GLI EVENTI DI TRIENNALE MILANO
3 – 8 marzo 2026
3 marzo
Con una prosa ipnotica, il regista e artista performativo andaluso Alberto Cortés presenta uno spettacolo magnetico, ispirato al libro La decadencia del analfabetismo di José Bergamín, critica di una società che sacrifica la poesia in nome dell’ordine razionale, dove tutto deve essere organizzato, leggibile e fisso, come l’alfabeto. Analphabet esplora il tema della violenza intra-genere nelle relazioni queer, segnate dall’eredità patriarcale, attraverso una performance toccante e sorprendente. . Lo spettacolo del 3 marzo è seguito da un incontro con l'artista, moderato da Elena Di Gioia, Direttrice Artistica Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, con l'interprete Teresa Vila.
4 marzo
18.45, 21.00
Spettacolo | FOG – Brinjë më Brinjë di Genny Petrotta
Evento a pagamento. Per maggiori informazioni: triennale.org
Al centro di Brinjë më Brinjë, “da costola a costola”, c’è la storia delle Burrnesha, donne che in alcune comunità balcaniche hanno assunto identità maschili secondo le regole del Kanun, antico codice albanese. Il lavoro combina in modo sapiente performance live e installazione video multicanale per riflettere sugli stereotipi veicolati dai media occidentali e aprire una riflessione sulla relazione tra potere, genere e identità. Per farlo Genny Petrotta, artista arbëreshë con base a Palermo, si rifà al monologo di Amleto, nella versione di Amelia Rosselli e nella traduzione albanese di Ledia Dushi, che orienta una partitura di immagini e movimento affidata in scena alla danzatrice e coreografa Cristina Rizzo e in video a Gloria Dorliguzzo, con musiche di Angelo Sicurella.
19.30
Spettacolo | FOG – Analphabet di Alberto Cortés
Evento a pagamento. Per maggiori informazioni: triennale.org
5 marzo
Ingresso libero previa registrazione: triennale.org
Torna l'appuntamento settimanale con Dance Well: un'iniziativa per promuovere la pratica della danza contemporanea in spazi museali e contesti artistici, che si rivolge principalmente, ma non esclusivamente, a persone che convivono con il Parkinson. La partecipazione è aperta a tutti.
Un incontro dedicato al volume Donne e progetto. Figure dell’architettura e del design nell’Italia contemporanea (Quodlibet, 2025), a cura di Caterina Tantillo, Luciano Antonino Scuderi, Simona Gervasio e Marina Lo Re. Promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, il libro analizza il contributo delle donne nell’architettura, nel design e nell’urbanistica italiana e dà spazio alle voci di professioniste attive in Italia e all'estero. Intervengono Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creatività Contemporanea – MiC; Maria Piccarreta, Dirigente Servizio III – Architettura contemporanea, periferie e rigenerazione urbana - DGCC MiC; Nina Bassoli, Curatore per Architettura, rigenerazione urbana di Triennale Milano; Veronica Caprino, Fosbury Architecture; Maria Fratelli, Direttore CASVA - Centro di Alti Studi sulle Arti visive; Anty Pansera, Presidente DcomeDesign.
Op.22 No.2 è un assolo del coreografo Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia e artista associato di Triennale Milano Teatro 2022-2024, creato per la danzatrice Marta Ciappina, con la quale il coreografo collabora da diversi anni. L’opera è ispirata al poema sinfonico del compositore finlandese Jean Sibelius, Il cigno di Tuonela, a sua volta basato sul poema epico Kalevala della mitologia finlandese. A partire da sequenze autobiografiche di Ciappina nasce un lavoro sull’amicizia necessaria in ogni processo di composizione, che si riflette in un emozionante dialogo tra performer e spettatori.
Continua in Voce Triennale la rassegna a cura di Elasi. In questo appuntamento, Rokeya e Anissa guidano un’esplorazione dedicata ai canti femminili antichi e popolari, trasformati in nuovi rituali elettronici. Le loro voci recuperano memorie intime e collettive—melodie tramandate, invocazioni, cori di lavoro—per poi plasmarle attraverso live electronics, manipolazioni timbriche e strutture ritmiche contemporanee. L’incontro svela come la vocalità delle donne, storicamente legata alla sfera domestica, comunitaria o cerimoniale, possa assumere forme inedite e futuribili, diventando materia viva per paesaggi sonori immersivi. La serata alterna momenti di talk a un concerto inedito in cui tradizione, tecnologia e ritualità condivisa si intrecciano in un’esperienza ipnotica e corale.
7 marzo
Stefano Pilia si esibisce in Voce con una rilettura solista dei suoi più recenti e acclamati lavori, Spiralis Aurea e Lacinia, in un originale adattamento per chitarra elettrica ed elettronica. Attraverso un linguaggio che fonde interpretazione, improvvisazione e pratiche elettroacustiche sviluppate nel corso della sua ricerca artistica, Pilia contestualizza la poetica delle due opere in una dimensione formale più ampia e visionaria: una vera e propria drammaturgia acusmatica, sospesa tra logos e caos.
8 marzo
