LA CONOSCENZA CONCENTRICA, per la prima volta in volume gli scritti di Leone Piccioni su Mario Luzi

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Esce per Succedeoggi Libri La conoscenza concentrica. Scritti su Mario Luzi 1949-2001 di Leone Piccioni, a cura di Gloria Manghetti, con prefazione di Roberto Mussapi e postfazione di Alfiero Petreni. Il volume, 192 pagine, euro 18, ISBN 9788899467401, riunisce per la prima volta articoli, saggi e recensioni che Piccioni dedicò, nell’arco di oltre mezzo secolo, all’opera di Mario Luzi.

 

Il libro documenta una frequentazione assidua, iniziata nel 1949 e protrattasi fino al 2001, capace di attraversare l’intero itinerario luziano: il poeta, il saggista, il prosatore, il drammaturgo e il traduttore. Non si tratta soltanto di una raccolta di interventi dispersi, ma della ricostruzione di un dialogo lungo, fedele, partecipe, nel quale l’esercizio critico di Piccioni si misura con una delle voci decisive del Novecento italiano.

 

La “conoscenza” evocata dal titolo è appunto quella di un avvicinamento progressivo, concentrico, all’opera e alla persona di Luzi: una lettura fondata sull’ascolto, sulla pazienza interpretativa, sulla disponibilità a seguire dall’interno le ragioni di una poesia in continua trasformazione. Piccioni non pratica una critica di scuola o di sistema; la sua è piuttosto una forma di adesione vigile, mai rinunciataria sul piano del giudizio, ma sempre nutrita da una profonda fraternità intellettuale. Luzi stesso riconobbe in lui una disposizione estranea alla critica ideologica, stilistica o strutturalistica, e fondata invece su una lettura piena, umile e paziente.

 

In queste pagine emerge così un doppio ritratto: quello di Mario Luzi, seguito nei suoi traguardi e nelle sue metamorfosi, e quello di Leone Piccioni, critico capace di coniugare filologia, memoria, dialogo e partecipazione umana. In uno degli ultimi contributi raccolti, Piccioni riconosceva come l’opera di Luzi avesse raggiunto e superato i traguardi intravisti fin dai primi libri, fino alla definizione conclusiva e commossa: «Poeta grande e compagno insostituibile della vita».

 

La conoscenza concentrica si inserisce nel progetto con cui Succedeoggi Libri sta riportando all’attenzione dei lettori l’opera di Leone Piccioni, figura centrale della cultura italiana del secondo Novecento. Giornalista, critico, dirigente Rai, fondatore con Adriano Seroni e Giovanni Battista Angioletti della rivista e dei programmi dell’«Approdo», allievo di Giuseppe De Robertis e sodale storico di Giuseppe Ungaretti, Piccioni ha lasciato un lavoro critico vastissimo, dedicato alla letteratura, all’arte, alla poesia e al racconto del viaggio. Dopo Letteratura del ritratto, uscito nel 2025 a cura di Alessandro Cutrona, questo nuovo volume conferma la centralità di un autore che ha inteso la critica come forma di conoscenza, amicizia e responsabilità civile.


 

La cura del volume è affidata a Gloria Manghetti, studiosa da tempo impegnata nella conservazione e valorizzazione degli archivi culturali, presidente della Fondazione Primo Conti di Fiesole dal 2006 e già direttrice del Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze dal 2007 al 2023.

 

Con questa pubblicazione Succedeoggi Libri prosegue un percorso editoriale riconoscibile e coerente: una saggistica d’autore che recupera testi, figure e momenti decisivi della tradizione letteraria, artistica e teatrale, non per semplice esercizio memoriale, ma per riattivarne la forza interpretativa nel presente. Nel catalogo della casa editrice, diretta da Nicola Fano, Gloria Piccioni e Rossella Baldi, convivono classici della critica e riscoperte d’archivio, da Leone Piccioni a Geno Pampaloni, da Carlo Bo a Giuseppe De Robertis, da Gramsci a Savinio, da Bernini a Gadda, insieme a studi sull’arte, il teatro, la storia culturale e civile. Un laboratorio editoriale che elegge il passato non a repertorio immobile, ma a luogo vivo di interrogazione critica.

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