“Nudi sotto le bombe” il cantautore toscano Dario Canal presenta la Spinnit Session

Fattitaliani

 


<<Un disco che trasforma la paura in coraggio, mescolando memoria, impegno e poesia per restare umani anche quando il mondo esplode intorno>>.

 

Dopo l’uscita di “Nudi sotto le bombe”, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico, Dario Canal prosegue il percorso del suo progetto artistico con la Spinnit Session, disponibile da oggi, venerdì 3 aprile. Una registrazione dal vivo che nasce dall’esigenza di fermarsi, riordinare le idee e restituire i brani nella loro forma più essenziale e diretta. Realizzata nella stessa sala in cui, circa un anno prima, avevano preso forma le tracce del disco, la session rappresenta un ritorno alle origini del suono, ma con una consapevolezza nuova.

 

GUARDA SPINNIT SESSION

 

ASCOLTA ALBUM

 

La Spinnit Session è un momento di ritorno e messa a fuoco, pensato per restituire i brani nella loro forma più essenziale e diretta, senza sovrastrutture, e consolidare l’identità della band nella sua formazione a quattro elementi. Al centro, il dialogo tra i musicisti e una dinamica collettiva che privilegia l’ascolto reciproco: Dario Canal, alla voce, segue l’istinto della band, cercando di coordinare il respiro del canto con un suono volutamente “ubriaco”, ma sempre immerso nel flusso. «Abbiamo sentito il bisogno di tornare esattamente da dove tutto era iniziato, per capire cosa era rimasto e cosa invece era cambiato. La Spinnit Session è questo: un modo per rimettere a fuoco il suono, senza nasconderci dietro nulla, lasciando parlare solo la musica e il legame tra noi».

 

Registrata presso lo Shed 626 di Sesto Fiorentino, con la cura tecnica di Samuele Proto e le riprese video di Shed 626, la session vede Simone Sandrucci alternare chitarra Gibson e mandolino con grande espressività, Gianmarco Bonnici al basso fretless dal timbro caldo e avvolgente e Giacomo Biancalana alla batteria anni ’60 dal respiro orchestrale.

 

La Spinnit Session si inserisce nel percorso tracciato da “Nudi sotto le bombe”, un disco che parla di coraggio, paura, amore, ideali e libertà, attraversando storie personali e collettive con uno sguardo lucido e profondamente umano. Un lavoro viscerale che alterna ironia e tensione, memoria e presente, dando forma a un racconto stratificato in cui convivono dimensione intima e riflessione sociale, sviluppandosi attraverso brani come “Nudi sotto le bombe”“Rivelinho” “Solo con lo sguardo”«Ho sempre molta paura di non riuscire ad affrontare le cose – racconta Dario Canal – e per questo ho deciso di aiutarmi scrivendoci una canzone: questo disco è il mio modo di mettermi a nudo, di restare in piedi anche quando tutto sembra crollare». Tra immagini forti e momenti più sospesi, l’album costruisce un percorso emotivo coerente, in cui la fragilità diventa punto di partenza e possibilità di trasformazione.

 

Interamente scritto e composto da Dario Canal, l’album vede la partecipazione di numerosi musicisti: Giacomo Biancalana (batteria, percussioni, washboard), Gianmarco Bonnici (basso e cori), Simone Sandrucci (chitarre, mandolino, banjo), Samuele Proto (chitarre), Stefano “Borrkia” Toncelli (chitarra e cori), unico featuring del disco in “Rivelinho”, Stefano Scalzi (trombone), Francesco Cecchetti (tromba), Meri Lu Jacket (cori), oltre alla Jug Band dalle Colline Metallifere per una jam in “L’aia dei diavoli”. Prodotto da Dario Canal e Samuele Proto, il disco è stato registrato tra Shed 626 di Sesto Fiorentino e Il Casino Recording Studio di Massa Marittima, mixato e masterizzato da Simone Papi presso StudioM di Calenzano. Il progetto grafico è firmato da Wolfgang Scheibe e Federico Tomasi. L’album è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

 

DARIO CANAL è cantautore, musicista ed educatore, da sempre impegnato in una ricerca artistica e sociale. Nato e cresciuto in Toscana, vive a Massa Marittima (GR). Fa musica da circa vent’anni e scrive canzoni e poesie da quindici. Ha vinto il Premio Fawi 2013 – Arezzo Wave e il Premio Buscaglione 2014 con il progetto Etruschi from Lakota, con cui ha pubblicato tre album e un EP. Ha composto musiche per documentari legati al territorio grossetano, tra cui La piccola Russia di Maurizio Orlandi (vincitore del Glocal Film Festival 2024 di Torino) e La Teleferica di Maurizio Orlandi e Romina Zago. Laureato in Scienze dell’Educazione e Formazione, è diplomato AIGAM e lavora come educatore e musicoterapista in ambito scolastico e sociale. Il suo primo album solista, “Nudi sotto le bombe”, è previsto per marzo 2026 ed è stato realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

 

Link Social

SPOTIFY | INSTAGRAM

Fattitaliani

#buttons=(Accetta) #days=(20)

"Questo sito utilizza cookie di Google per erogare i propri servizi e per analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google, unitamente alle metriche sulle prestazioni e sulla sicurezza, per garantire la qualità del servizio, generare statistiche di utilizzo e rilevare e contrastare eventuali abusi." Per saperne di più
Accept !
To Top