A Venezia la mostra “The Only True Protest Is Beauty”. Intervista a Dries Van Noten



INTERVISTA A Dries Van Noten.

Da oggi, 25 aprile 2026, in occasione delle celebrazioni di San Marco, patrono di Venezia, la Fondazione Dries Van Noten apre al pubblico con “The Only True Protest Is Beauty”, a cura di Dries Van Noten insieme a Geert Bruloot.

La mostra riunisce voci affermate ed emergenti nei campi dell’arte, design, moda, architettura e gastronomia. Concepite come un’indagine viva, esplora la bellezza non come risoluzione ma come tensione – un’intensità che sfida il familiare e apre spazi all’inatteso.

Stimolando il dialogo interdisciplinare, crea nuove prospettive, costruendo un ponte tra passato e presente e collegando l’eccellenza locale alla creatività globale, in linea con la missione della Fondazione.

Ospitata nel storico Palazzo Pisani Moretta, affacciato sul Canal Grande, la presentazione si dispiega su oltre duecento opere, dove le pratiche contemporanee dialogano con gli affreschi, i soffitti e le stratificazioni storiche dell’edificio.

Qui, l’artigianato emerge come espressione vitale dell’identità culturale e come linguaggio dell’emozione. Ogni sala diventa uno spazio d’incontro – a volte armonioso, a volte dissonante – guidato dall’intuizione. Le idee prendono forma attraverso materia, gesto e scorrere del tempo, dove mente e mano si incontrano nell’atto creativo.

La Fondazione abita uno spazio di transizione, preservando la tradizione mentre la reimmagina continuamente per il presente. Come sottolineano i fondatori, la bellezza non è un’evasione dalla realtà ma un modo di affrontarla: quando abbraccia ambiguità, lentezza e contraddizione – quando inquieta anziché risolvere – diventa una sottile forma di protesta.

Scopri la Fondazione Dries Van Noten nell’intervista esclusiva a Dries Van Noten di Mara Sartore.


From today, 25 April 2026, marking the celebrations of San Marco, the patron saint of Venice, the Fondazione Dries Van Noten opens to the public with “The Only True Protest Is Beauty”, curated by Dries Van Noten together with Geert Bruloot.


The presentation brings together both established voices and emerging talents across art, design, fashion, architecture, and gastronomy. Conceived as a living inquiry, it explores beauty not as resolution but as tension—an intensity that challenges the familiar and opens space for the unexpected. By encouraging cross-disciplinary dialogue, it fosters new perspectives, building a bridge between past and present while connecting local excellence with global creativity, in line with the Fondazione’s mission.

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