La Città di Alessandria celebra il suo cittadino Umberto Eco nel decimo anniversario della scomparsa, con una serie di appuntamenti che si articolano tra venerdì 13 e sabato 14 marzo.
“Umberto Eco alessandrino” è il titolo della kermesse di due giorni organizzata da Frame – Festival della Comunicazione, di cui Eco è stato il padre nobile, in collaborazione con la Fondazione Umberto Eco, l’Università del Piemonte Orientale e l'ASM Costruire Insieme.Il programma, ospitato venerdì 13 marzo presso l’Aula Magna
dell’Università del Piemonte Orientale a Palazzo Borsalino (presso il DIGSPES,
via Cavour 84) e sabato 14 marzo presso l’Associazione Cultura e Sviluppo
(piazza Fabrizio De André 76), si articola con 6 appuntamenti e oltre 15
ospiti, a partire dalle ore 17:00 di venerdì e fino all’evento “Gli strumenti
musicali di Umberto Eco” nella serata di sabato, con Gianni Coscia, Gianluigi
Trovesi, le studentesse e gli studenti del Conservatorio.
Umberto Eco ha sempre riconosciuto nelle sue origini alessandrine
una fonte decisiva del suo stile intellettuale - quello scetticismo,
quell’ironia, quell’attitudine critica, disincantata, anche analitica, che
hanno segnato tutta la sua opera, dalla semiotica ai romanzi, dalla critica dei
media alla caccia al falso. Nell’evento inaugurale “Alessandria e Umberto Eco”
interverranno il Sindaco della Città di Alessandria, il Rettore dell’Università
del Piemonte Orientale, il Presidente della Fondazione CRAL, Stefano Eco per la
Fondazione Umberto Eco e il Direttore del Festival della Comunicazione. A
seguire, sempre nella giornata di venerdì 13 marzo, la lectio “10 cose che ho
imparato da Umberto Eco”, tenuta da Marco Belpoliti.
Nella seconda giornata, sabato 14 marzo, la mattinata prende le
mosse da una riflessione (guidata dai professori Mirko Canevaro e Giorgio
Barberis) sul rapporto tra Eco e la sua città: in che modo il carattere della
città ha avuto un effetto sul suo approccio al mondo e alla cultura, e cosa ha
significato, per generazioni di Alessandrini, che uno dei più influenti
intellettuale planetario - per alcuni, il più influente - fosse un
concittadino, che spesso faceva puntate alessandrine e che portava Alessandria
nel mondo.
“Alessandria ricorda Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa.
Venerdì e sabato il mondo intero — accademico e popolare — avrà gli occhi
puntati sulla nostra città. È il frutto di un percorso costruito insieme alla
sua famiglia negli anni che ci siamo lasciati alle spalle: siamo felici che
abbiano scelto di accompagnarci su questa strada - commenta il Sindaco della Città di Alessandria -. La
due giorni è di altissimo livello: coinvolge Frame, l'Università del Piemonte
Orientale e altre realtà. È questo lo spirito che anima la due giorni. La
mattinata del 14 marzo coinvolge cittadine e cittadini alessandrini che
proveranno a immaginare come il binomio Eco-Alessandria potrà consolidarsi
negli anni a venire, oltre le celebrazioni del decennale. Con Gianni Coscia e
il Conservatorio nel tardo pomeriggio del 14 marzo a Cultura e Sviluppo
ritroveremo l'Eco appassionato musicista, oltre all'amicizia tra Gianni e
Umberto. Come abbiamo detto più volte, questa due giorni non vuole chiudere le
celebrazioni: vuole avviarle, qui in città e nel resto del mondo. Per tutto il
2026 Alessandria proporrà momenti diversi — dai focus universitari ai ricordi
più intimi di chi ha conosciuto il nostro più celebre concittadino, fino a
incursioni più pop di Umberto Eco nelle manifestazioni storiche della città,
guardando avanti”.
“Umberto Eco ha saputo abitare più
mondi: la ricerca accademica e la cultura di massa, la filosofia e la
narrativa, con il rigore del filologo e la leggerezza di una malinconica
ironia. Ha lasciato un'eredità fatta di metodo, di curiosità e di passione per
il sapere come demistificazione delle ideologie e come pratica di libertà - aggiunge Stefano Eco,
Presidente della Fondazione Umberto Eco -. La nostra Fondazione intende
essere un riferimento per tutelare, diffondere e valorizzare il patrimonio
intellettuale di Umberto Eco, anche attraverso la realizzazione di progetti
come questo, realizzati con la collaborazione di prestigiose istituzioni. Inoltre,
intende aprirsi alla riflessione sul ruolo dei saperi umanistici, ma non solo,
nell’era digitale”.
