a un linguaggio che combina memoria, ironia e critica sociale. Il teatro emerge come spazio di resistenza e di costruzione di senso, capace di mettere in discussione i meccanismi della narrazione dominante e di restituire voce a storie normalmente escluse.

 

Il lavoro di Anacarsis Ramos, drammaturgo, scenografo, regista teatrale e attore messicano, si distingue per una ricerca articolata che intreccia linguaggi artistici e riflessione critica. Formatosi tra teatro e sociologia, Ramos sviluppa una pratica che indaga in profondità il rapporto tra realtà sociale e rappresentazione mediatica, con un’attenzione particolare alle modalità attraverso cui la finzione opera e si trasforma in contesti statali, privati e comunitari. Le sue opere, attraversate da lirismo, umorismo e parodia, mettono in discussione i dispositivi narrativi dominanti, rivelando i meccanismi e i pregiudizi che strutturano la costruzione della realtà.

Accanto alla produzione scenica, coordina progetti pedagogici e percorsi di ricerca teatrale, contribuendo alla formazione e alla riflessione critica sulle pratiche performative contemporanee, e cura la scrittura teatrale anche attraverso il blog Mataclase. È membro della compagnia Pornotráfico, collettivo con sede a Città del Messico che concepisce il teatro come uno spazio di sperimentazione radicale del reale.

La sua pratica artistica si alimenta delle risorse della cultura globale – filmati, video di YouTube, spot pubblicitari, canzoni pop, propaganda politica – rielaborate e contaminate con narrazioni legate a lotta di classe, processi di colonizzazione, teorie queer e neurodiversità. In questa prospettiva, Ramos utilizza dispositivi eterogenei come remake a basso costo, sottotitoli falsi, doppiaggi, karaoke, cosplay, presentazioni PowerPoint e tutorial fittizi, costruendo un linguaggio scenico ibrido che sfida apertamente l’elitarismo estetico e le logiche del copyright, aprendo nuovi spazi di accesso e interpretazione per il pubblico contemporaneo.

 

Lo spettacolo sarà presentato in lingua originale con sopratitoli. I biglietti sono disponibili a un costo compreso tra 4 e 12 euro e possono essere acquistati online. Presso il teatro sarà attiva la biglietteria il giorno dell’evento, a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio.

L’ingresso agli spettacoli della stagione è previsto da piazzale Aldo Moro 5 oppure dal cancello pedonale in viale delle Scienze 11. Per accedere con il proprio veicolo alla Città Universitaria è necessaria la registrazione preventiva.


Sezione Nuovo Teatro Ateneo
Polo Museale Sapienza Cultura
Sapienza Università di Roma
Piazzale Aldo Moro, 5 00185 Roma Ed. CU017
Tel. 06 49914115 (int. 24115)
Mail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it
Web: https://nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it/
IG: @nuovoteatroateneosapienza

Ingresso a pagamento
Spettacolo in lingua originale con sopratitoli
Biglietti: da 4 a 12 €
Per acquistare il biglietto: https://www.vivaticket.com/it/ticket/mi-madre-y-el-dinero/291769

 

Crediti

Creazione: Anacarsis Ramos / Pornotráfico

Drammaturgia: Anacarsis Ramos basata sugli archivi di Josefina Orlaineta

Interpreti: Josefina Orlaineta, Anacarsis Ramos

Fotografia e luci, sound e video design: Karla Sánchez Kiwi

Gestione del tour e distribuzione: Roni Isola

Assistente alla regia e suggeritori: Santiago Villalpando, Sofía León

Assistente alla ricerca: Babis Zozoaya

Produzione: Fausto Cataño / Pornotráfico

Co-produttori: Festival Internacional del Centro Histórico de Campeche, Instituto de Cultura del Estado de Campeche / FULGOR - Encuentro escénico con los Estados 2024, a cura di Mariana Arteaga, Mariana Gándara

Ringraziamenti a: Instituto de Cultura y Artes del Estado de Campeche e Fulgor, Encuentro escénico con los Estados 2024

Con il supporto di: Patronato de Arte Contemporáneo PAC

Fattitaliani

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