E’ uscito lo scorso 20 marzo per la Urtovox Rec. il terzo disco di inediti di ELLE dal titolo “Silent search of spring”. Un lavoro in bilico tra sonorità avant-folk e quel gusto psichedelico e post rock di morbidissimi ricami acustici. Morbide ballate, echi di attualità, armonizzazioni di voci e ricami delicati di chitarre acustiche.
Un disco nuovo
costituisce sempre una rinascita per il gruppo stesso.
Intervista a cura di Domenico Carriero
Morbidi
ballate come “Babylon” esplodono in fragorose code sature di suono dove incroci
di voci hanno la presunzione di travolgere di vita l’ascoltatore di turno. E
ancora “Ravine”, una suite in più parti, con una coda che omaggia
“Interstellar” di C. Nolan, ci catapulta direttamente nell’attualità, dove la
pace che dovrebbe essere la non violenza spontanea degli esseri umani, è
sporcata da guerre crudeli ed insensate. La verità di “Truth” suona come
se il gruppo si esibisse in piena epoca post rock all’Empty Bottle di Chicago.
La coda strumentale senza melodia ma ridondante di suoni e feedback distorti
ricorda i primi Sonic Youth. Ancora… “Meeting of skins” che chiude il disco è
un azzardo: un pezzo dai connotati rock che al suo interno accoglie armonizzazioni
e parti vocali dolcissime. Arriva la title track, “Silent search of spring”, un
richiamo ai primi Kings of Convenience nella stesura delle chitarre acustiche,
mentre le due voci avvolte in un abbraccio quasi continuo sembrano svelare il
senso di un rapporto d’amore silenzioso e profondo.
La novità di questo disco, oltre all’ingresso di Giovanni Lafavia alla
batteria, sta nel continuo dialogo tra le voci di Danilo Ramon Giannini e
Miriam Fornari.
ELLE
Marco Calderano: Guitars
Danilo Ramon
Giannini: Voice & Lyrics
Miriam
Fornari: Synths & Voice
Giovanni Lafavia: Drums
È impossibile
non legare la nascita della band Elle alla pandemia del 2020.
Il gruppo: Marco Calderano, Danilo Ramon Giannini e Miriam Fornari, si incontra
proprio pochi mesi prima ed inizia a suonare assieme. Il distanziamento e il
relativo lockdown invece di scoraggiare il trio, fanno emergere una voglia
nuova. É il momento di scrivere delle cose proprie, originali. Canzoni che
possano racchiudere le tante emozioni di un periodo così complesso. Registrano
il primo disco omonimo appena le restrizioni si allentano.
Il primo lavoro eponimo vede la luce sul finire del 2020 per la Seahorse Recordings. Il continuo panico disseminato dai media e la situazione che sembra ripetersi identica costringe la band ad un fermo relativo alle esibizioni live. Come era già successo in precedenza, la solitudine forzata non spaventa i tre musicisti che decidono di continuare a scrivere.
Nasce così
“Volume II” che sarà poi edito da Urtovox Records nel 2023. La musica è legata
con un filo rosso alle prime composizioni, ma le canzoni del nuovo lavoro sono
più mature, più sincere, i testi profondi e l’identità del gruppo, più forte.



