IL SAGGIO DI ELENA TEMPESTINI “LE ISOLE DECIDONO IL MONDO" UNA LETTURA CHE ANTICIPA IL RIDISEGNO DELLE ROTTE GLOBALI

Fattitaliani

 


In un tempo in cui le crisi internazionali stanno ridefinendo equilibri strategici, corridoi energetici e spazi marittimi, è in uscita “Le isole decidono il mondo. Geopolitica delle isole e del potere globale” (ED. SALVEMINI), il nuovo saggio di Elena Tempestini, dedicato alla lettura strategica dei nodi insulari come dispositivi centrali del potere contemporaneo, che sarà presentato alla Fiera del Libro e dell'Editoria Amalficoast-Atrani il 30  maggio 2026 

Il volume propone una chiave interpretativa che oggi appare di straordinaria attualità: il ridisegno delle rotte globali non passa più soltanto dai grandi Stati continentali, ma dai punti di snodo disseminati nei mari, negli stretti e negli arcipelaghi che regolano il traffico energetico, logistico, militare, finanziario e digitale. Dal Mediterraneo all’Indo-Pacifico, dallo Stretto di Hormuz alle nuove rotte artiche, il libro individua nelle isole non periferie geografiche, ma veri e propri centri di controllo strategico, capaci di incidere sui tempi della politica internazionale e sugli equilibri tra le potenze. Completato prima dell’attuale accelerazione della crisi con l’Iran e dell’inasprimento delle tensioni sulle rotte energetiche e commerciali, il saggio offre una prospettiva che si è rivelata particolarmente lucida nell’intercettare la trasformazione in corso dello spazio globale. Non una cronaca degli eventi, ma una lettura strutturale dei processi che stanno conducendo verso una nuova geografia del potere. Il testo analizza casi emblematici e altamente attuali: il ritorno strategico del Mediterraneo e del Mar Rosso; lo Stretto di Hormuz e il sistema delle sue isole; la centralità militare di Diego Garcia; il Pacifico con Guam; il Mar Cinese Meridionale con le Spratly e Hainan; la disputa tra Giappone e Russia per le Curili; le isole Diomede, separate da appena tre chilometri ma da ventitré ore di differenza temporale; l’Artico, la Groenlandia, l’Atlantico e il ritorno verso l’Europa. Ne emerge con forza come il controllo del mare e delle sue connessioni rappresenti oggi uno dei principali strumenti attraverso cui si esercita influenza geopolitica. «Le isole non sono margini, ma nodi decisivi del sistema internazionale»: è questa la tesi che attraversa il volume, in cui la geografia si trasforma in architettura strategica e il mare diventa il luogo in cui si decide la traiettoria delle crisi, delle alleanze e dei futuri assetti globali. In un contesto segnato dal riassetto delle catene di approvvigionamento, dalla sicurezza energetica e dalla centralità delle infrastrutture critiche, il saggio di Elena Tempestini si inserisce nel dibattito contemporaneo come uno strumento di analisi e comprensione dei mutamenti globali, offrendo una visione che anticipa i nuovi equilibri del potere internazionale.

Fattitaliani

#buttons=(Accetta) #days=(20)

"Questo sito utilizza cookie di Google per erogare i propri servizi e per analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google, unitamente alle metriche sulle prestazioni e sulla sicurezza, per garantire la qualità del servizio, generare statistiche di utilizzo e rilevare e contrastare eventuali abusi." Per saperne di più
Accept !
To Top