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Torna “Meraviglioso – Dentro una canzone” (OnePodcast) il video podcast di Lorenzo Casadei che racconta la storia di alcuni dei brani più iconici della musica italiana insieme ai cantanti che li hanno scritti e interpretati. Disponibile da oggi, mercoledì 29 aprile, la prima puntata con ospite Noemi in video su Spotify e YouTube e in audio su OnePodcast e su tutte le altre piattaforme di streaming audio.
In ogni puntata di “Meraviglioso” Lorenzo Casadei conduce gli ascoltatori alla scoperta di una canzone attraverso una chiacchierata insieme all’artista. Al centro del primo episodio Noemi che ripercorre con Lorenzo il processo creativo e il successo della sua canzone “Vuoto a perdere”, scritta da Vasco Rossi e Gaetano Curreri, analizzandone il significato più profondo.
Sul primo concerto di Vasco Rossi e sul sogno di scrivere con lui: «Mi ricordo di me da piccola, sono andata a questo concerto, il mio primo concerto allo Stadio Olimpico, perché so di Roma, non so se si sente… Vado a questo concerto dove la scaletta non era fatta di hit, ma di ever green…E questo era il concerto di Vasco, che finisce tutti i suoi concerti con Albachiara. E io su questa canzone ho pensato: “ma che bello sarebbe avere una canzone di Vasco nel mio repertorio”. Io ero piccola, avevo tipo 18 anni. Allora, che non so, la legge dell'attrazione, si dice così, forse tutta questa energia che c'era ha fatto sì che questo desiderio poi una decina d'anni dopo si avverasse. Ed è stato incredibile aprire il concerto di Vasco Rossi all'Olimpico, a San Siro…».
Sulla cellulite menzionata nel pezzo e sull’interpretazione di Vasco: «Di primo acchito quando sono stata zitta sulla cellulite, poi dopo col fatto che Gaetano mi sembra di conoscerlo da sempre glielo ho detto: "Cacchio, ma perché la cellulite?" E Vasco dà questa spiegazione fichissima: "Perché questa è una canzone molto femminile. La cellulite è una roba super femminile. Noi uomini non l'abbiamo mai vista" La vedete solo voi donne... L'uomo quando guarda la donna, secondo me, la guarda con molto amore. Noi donne siamo molto dure con noi stesse: ci guardiamo allo specchio e dentro siamo veramente selvagge nel giudizio. Invece l'uomo ha sempre questa carezza, no? Anche nel raccontare i nostri difetti, le nostre mancanze. E questo è quello che hanno fatto Gaetano e Vasco».
Su Vasco Rossi che le suggeriva in cuffia l’intonazione mentre incideva la canzone: «Vasco è una persona molto alla mano, molto carino. Mi ricordo quando sono andata a incidere "Vuoto a perdere", lui mi raccontava per filo e per segno come voleva la canzone. Allora io non mi tolgo mai dall'orecchio la sua voce nell'interfono. Era assurdo essere lì e condividere quel momento. Quindi loro si sono talmente buttati in questo fiume, di questa avventura qua che senza dubbio c'è stato uno scambio proprio di chimica».
Su quando si è guardata allo specchio e ha pensato “sono diventata grande senza neanche accorgermene”: «Per esempio, qualche anno dopo averla incisa, averla cantata, mi ricordo era un momento un po' complicato della mia vita perché avevo fatto dei cambiamenti, avevo deciso di fare delle evoluzioni su di me dove avrei fatto anche scontenta delle persone a cui volevo bene. Allora era un momento molto buio, io entro dentro l'ascensore di casa mia, mi guardo allo specchio mi guardo allo specchio e penso: sono diventata grande senza neanche accorgermene. Ed è stata assurda questa cosa inconscia che è successa perché quella canzone era già uscita da un bel po' di tempo e ho pensato: “vedi, loro lo sapevano già”».
Sul testo riportato sbagliato da Google Text: «C’è una cosa che mi fa rosicare che su Google Text è sbagliata. La parte che fa "sai, ti dirò come mai e non mi fermo più". Non è "mentre vado a cercare", è "dentro il bar a cercare quello che non c'è più perché il tempo ha cambiato le persone”. E quando io gli ho chiesto a Vasco: "Ma che vuol dire questa frase? Sai, non la capisco." E allora mi dice questa cosa: "Sai quando tu vai nel tuo bar tutte le volte e c'è la tua gente? Quello stesso posto, se cambiano le persone, non è più un posto tuo." Quindi anche un fatto di non essere affezionati ai luoghi per ricercare quell'energia: sono le persone che fanno i posti».
Su Carl Brave: «Con Carlo c'è stata l'occasione di entrare in un mondo un po' più urban. Con Carlo ci vado molto d'accordo perché lui è proprio spirito super libero, non è che non vuole padroni, non vuole neanche guide lui. Mi piace il suo essere a metà tra l'urban e il cantautorato romano, perché lui è di Trastevere. Per me è stato anche il modo di trovare una chiave divertente di cantare pezzi come Macumba, ironici però che sotto raccontano sempre qualcosa. Ecco, io mi sono accorta che per me le canzoni devono sempre avere un racconto sotto. C'è il fatto che uno dice "a chi mi vuole male una macumba" sembra una cavolata però alla fine ti dico “tiè, io faccio la mia strada e se me la tiri, tiè...” Appena l'ho sentita "Macumba" ho pensato fosse una super hit. Io ci tenevo moltissimo a collaborare con lui. Per me lui rappresenta veramente una delle penne più interessanti della sua generazione».
“Meraviglioso – Dentro una canzone” è un video-podcast di Lorenzo Casadei, prodotto da OnePodcast, disponibile con la prima puntata delle nuova stagione da mercoledì 29 aprile su OnePodcast e su tutte le principali piattaforme di streaming audio (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, YouTube).
Lorenzo Casadei nasce a Parigi nel 1985 e si trasferisce in Italia nel 1994. Fin da piccolo è stato un grande appassionato di musica e poco più che maggiorenne inizia la sua carriera professionale nel mondo dell’intrattenimento dove per anni supporta dietro le quinte personaggi noti nel loro percorso artistico.