“La partecipazione dell'Università del Piemonte Orientale alle
celebrazioni per il decimo anniversario della scomparsa di Umberto Eco
testimonia la naturale vocazione dell'Ateneo a farsi interprete e motore delle
istanze culturali del territorio - commenta Menico
Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale -. Non si tratta
di una semplice adesione formale, ma di un impegno scientifico che vede i
nostri docenti protagonisti nel rileggere un'eredità intellettuale così
prestigiosa come quella dell’illustre semiologo alessandrino. Siamo convinti
che il ruolo dell'Università sia proprio quello di abitare attivamente la
città, offrendo chiavi di lettura critiche che trasformino la memoria storica
in un’occasione di crescita collettiva per tutta la comunità”.
“La partecipazione della Fondazione a questo convegno è d’obbligo - afferma il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di
Alessandria, notaio Luciano Mariano - in quanto si tratta della prima
occasione ufficiale organizzata ad Alessandria per celebrare Umberto Eco, una
delle voci più autorevoli e illuminate della cultura italiana ed europea. Sono
numerosi i ricordi che legano la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria a
Umberto Eco, sia in vita sia in occasione degli eventi che, in questi anni, sono
stati organizzati con grande discrezione in memoria. Auspico la presenza a
questo evento di un pubblico numeroso di cittadini e soprattutto di giovani in
quanto il pensiero di Eco conserva una straordinaria attualità da comprendere,
approfondire e apprezzare”.
“Umberto Eco non è stato solo ideatore e padre nobile del Festival
della Comunicazione - aggiungono i direttori del
Festival Danco Singer e Rosangela Bonsignorio - ma ha lasciato
un’impronta indelebile nelle manifestazioni culturali italiane, intrecciando
semiotica, narrazione e ironia colta in un modello unico di dialogo pubblico.
Ricordarlo oggi ad Alessandria con musica, filosofia e memorie significa
riaccendere quella passione per i segni che continua a ispirare il dibattito
contemporaneo – un lascito vivo per le nuove generazioni, che invitiamo a
partecipare sia qui ad Alessandria sia il prossimo settembre a Camogli”.
Per il Comune di Alessandria:
Francesca Braghero | ufficio.stampa@comune.alessandria.it | tel. +39 0131 515375 | cell. +39 340
9932953
IL PROGRAMMA
Umberto Eco,
alessandrino (Alessandria, 13 e 14 marzo 2026)
13 marzo 2026
Aula Magna
dell’Università del Piemonte Orientale (DIGSPES), Palazzo Borsalino, via Cavour
84
è Ore 17:00 - Giornata introduttiva. Alessandria e Umberto Eco
Interventi
del Sindaco della Città di Alessandria, Menico Rizzi (Università
del Piemonte Orientale), Luciano Mariano (Fondazione Cassa di Risparmio
di Alessandria), Stefano Eco (Fondazione Umberto Eco), Danco Singer
(Festival della Comunicazione).
Il legame tra
Umberto Eco e Alessandria, terra natia che ne ha accolto l’eredità culturale:
dal ruolo della comunità cittadina nel preservarne la memoria ai suoi enormi
contributi accademici al pensiero semiotico. Tra aneddoti, sostegno
filantropico alla cultura locale e strategie di valorizzazione dell’archivio,
gli interventi d’apertura contestualizzano l’evento nel panorama nazionale
della comunicazione contemporanea: una celebrazione di Eco come simbolo
universale e guida.
è Ore 18:00 - 10 cose che ho imparato da Umberto Eco
Lectio di Marco
Belpoliti.
14 marzo 2026
è Ore 10.00 - Eco alessandrino: radici e futuro di un pensiero
critico – in città
Introduzione
di Mirko Canevaro.
Tavola
rotonda con ospiti alessandrini moderata da Mirko Canevaro e Giorgio
Barberis.
Un
appuntamento che non guarda solo indietro, ma riflette su come la città di
Alessandria possa oggi mantenere viva l’eredità di Umberto Eco, farne
un’opportunità di riflessione e di crescita. Cosa può insegnare alle nuove
generazioni il suo modello di critica culturale? Come si possono usare gli
strumenti che ci ha offerto per affrontare le sfide della contemporaneità — da
una riflessione sul vivere in comune, alle nuove forme della cultura, al
rapporto coi nuovi media (social e non social), fino all’intelligenza
artificiale e alla capacità e necessità di interrogarsi sul vero e sul
falso? Un’occasione per pensare insieme,
con chi lo ha conosciuto e con chi vuole farlo conoscere, a come gli
alessandrini possano crescere, verso il futuro, nel ricordo del loro
concittadino più illustre.
è Ore 16:30 - Intorno a Umberto
Tavola rotonda con Riccardo Fedriga, Valentina Pisanty,
Maurizio Ferraris, Roberto Cotroneo e Danco Singer.
Un’esplorazione dell'eredità intellettuale di Umberto Eco
attraverso le voci di cinque pensatori che hanno incrociato il suo percorso.
