Museo Villa Bassi Rathgeb e MUNAV, dal 16 maggio in mostra "Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria"

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Alfred Eisenstaedt, Al teatro delle marionette delle Tuileries, rappresentazione di San Giorgio e il Drago. Parigi, 1963 © Alfred Eisenstaedt - The LIFE Picture Collection - Shutterstock

Protagonista indiscusso della fotografia del Novecento, Alfred Eisenstaedt è al centro di La fotografia era nell’aria, un ampio progetto espositivo a cura di Monica Poggi, prodotto da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, e organizzato dal Comune di Abano Terme e da D’Uva, gestore del MUNAV, che propone una rilettura articolata in due mostre complementari articolate su due musei, a pochi chilometri di distanza: Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme (Padova) e al Museo Storico Navale di Venezia.

 

Il progetto invita il pubblico a riscoprire un autore che ha contribuito in modo decisivo alla definizione del linguaggio del fotogiornalismo. Il titolo riprende una riflessione dello stesso Eisenstaedt sulla Germania del primo dopoguerra, attraversata da una straordinaria vitalità culturale: è in questo contesto che il fotografo si forma e avvia la propria attività.

 

Cresciuto in un clima di grande fermento, sospeso tra l’eredità della pittura e le nuove possibilità del reportageEisenstaedt è attivo tra l’Europa degli anni Venti e gli Stati Uniti degli anni Trenta, dove si stabilisce nel 1935. Qui diventa una delle firme più autorevoli della rivista Life: una collaborazione durata oltre trent’anni, che lo porta a realizzare più di 2.500 servizi fotografici e oltre 90 copertine, contribuendo in maniera determinante alla costruzione dell’immaginario visivo del Novecento.

 

Celebre soprattutto per lo scatto realizzato il 14 agosto 1945 a Times Square – V-J Day in Times Square – che ritrae l’improvviso bacio tra un marinaio e un’infermiera durante i festeggiamenti per la fine della Seconda guerra mondiale, Eisenstaedt affronta nel corso della sua carriera una straordinaria varietà di temi, costruendo un racconto visivo che attraversa i principali snodi storici e culturali del secolo.

 

Dalla documentazione lucida dell’Europa tra le due guerre – nel momento di massima tensione che precede l’ascesa del nazismo, testimoniata anche dal celebre ritratto di Joseph Goebbels – a soggetti più intimi e lirici, come la danza e il teatro, osservati con una sensibilità quasi pittorica, negli Stati Uniti Eisenstaedt si concentra sulla società contemporanea, restituita con crescente ironia e dinamismo. I reportage realizzati in Etiopia Giappone ampliano ulteriormente la portata della sua ricerca, portandolo a confrontarsi con conflitti, ricostruzioni e profonde trasformazioni. Completano il suo percorso i celebri ritratti di protagonisti della politica, della scienza e dello spettacolo – da Albert Einstein J. Robert Oppenheimer fino a Marilyn Monroe e Sophia Loren – che testimoniano la sua capacità di instaurare un rapporto diretto e immediato con i soggetti.

 

Articolata in due sedi, la mostra nasce da un progetto condiviso che valorizza il dialogo tra istituzioni e territori: un’iniziativa che riporta al centro la grande fotografia internazionale, facendo rivivere ancora oggi quel clima di energia e innovazione che, come suggerisce il titolo, continua a essere “nell’aria”.

Inaugurato nel 2018, il Museo Villa Bassi Rathgeb è il museo civico di Abano Terme e trova dimora nella cinquecentesca villa veneta fatta edificare, tra il 1566 e il 1576, dal medico di origini cremasche Giovanni Antonio Secco. Dopo numerosi passaggi di proprietà la villa fu acquistata dal Comune di Abano Terme nel 1979, al fine di ospitare la preziosa raccolta d’arte da poco ricevuta in dono dall’illustre collezionista bergamasco Roberto Bassi Rathgeb. A partire dagli anni Novanta si è provveduto al suo recupero e al restauro della decorazione interna. Come una tipica villa veneta il piano nobile è ricco di affreschi a tema mitologico e biblico, eseguiti nel Cinquecento e nel Seicento. Apollo e Dafne, Mercurio e Argo, Scylla e Minosse sono solo alcuni dei protagonisti dei cicli che decorano le sale. Altri ambienti invece ancora conservano i fini stucchi policromi eseguiti nel corso del Settecento.

Una selezione della ricca collezione Bassi Rathgeb – costituita da più di quattrocento oggetti tra dipinti, disegni, incisioni, miniature, sculture e mobili – è offerta al visitatore. I dipinti esposti si inseriscono in un arco cronologico che va dal XV al XX secolo, con nomi di maestri rinascimentali di grande rilevanza come Liberale da Verona, Moretto da Brescia, Giovan Battista Moroni, Palma il Giovane e pittori del Seicento e Settecento veneto e lombardo come Alessandro Magnasco, Vittore Ghislandi detto Fra Galgario, Giacomo Antonio Ceruti, Pietro e Alessandro Longhi. All’esposizione permanente si affianca l’organizzazione di workshop, conferenze, eventi musicali, nonché mostre temporanee che valorizzano gli ambienti dell’intero complesso architettonico.

 

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Il Museo Storico Navale di Venezia, istituito ufficialmente con Regio Decreto nel febbraio del 1923 – con l’intento di “rendere più palese quanto in ogni tempo sia stato ardito lo spirito navale italiano” – ha sede in Campo San Biagio, nelle immediate vicinanze dell’Antico Arsenale, all’interno di un edificio storico del XV secolo che fu granaio della Serenissima.

Di proprietà del Ministero della Difesa, il museo è gestito attraverso la Marina Militare, che ne custodisce i valori e la cultura, ed è affidato a Difesa Servizi, la società in house del Dicastero che valorizza in chiave duale ed economica gli asset che le Forze Armate le affidano, tra cui anche i musei militari.  Il Museo Storico Navale di Venezia fa infatti parte infatti dei quindici musei militari affidati a Difesa Servizi per l’attività di valorizzazione.

Da marzo 2024D’Uva S.r.l. gestisce il Museo Storico Navale di Venezia per conto di Difesa Servizi, contribuendo al percorso di valorizzazione del sito e curando anche la realizzazione di mostre temporanee volte ad ampliare e rinnovare l’offerta culturale del museo.

Con una superficie espositiva di circa 6.000 mq, articolata in 42 sale distribuite su cinque piani, il museo rappresenta il più importante istituto del suo genere in Italia. Il percorso consente di riscoprire la storia della Repubblica Serenissima, della marineria veneziana e della Marina Militare Italiana, offrendo un racconto continuo tra passato e presente.

Completano il complesso il Padiglione delle Navi, ospitato nell’antica officina dei remi dell’Arsenale, e il Sommergibile Enrico Dandolo, situato all’interno dell’area della Marina Militare, tra la Darsena Grande e il Canale delle Galeazze.

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