Dalle luci del palcoscenico dell’Accademia di musical alla penna nuda e cruda della cantautrice: il percorso di Beatriss è una metamorfosi che trova il suo primo, vibrante capitolo nel nuovo singolo "Senza Niente". Un brano che non è solo musica, ma un atto di rottura necessario con gli schemi del passato per trovare un posto autentico nel panorama discografico attuale.
In questa intervista per Fattitaliani, l'artista ci svela come ha trasformato le influenze dell'R&B e della trap in un racconto intimo e notturno, fatto di luci soffuse e verità personali. Dal sogno di una collaborazione con Angelina Mango alla voglia di non prestare più la voce a personaggi altrui, Beatriss ci racconta la sfida di chi decide di uscire dalla propria zona di comfort per iniziare, finalmente, a scrivere la propria storia.
Parliamo
di “Senza Niente”, il tuo nuovo singolo. Com’è nato il brano e cosa rappresenta
per te in questo particolare momento del tuo percorso artistico?
Il brano è nato in un momento di rottura con il passato e, a livello personale, rappresenta un promemoria di alcuni schemi di comportamento da lasciare andare. A livello artistico, rappresenta il primo passo verso la realizzazione di un progetto, un uscire fuori dalla mia comfort zone e cercare di ritagliarmi un posto nella musica.
L’immagine
è fondamentale per un’artista: a quale idea o concept visivo si ispira il
videoclip che accompagna il brano?
Il brano mi ha sempre suggerito un immaginario intimo e notturno, se dovessi tradurlo con un’immagine lo descriverei come una silhouette scura proiettata su uno sfondo illuminato da luci soffuse. Nel video abbiamo cercato di mantenere quest’atmosfera.
Guardando
alla tua playlist personale, quali sono le tue principali influenze musicali e
come si riflettono nella tua scrittura?
Una parte delle mie influenze musicali deriva dall’R&B, l’hip hop, il soul ed il funk degli anni anni ‘90 e 2000, in particolar modo da Lauryn Hill, le TLC, i Black Eyed Peas, Beyoncé, Leona Lewis, Jessie J, Bruno Mars; ed una parte deriva da un mondo più contemporaneo e più vicino alla trap, come The Weeknd.
Facciamo
un passo indietro: come e quando è nata la tua passione per la musica? C’è
stato un momento preciso in cui hai capito che sarebbe stata la tua strada?
Da quando sono bambina ho sempre ascoltato tanta musica e, crescendo, è cresciuta anche la connessione che provo con essa. Ho capito che avrei voluto fare un lavoro che aveva a che fare con il mondo artistico e con lo spettacolo ad 11 anni, quando ho iniziato a studiare danza. Inizialmente ero più indirizzata verso questa disciplina. Nel tempo, ho iniziato a studiare più approfonditamente anche canto e recitazione, studiando in un’Accademia di musical, ed ho capito che era il canto la disciplina che mi affascinava di più delle tre. Qualche anno dopo, ho iniziato a scrivere canzoni perché ho sentito l’esigenza di non raccontare più la storia di altri personaggi, ma la mia.
Se
potessi sognare in grande, con quale artista (italiano o internazionale) ti
piacerebbe collaborare e per quale motivo?
Mi piacerebbe collaborare con Angelina Mango, perché, finora, è stata l’artista che ha saputo emozionarmi di più con le sue canzoni e le sue performance. Mi ritrovo molto nei testi delle sue canzoni e mi colpiscono sempre in modo profondo. Anche se non ritengo di fare un genere simile al suo, lei è sicuramente l’artista che mi ha ispirato di più nel fare musica.
“Senza
Niente” è solo l’inizio: quali sono i tuoi progetti futuri? Ci sono già nuove
canzoni o un album all’orizzonte?
Sto
lavorando a musica nuova e spero nei prossimi mesi di poterla condividere con
voi.