Riccardo Fedriga illumina i legami tra semiotica e neuroscienze; Valentina
Pisanty disseziona i meccanismi della narrazione e della manipolazione
simbolica; Maurizio Ferraris, erede della filosofia ermeneutica, riflette sul
nuovo realismo; Roberto Cotroneo evoca lo sguardo letterario di Eco sul
postmoderno; Danco Singer decodifica le sue incursioni nella multimedialità e
nell’esperienza del Festival della Comunicazione. Insieme, smontano il mito
dello "scrittore totale" per rivelarne la capacità di leggere il
presente attraverso segni, storie e oggetti – un dialogo vivo su come il
pensiero di Eco continua ad aiutarci a interpretare panorama della
comunicazione e dei media.
è Ore 17:30 - Il Nome, la Cosa, la Voce: Itinerari inediti tra le
pagine di Umberto Eco
Lectio di Alessandro
Provera:
“Il nome e la
cosa. Un itinerario gius-letterario nell'Opera di Umberto Eco”
Lectio di Stefania
Irene Sini:
“Orecchiabili
frequenze da una radio a tarda sera: immagini di ascolto tra le pagine di
Umberto Eco”
è Ore 19:00 - Gli strumenti musicali di Umberto Eco
Evento musicale con Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi,
studentesse e studenti del Conservatorio.
Un viaggio tra parole, suoni e memoria per raccontare Umberto Eco
attraverso la musica che ha attraversato la sua vita e la sua opera. Gianni
Coscia, amico di liceo di Eco e suo storico fisarmonicista, e Gianluigi
Trovesi, con cui ha firmato l’album “La misteriosa musica della Regina Loana”,
intrecciano jazz, canzone popolare e citazioni colte in un omaggio sonoro
assieme ironico e struggente. Con il contributo dei giovani del Conservatorio
“Antonio Vivaldi” di Alessandria, il concerto diventa un laboratorio vivo di
narrazione musicale, dove gli “strumenti” di Eco – dalla cultura pop alle
avanguardie – si trasformano in paesaggi sonori, improvvisazioni e piccoli
racconti in musica.
I PROTAGONISTI
Marco Belpoliti - Saggista e critico letterario (Reggio Emilia, 1954), laureato in
Semiotica con Umberto Eco a Bologna. Fondatore di “In forma di parole” e
collaboratore de “Il manifesto”, dirige la collana “Passaggi” di Guanda e
insegna Sociologia della letteratura a Bergamo.
Mirko Canevaro - Professore
di Storia Greca all’Università di Edimburgo, ex docente a Torino. Specialista
di diritto ateniese, democrazia antica e disuguaglianze socio-economiche nelle
poleis, con focus su hybris e istituzioni arcaiche.
Giorgio Barberis - Storico contemporaneo all’Università del Piemonte Orientale, esperto
di fascismo eterno rileggendo Eco (saggio “Ur-Fascism”, 1995). Analizza crisi
democratica, classi medie e populismi.
Riccardo Fedriga - Professore Associato di Storia della lettura e filosofia medievale
all’Alma Mater di Bologna. Ricercatore su intenzionalità, epistemologia della
credenza e traduzione storica dei concetti filosofici.
Valentina Pisanty - Docente di Semiotica all’Università di Bergamo, allieva di Umberto
Eco a Bologna. Autrice su narratologia, interpretazione testuale e meccanismi
simbolici; ha pubblicato “Che cos’è la semiotica?” (Motta, 2024).
Maurizio Ferraris - Filosofo, fondatore del Nuovo Realismo, docente a Torino. Allievo di
Derrida e Gadamer, autore di “Documanità” su tecnologia e umano; con Eco ha
dialogato su ermeneutica e mondo nuovo.
Roberto Cotroneo - Scrittore e giornalista di Alessandria, firma de “La Stampa”. Autore
di “Nebbia e Fuoco” sulla Resistenza alessandrina; esplora letteratura, poesia
e memoria storica contro il plot contemporaneo. Ha scritto “Umberto” (La Nave
di Teseo, 2026).
Danco Singer - Esperto
di comunicazione e media, direttore del Festival della Comunicazione, sotto la
guida di Umberto Eco ha diretto la grande opera storico-enciclopedica
Encyclomedia. Con Umberto Eco e Gianni Riotta nel 1996 ha fondato “Golem”, il
primo web magazine a livello internazionale.
Alessandro Provera - Avvocato penalista al Foro di Alessandria, Dottore di ricerca in
Diritto Penale. Autore di “Tra frontiere e confini” sul multiculturalismo; si
occupa di responsabilità medica e Medical Humanities.
Stefania Irene Sini - Professoressa di Filosofia e Teoria della letteratura all’Università
del Piemonte Orientale. Direttrice di “Enthymema” (ANVUR A), fondatrice del
Master in Medicina Narrativa e Centro FLECIR.
Gianni Coscia - Fisarmonicista
jazz, amico di Umberto Eco dai tempi del liceo alessandrino. Collabora con
Gianni Trovesi in omaggi ecoiani come “La misteriosa musica della Regina Loana”
(ECM), mescolando canzone e avanguardia.
Gianluigi Trovesi - Clarinettista e compositore jazz, in duo con Coscia per progetti su
Eco. Maestro di improvvisazione colta, ha suonato al Conservatorio di
Alessandria in tribute musicali.
